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Tag: calcio

Le Olimpiadi delle Nazioni senza Stato

Posted on 2023/06/26 by carmocippinelli

Nell’Isola di Guernsey dal 9 al 14 luglio (l’8 è in programma la cerimonia d’apertura) si sfideranno 2.194 atleti provenienti da 24 isole di tutto il mondo, per 14 sport e 522 medaglie d’oro in palio.

Non si tratta delle Olimpiadi o di altro evento sportivo a carattere transnazionale. O meglio: in parte lo è davvero ma le nazioni che gareggeranno non sono pienamente riconosciute dalla comunità internazionale. Si tratta della XIX edizione dei ‘Giochi delle Isole’ (conosciuti anche come NatWest Island Games per motivi di sponsorizzazione): un evento mondiale che si tiene ogni due anni di norma, interrotto dalla pandemia, che raggruppa più discipline sportive ed è organizzato dall’International Island Games Association. Le rappresentative isolane si sfideranno in tutte le competizioni tipiche delle olimpiadi tra cui: tiro con l’arco, atletica, triathlon, pallacanestro, ciclismo e calcio ma c’è spazio anche per vela, golf, tiro al bersaglio, ping-pong, badminton e bocce.

Nazioni senza Stato
Per far capire al lettore in che dimensione ci si muove: l’edizione del 2017 s’è svolta a Gotland, un’isola “svedese” in mezzo al Mar Baltico fra il paese scandinavo prima citato e la Lettonia mentre l’ultima in ordine cronologico si è svolta a Gibilterra (sebbene tecnicamente non sia un’isola, ma è l’unica eccezione di questi giochi).

Tra le nazioni partecipanti ci sono le isole Åland (arcipelago finlandese di più di 6.500 ‘atolli’ ma di lingua svedese; tecnicamente autonome dal governo di Helsinki e pure smilitarizzate), la Groenlandia e le Faroe (in regime di autogoverno ma dipendenti dalla corona danese), l’isola di Gozo (Malta), Minorca (Spagna) e moltissime altre isole appartenenti alla corona britannica (Cayman, Falkland, Isola di Man, Isola di Wight, Jersey, Sant’Elena e via dicendo).
Ad edizioni alterne hanno partecipato anche l’isola di Rodi (Grecia), l’Islanda, l’Isola del Principe Eduardo (Canada) e Malta. Guernsey stessa, l’isola che ospita la XIX edizione, è un’isola che fa parte del Commonwealth ed è situata nello stretto della Manica. E, sebbene si parli inglese come lingua ufficiale, gli abitanti utilizzano anche il francese, nonché il dialetto locale.

Gli organizzatori dei NatWest International Island Games hanno svelato il programma sportivo nei primi giorni del mese di maggio di quest’anno: ci sono 205 eventi in programma e nei sei giorni di sport si attiverà anche la diretta streaming.

Fermento sull’isola
La piccola comunità dell’isola (63.950 abitanti) è già in fermento dall’inizio di quest’anno e, subito dopo la rivelazione del programma, gli isolani hanno iniziato non soltanto ad addobbare le strade e i palazzi ma anche a premiarne il migliore. C’è anche un concorso pubblico si fa sul serio: c’è anche una mail a cui inviare il proprio addobbo e concorrere (info@guernsey2023.gg). Quello giudicato più bello si intascherà 100 sterline. “Sii colorato e creativo quanto vuoi”, recita il comunicato, “divertiti, sventola bandiere dai balconi, appendile alle finestre, adorna il tuo giardino”. E non c’è obbligo di esporre le bandiere dell’Isola di Guernsey, si possono scegliere le effigi di tutte le nazioni partecipanti. Lo ha riportato nelle scorse settimane persino la «Bbc» e lo ha anche ribadito Amanda Hibbs, responsabile della comunicazione e degli eventi dei Giochi che ha dichiarato come voglia vedere l’isola brillare di colori per accogliere nel migliore dei modi gli atleti che accorreranno: «Sono stati anni difficili ma dopo [questo periodo] gli Island Games riporteranno il sorriso sui volti delle persone».

La partecipazione della Groenlandia
Uno tra i dati più curiosi di questi giochi è la partecipazione dell’isola più grande del mondo. Che si possa credere o meno, esiste un campionato di calcio in Groenlandia (sia maschile che femminile). È strutturato in tre fasi: locale, regionale e “nazionale” (ma è più corretto chiamarla “finale”), quest’ultima divide le squadre in due gruppi (A, B), solitamente non più di 12. Il tutto si svolge nell’arco di un mese, poco meno, a seconda del tempo. Nel senso meteorologico del termine. Le fasi locali si tengono attorno a ferragosto, momento clou del GM (l’acronimo del campionato). La fase finale si gioca su un campo solo, quello di Nuuk, recentemente rimesso a nuovo e in erba sintetica, fino a qualche anno fa in terra battuta. Ma che nessuno t(r)emi: il romanticismo del campionato più “a nord” del Pianeta Terra non è stato affatto minato dalla colonizzazione del verde artificiale: gli spalti sono sempre i “soliti”: la partita la si guarda dalle rocce, liberamente e senza pagare nulla. 

Per comprendere pienamente quel che significa il calcio groenlandese bisogna saper astrarsi dalla quotidianità del calcio milionario, degli stadi vuoti, di pay-tv, dei giocatori considerati vecchi alle soglie dei trent’anni: i limiti di età in Groenlandia, semplicemente, non esistono. Nell’edizione del 2018, in una partita fra le squadre Kugsak-45 di Qasiggiannuit, (insediamento della Baia di Disko che conta poco più di mille anime) e Nagdlunguaq-48 di Ilulissat (terza città del Paese), si sono affrontati il più vecchio e il più giovane calciatore di sempre del campionato: Jonas ‘Kidi’ Hansen e Nemo Thomsen, segnando l’uno il gol della bandiera gol e l’altro una tripletta in una partita che ha avuto ben poco da dire terminando 1-13 per il N-48, compagine arrivata in finale e sconfitta per 2 a 0 dal B-67. 

A sinistra Jonas Hansen (47 anni),
a destra Nemo Thomsen (14)

fonte foto:
NBU – Nuuk Boldspil Union
GM 2019 ©

Jonas Hansen, il più vecchio, aveva all’epoca della partita 47 anni e 357 giorni mentre Nemo Thomsen, il più giovane, ne aveva da poco compiuti 14: due mondi a confronto, sebbene provenienti dallo stesso Paese, dato che Hansen gioca per la polisportiva del suo paese da sempre e, nonostante il blasone del Nagdlunguaq, per il Kugsak-45 l’importante era essere presente alla fase finale. Il titolo quell’anno è tornato al B-67, la “Juventus” della Groenlandia. E sebbene la nazionale maschile del paese ai Giochi non abbia vinto mai nulla, ci ha pensato la nazionale femminile nel 2011 con un bronzo che ha spiazzato tutti i presenti, andandosi a prendere coraggiosamente l’1-0 (al 75’) nella partita valida per la terza medaglia contro la rappresentativa delle Westerns Isles (Scozia).

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A Khatmandu, quando ero giù, fra i fori e la stazione c’era via Cavour

Posted on 2023/06/21 by carmocippinelli
Oggi [21 giugno 2023] alle 12:00 si è disputata la prima gara valevole per il SAFF Championship, una competizione riservata alle nazionali del Sud dell’Asia. D’altronde lo dice il nome stesso: South Asian football federation. È organizzata ogni due anni e quest’anno le rappresentative che si sfideranno sono quelle di: India, Maldive, Nepal, Pakistan, India, Bangladesh, Bhutan a cui si sono aggiunte, a partire da questa edizione, le nazionali del Kuwait e del Libano. 

In teoria avrebbero dovuto prendere parte anche Afghanistan e Sri Lanka  ma la squadra persiana ha abbandonato la federazione del Sud Asia per aderire alla “Central Asian football association” (Cafa). E poi lo Sri Lanka è stato anche sospeso ufficialmente, il 23 gennaio 2023, dalla FIFA per sospette ingerenze governative negli organismi calcistici: 

«L’Ufficio di presidenza del Consiglio FIFA ha deciso di sospendere la Federcalcio dello Sri Lanka (FFSL) con effetto immediato a causa dell’interferenza del governo.

L’Ufficio di presidenza ha ritenuto che le circostanze in cui si sono svolte le elezioni per un nuovo Comitato esecutivo della FFSL il 14 gennaio 2023 costituissero un’ingerenza indebita da parte di terzi in conformità con gli Statuti della FIFA».

Gli eventuali e sporadici appassionati della vicenda cliccando qui troveranno anche la circolare recapitata da Zurigo alla federazione cingalese. 

Ma a noi ci interessa il Nepal, almeno per oggi. Dal primo marzo di quest’anno la guida della nazionale è stata affidata all’italiano Vincenzo Alberto Annese. 

Nato a Bisceglie il 22 settembre dell’84, è quello che si definirebbe un “globetrotter”: interrotta precocemente la carriera calcistica a causa di numerosi infortuni, si dedica totalmente a quella da allenatore. E, dopo aver iniziato con Fidelis Andria e Foggia, inizia subito a girare il mondo: resta una stagione in Estonia al Paide Linnameeskond per poi passare ad allenare l’under 19 dell’Armenia. Finisce in Lettonia e in Ghana e approda anche in Palestina, sedendosi sulla panchina dell’Ahli Al-Khaleel arrivando secondo alla Coppa di Palestina (’16-’17) e l’anno successivo alla West Bank Super Cup. Ancora un cambio di nazione: finisce al Psis Semarang in Indonesia, poi la rotta punta alla guida della nazionale del Belize fino alla gloria con il Gokulam Kerala nella Serie B indiana (2020-2022): conquista il campionato conquistando la serie di imbattibilità più lunga della storia del calcio indiano, ben 21 partite. Diventa un’istituzione del calcio indiano e dello stato del Kerala: viene insignito del Premio Syed Abdul Rahim come miglior allenatore.

Dopo la nomina a CT del Nepal fa in tempo a vincere anche un piccolo trofeo locale che lo vede primeggiare contro le nazionali del Laos e del Bhutan: il Prime Minister’s Three Nations Cup.

La prima partita della SAFF, disputata oggi per l’appunto, non va benissimo: il Kuwait riesce a sfruttare le ingenuità difensive del Nepal e ne insacca tre (tra cui un rigore). La piccola nazionale si difende ed esprime un gioco largo, votato alle ripartenze fulminee e alla velocità ma la rosa, forse, pecca d’inesperienza e, sebbene sia entrata nella ripresa piena di volontà d’animo riuscendo a recuperare un gol, il risultato finale vede la squadra di Annese sconfitta per 3 a 1.

E chissà che il Nepal di Annese non riesca nell’impresa di passare la prima fase e incontrarsi con la rappresentativa delle Maldive. Sì: anche lì alla guida della nazionale c’è un italiano (ma calcisticamente più famoso): Francesco Moriero.

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Tra la Barbagia e il West [di Daniele Poma]

Posted on 2023/05/24 by carmocippinelli
È notizia degli ultimi tempi che il prossimo stadio del Cagliari calcio sarà intitolato all’uomo più iconico dell’arte pedatoria sarda: Gigi Riva. L’eccezionalità del fatto sta innanzitutto che il grande Gigi Riva è vivo e lotta insieme a noi, anzi ha ribadito con tutti gli scongiuri del caso che per lui rimane un onore.

Allora a noi di sportpopolare.it ci sembrava giusto approfondire il tema «Riva», con una recensione del libro di Luca Pisapia edito da Milieu edizioni nella collana Parterre.

Copertina del libro bella, con una foto di Riva con un sombrero e un volto glaciale rivolto verso ignoti. La fotografia è adatta perché riassume in parte l’anima western del libro. Apprezzatissima anche la scelta di usare le minuscole per il titolo e per il nome l’autore, come azzeccata la citazione di Gianni Mura nella quarta di copertina.

Nel merito il libro un mix tra saggio, romanzo e biografia si erge la figura mondiale fascinosa e granitica di uno dei più forti calciatori italiani di sempre. Perché quando la baldanza tenebrosa e tormentata giovanile di un varesotto di Leggiuno incontra l’isola nasce l’incanto, la resurrezione, la rivolta esistenziale che passa per i campi di calcio in terra, dove si mischiano le difficoltà della crescita e della vita di un ragazzo timido e introverso, con l’altrettanta durezza di un contesto isolano quasi ascetico, insormontabile.

Insomma il Riva di Pisapia è un eroe western, è Django, è Cuchillo, è il pistolero tenebroso e impavido con la Barbagia e il Gennargentu a fargli da sfondo.

Si mischiano la storia, gli scossoni sessantottini che arrivano dalla terra ferma e giungono fino in Sardegna facendo di Gigi un messia prepolitico, un giovanotto dalla vita difficile, ombroso con al posto del piede sinistro un’autentica pistola che spara forte. Ma Riva non è solo la redenzione di un popolo sfruttato e abbandonato Riva è lo smacco al padrone, è elisir di lunga vita, è l’acqua di Amrita che nessun padrone berrà.

È storia che elegge a simbolo di una terra saccheggiata, la resistenza all’America dei conquistadores che si chiamano Moratti&co., è storia di un rifiuto, di un amore che è eterno.

Però Riva è anche patrimonio italiano, anzi è il simbolo di una rinascita calcistica nazionale: perché dopo i successi negli anni del fascismo dell’Italia si era persa traccia, sparita dal calcio che conta, ed è solo con la vittoria dell’ europeo del ’68 che la ben oliata macchina del calcio si rimette in moto e il Belpaese torna al centro del mondo. Ed è proprio mentre l’interesse intorno a questo sport cresce e si modernizza, nel momento in cui avviene il passaggio di immagine dei calciatori, da terrosi e afflitti proletari a rockstar riconosciute e commercializzabili, è li che l’uomo simbolo Riva dice no. NON MI AVRETE MAI COME VOLETE VOI.

E come in un western ben riuscito, il rumore dei corpi che cadono sono degli altri, nonostante la sfortuna, gli infortuni, l’accanimento della vita, nonostante Italo Allodi, nonostante tutto, Gigi «Rombo di Tuono» Riva è ancora li, in piedi come un uomo, come un uomo armato e senza paura.

Daniele Poma
(pubblicato originariamente su Sport Popolare)

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Mascioli e Chiarella regalano la vittoria alla Borgata: finisce 1-2 a Tor bella monaca

Posted on 2023/04/16 by carmocippinelli

«Se continuiamo così, a fine stagione mi verrà un infarto», questo era il sentimento comune dopo la trasferta di Moricone, in cui la Borgata va sotto, pareggia e trova il gol proprio all’istante finale, grazie all’incornata di Chimeri su calcio d’angolo.
Sembra fatto apposta: da quel dì, il rischio d’infarto è aumentato esponenzialmente tra la tifoseria granata (e non).

Il campionato riprende dopo la pausa pasquale: abbandonate le nubi e il temporaneo freddo in odor di autunno/inverno dei giorni scorsi, sul campo “Torre Angela” (che però si trova tra Via Aspertini e Via Domenico delle Greche, dunque a Tor bella monaca) il sole irradia e picchia tanto i giocatori quanto i presenti sulle gradinate.

La Fidelis arriva alla giornata di campionato numero 22 in cerca di punti e – possibilmente – di vittorie, data la bassa posizione che occupa in classifica: zona playout a 19 punti complessivi e a 6 dal Real 100Celle, che pure è uscita sconfitta nella giornata di ieri contro una rediviva Ciampino City Futsal (che però gioca a calcio a 11). 

Ma, dicevamo: Fidelis – Borgata. [Non perdiamoci in chiacchiere].

Tutto parte alle 10:30 con un tergicristallo mancante di una macchina che avrebbe trasportato il manipolo di tifosi dalla Prenestina a Via Aspertini, cosa che ha portato molti convenuti in itinere a chiedere come mai ci fosse un tergicristallo (“ormai bidimensionale” cit.) pieno di fanghiglia sui gradoni. La prossima settimana verrà fatto un lavoro accurato di reportage a riguardo con interviste esclusive a chi sapeva che fine avesse fatto ma che ha, tuttavia, volontariamente lasciato correre.

La sofferenza del primo tempo
Gli undici giocatori in maglia nera partono subito aggressivi e vogliosi di dire la propria senza stare a guardare: il primo tiro della partita è dell’ex Sporting Torbellamonaca Valentino, angolato e ben calciato ma il tentativo finisce sopra la traversa difesa da Poma. Al quarto d’ora (ma precisamente al 16′) arriva l’azione che sblocca la partita: cross di Ntolo e guizzo di Osman che trafigge Poma.

È notte fonda al campo di Via Aspertini
Il primo tiro della Borgata arriva al 21′ da parte di Cicolò, su cui tre locali si fiondano ogni volta che tocca il pallone, rendendo arduo il ruolo di centravanti del capitano. Da quel momento in poi, ovvero dal tentativo di Cicolò, la Fidelis inizia a chiudersi. Intendiamoci: la serrata è ben riuscita e le occasioni dei nostri giungono solo da fuori area. La Borgata riesce a conquistare metri, a guadagnare qualche punizione, a battere calci d’angolo tuttavia la Fidelis dimostra di non avere fretta e cerca la perdita di tempo, tipica delle categorie sotto all’Eccellenza: ad ogni corner lo schema degli undici di mister Amico è messo in discussione da spintoni, coinvolgimenti dell’arbitro. Insomma: ogni occasione è buona per far scorrere le lancette sul quadrante dell’orologio.

Mister Amico cammina nervosamente davanti i giocatori seduti in panchina con le dita sulle labbra: pensa, riflette. Sembra la copia vivente di Zio Paperone quando è preoccupato e procede in tondo facendo il solco per terra. C’è bisogno di una scossa che non sta arrivando. Al 26′ un angolo dalla sinistra calciato da Mascioli pesca la testa di Chieffo, l’incornata riesce ma per qualche assurdo motivo gravitazionale il pallone rimbalza contro varie parti del corpo di un numero altrettanto indefinito di giocatori in maglia nera e la sfera esce dal rettangolo di gioco. 

Di Stefano prova a rimediare punizioni da posizioni interessanti per Mascioli ma, anche il tentativo al 34′, si infrange contro lo stinco di un difensore locale.
Aristotelicamente parlando: il destino sembra frapporsi continuamente fra potenza e atto. Tradotto: «ce sta a dì zella».

Prima di andare negli spogliatoi c’è tempo per un errore difensivo locale che regala un angolo (il terzo) alla Borgata: Carboni respinge di testa e libera in fallo laterale. Contestualmente inizia il valzer delle discussioni in campo, nonché di conseguente perdita di tempo e gli undici in maglia bianca ci cascano sempre. La Fidelis, beatamente, ringrazia. 

Fate largo alla Borgata
Iniziano a scaldarsi Proietti, Ciamarra e Chiarella fin da subito: mister Amico vuole giocarsi tutte le carte che ha e far mettere la quarta ad una squadra che sembra arrancare e aver accusato il colpo del gol al quarto minuto. C’è bisogno di un guizzo di Piccardi o di uno slalom vincente di Di Stefano (sebbene la sua agilità sia stata costantemente “fermata” dalla fisicità della difesa locale). La maggior parte delle iniziative della Borgata si spengono tutte al limite dell’area: dai tiri di Alfonsini alle incursioni dei laterali. Al 10′ una punizione di Pompi spiove al centro dell’area piccola trovando una mezza rovesciata di Piccardi che termina tra le braccia del portiere Vecchi. Al quarto d’ora del secondo tempo il possesso palla è tutto della Borgata che sembra voler cambiare radicalmente passo. [In realtà, personalmente, stavo iniziando a demoralizzarmi, poi è accorso Capitan Zannini ad analizzare quanto accadeva con occhio critico. E menomale!]. 

Per dare un’idea di quel che significa “perdita di tempo”: la Fidelis impiega 39 secondi per uno (l’unico) cambio e in media 40 secondi per le rimesse da fondo campo.

Ventiduesimo: fuori Cicolò e Alfonsini, dentro Cassatella e Chiarella. È il cambio che serviva: Cassatella dà un volto diverso al centrocampo gordiano. La squadra si alza, inizia a giocare “da Borgata”. Manca ancora una mezz’oretta (recupero incluso). Tre minuti dopo esce anche Mascioli (iunior) per lasciare posto a Proietti e proprio lui, per eccesso di altruismo (cercava il guizzo di Chiarella nell’area piccola) si divora un gol a portiere battuto quattro minuti dopo l’ingresso in campo. 

Sugli spalti ce se inizia a magnà le mani. [Ma non si smette mai di cantare].

Finalmente arriva la scossa: punizione del “solito” Mascioli, pennellata sotto al sette. Vecchi non ci arriva (non ci sarebbe arrivato nessuno): 1-1. Sembra già una festa: aver riacciuffato una partita che si stava mettendo malissimo sembra di per sé il compimento di una impresa. 

Il sigillo del “Gallo” Chiarella
Quando la Borgata si mette in testa una cosa non fa altro che provarci, fino alla fine, per arrivare ad ottenerla: la squadra vuole ribaltare il risultato e prendersi i tre punti. Spinge sull’acceleratore e tenta incessantemente di arrivare dalle parti di Vecchi. Intanto i minuti scorrono e le polemiche in campo anche. Volano spintoni e mani sui volti. Viene ammonito Mascioli. È il 45′, tutto sommato va anche bene così, anche perché si sta facendo avanti Seydi della Fidelis (migliore in campo assieme al suo compagno Ntolo).
Chieffo, però, riesce a togliere il pallone al 7 arancionero. Le squadre si sono “allungate” e gli schemi, tutti, da entrambe le parti, sono saltati completamente. È una frazione di secondo, un lampo: vede Chiarella solo tra Carboni e Giuli alla metà campo. Chiarella capisce al volo. Scatta, vuole quel pallone: è il suo. Stoppa, si libera di Giuli, gli viene incontro Vecchi ben oltre la porta (all’incirca alla linea mediana): la porta è vuota. L’occasione della partita: tenta un primo tiro, interrotto. Riprende il pallone, controlla rapidamente, tira: la Borgata raddoppia. Corre incontro ai tifosi: si toglie la maglietta, gesto per cui verrà ammonito. Ma che importanza ha? Entra alla metà della ripresa, ribalta la partita. È il centravanti di cui la Borgata ha bisogno.

Ma mica è finita (seeeee)
Non scherziamo: i minuti di recupero, sulla carta cinque, diventano poi sette. Mondiali in Qatar, fatevi da parte.
In pieno recupero quattro episodi avrebbero potuto rovinare la festa alla Borgata. Una punizione e un calcio d’angolo in favore della squadra di casa giungono in piena zona cesarini. Poi l’ultima, quella da infarto: punizione dai 30 metri, Seydi incorna benissimo il pallone mirando all’incrocio dei pali. 

Ma c’è San Poma da Villa Gordiani che vola. 

«Oggi no, caro mio», avrà pensato, «oggi proprio no».

Ma c’è dell’altro
Altra punizione per la Fidelis al 53′: come per le altre, sale anche il portiere Vecchi. Tutta la squadra locale è nell’area della Borgata. Il tentativo non va come deve andare e Chiarella, intenzionato a spazzarla via il più lontano possibile dalla metà campo granata, lancia in direzione di Ciamarra che era lì, pronto a trafiggere per la terza volta la Fidelis, tanto più in assenza dell’estremo difensore. Arrivato ad un passo dall’area viene falciato da Cagnoni e il terzo gol non arriva. Sarebbe stata la ciliegina sulla torta lui e per la squadra.

«Arbitro, fischia che c’avemo fame!».
C’è ancora tempo per un calcio d’angolo al 54′ in favore della Borgata. Poi però arriva il fischio dell’arbitro.

Il tabellino della ventiduesima giornata di campionato | Seconda Categoria Laziale | Girone F

FIDELIS ROMA – BORGATA GORDIANI 1 – 2

MARCATORI: 16’pt Osman (F), 37’st Mascioli M. (BG), 45’st Chiarella (BG).

FIDELIS ROMA CALCIO
: Vecchi, Carboni, Giuli, Fabrizi, Cagnoni, Alberta, Ntolo, Belhouhet, Osman, Valentino (14’st Di Matteo), Seydi. PANCHINA: Roa Albildo, Spaziani, Sarnacchio, Romani, Tammaccaro. ALLENATORE: [non indicato nella distinta]

BORGATA GORDIANI: Poma, Chieffo, Mascioli F. (25’st Proietti), Alfonsini (22’st Chiarella), Brigazzi, Chimeri, Di Stefano (39’st Ciamarra), Pompi, Cicolò (22’st Cassatella), Mascioli M., Piccardi PANCHINA: Capuani, Barsotti, Ienuso, Capuzzolo. ALLENATORE: Fabrizio Amico

ARBITRO: Andrea Pietrosanti (Ciampino)

NOTE: Ammoniti: 15’pt SEydi (F), 37’pt Mascioli F. (BG) per fallo di mano, 9’st Osman  (F), 10’st Valentino (F), 45’st Chiarella (BG) per esultanza, 48’st Mascioli M. (BG).
Angoli: Fidelis Roma 2 – 5 Borgata Gordiani. Recupero 3’pt, 7’st.

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La Borgata continua a sognare: 4-1 al Football United

Posted on 2023/03/26 by carmocippinelli

Ventesima giornata di campionato, la quinta del girone di ritorno: il Torrenova è inciampato in un pareggio sul campo della vicina Fidelis Roma, la Vis Casilina continua a vincere e la Lucky Junior non va oltre il pari a reti bianche contro il Moricone. La Borgata prova a prendere il largo e vola a +6 dalla squadra di Cecchina, a -3 dai rossoblu di Borgata Finocchio e -4 dai neri di Torrenova. 
 
Il campionato non è mai stato chiuso e tutto è ancora da scrivere, incontro dopo incontro. 

Certo è che la vittoria di Moricone della scorsa settimana ha ridato fiducia e morale a tutta la squadra, che al termine della partita contro il Montedoro sembrava aver ricevuto un brutto colpo. La reazione è giunta pronta e corale andandosi a prendere i 3 punti nel territorio in odor di Sabina e continuando oggi tra le mura amiche del ‘Danilo Vittiglio’. 

La Borgata vuole passare in vantaggio subito: non bastano neanche due giri d’orologio che l’attacco granata (oggi in maglia bianca) insacca un pallone alle spalle del portiere ospite. Il fuorigioco ravveduto dall’arbitro Perotti strozza l’emozione degli undici nel rettangolo verde ma la felicità è solo rimandata. Due minuti dopo, al 4′, è Chiarella ad aprire le danze e a dare l’impronta ad una partita in cui il Football United non ha mai dato da pensare realmente alla Borgata. Dal primo gol del centravanti granata – sui gradoni ci si invola in un paragone con il giallorosso Belotti “Gallo-Chiarella” – e per tutti i minuti che seguiranno, la partita è a senso unico e le uniche occasioni create dalla squadra di mister Ricciotti sono imputabili a distrazioni locali. Poche, come il risultato lascia intuire.
Al 22′ la Borgata cerca il raddoppio: Mascelloni calcia una bordata da fuori area che si stampa sulla recinzione oltre la traversa della porta difesa da Loum. Passano sei minuti e il secondo gol arriva davvero: di nuovo Chiarella, per la gioia sua (come avrà modo di dire nell’intervista post partita) e di tutti, raggiungendo Piccardi, Proietti e Ciamarra nella classifica marcatori interna. L’unica distrazione difensiva della Borgata porta i locali ad accorciare le distanze: è il 41′ e il gol del 2-1 è siglato da Ciotti. Il Football United si rinvigorisce: prova a farsi vedere e ad entrare nelle maglie difensive locali senza troppo successo. Neanche una manciata di minuti dopo il gol che avrebbe potuto sancire la riapertura della partita e La Preziosa viene ammonito per aver trattenuto la maglia di Di Stefano, in procinto di andarsene da metà campo.
La reazione è abbastanza sconsiderata e le proteste nei confronti dell’arbitro, incessanti e vibranti, si protraggono per circa 40 secondi. Ancora un cartellino giallo, poi uno rosso: Perotti espelle La Preziosa e ammonisce un compagno di squadra. L’immaturità ha giocato un peso non indifferente nella partita della squadra ospite e la strada del Football si è posta tutta in salita, mentre quella della Borgata è lastricata verso valle. 

Prima che scadano i 5 minuti di recupero concessi dal Direttore di gara c’è tempo per un gesto tecnico superbo di Mascelloni: la secca staffilata calciata da 30 metri dal difensore granata finisce proprio sotto l’incrocio dei pali.
Loum non la vede neanche partire
: terzo gol della partita. 

Nella ripresa non accade molto: la Borgata amministra e sa chiudersi quando deve. All’inizio della seconda frazione di gioco, ad esempio, quando al 10′ Ranieri tenta un tiro dalla distanza che finisce ben sopra la traversa. C’è da dire che gli ospiti non molleranno mai fino al triplice fischio, ma l’uomo in meno pesa come un macigno.
Al 31′ Chiarella e Di Stefano si producono in un uno-due in area: il centravanti la cede all’ala che tenta il tiro da distanza più che ravvicinata ma Loum nega il potenziale quarto gol mettendoci lo stinco. 

Dieci minuti dopo è Piccardi a calare il poker granata su assist di Proietti. C’è tempo e spazio, addirittura, per il potenziale quinto centro della giornata ma la sorte è beffarda e volta le spalle a Ciamarra.

Il tabellino della ventesima giornata di campionato | Seconda Categoria Laziale | Girone F

BORGATA GORDIANI – FOOTBALL UNITED 4-1

MARCATORI: 4’pt e 28’pt Chiarella (BG), 41’pt Ciotti (FU), 48’pt Mascelloni (BG), 40’st Piccardi (BG)

BORGATA GORDIANI: Capuani, Proietti, Segatori, Mascioli M., Mascelloni, Brigazzi, Di Stefano (41’st Capuzzolo), Cassatella (41’st Martucci), Chiarella (32’st Ciamarra), Cicolò (20’st Alfonsini), Piccardi PANCHINA: Poma, Barsotti, Casavecchia, Ienuso, Neri. ALLENATORE: (Fabrizio Amico, squalificato fino al 31/03/2023).

FOOTBALL UNITED: Loum, Gozzi, Gelodi, De Gregorio (15’st Ranieri), La Preziosa, Pizzelli, Ciotti, Venturini (41’st Zarfati), Lucaioli (30’st Cipriani), Rampulla (24’st Spezzi), Giglio. PANCHINA: Carlo, Botev. ALLENATORE: Andrea Ricciotti.

ARBITRO: Adriano Perotti (Roma2).

NOTE: Espulso per vibranti proteste nei confronti dell’arbitro, nonché per doppia ammonizione, al 44’pt La Preziosa (FU). Ammoniti: 32’pt Venturini (FU), 39’pt Proietti (BG), 43’pt La Preziosa (FU). Angoli: Borgata Gordiani 5 – 6 Football United. Recupero: 5’pt – 5’st. 

Le foto dritte sono quelle che ha scattato Elisa prendendo per un
lasso di tempo – pur breve – la mia macchina fotografica. Le altre
storte sono ovviamente le mie.

Moreno: «Non me fa foto ché oggi c’ho il 4». La sobria reazione di Mascelloni.

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Col cuore in mano: la Borgata si prende tre punti a Moricone

Posted on 2023/03/20 by carmocippinelli

«Vabbè, prof, ma quindi un pronostico su domenica?». Ormai nella III E la Borgata segna l’argomento di conversazione prima che si comincino le lezioni del sabato e del lunedì. Stavolta il pronostico era davvero difficile e gli ho semplicemente detto, mettendo le mani avanti ma scuotendo un po’ la testa: «Vedremo come andrà, ma di una cosa sono certo: il Moricone non regalerà niente».   

Una constatazione piuttosto banale dato che all’andata il Moricone ha superato la Borgata tra le mura amiche del ‘Vittiglio’ per 3 a 1. La gara di andata con la compagine tiburtina ha sancito la prima sconfitta in campionato per i granata: passati in vantaggio su rigore, raggiunti al 39′ della ripresa e poi superati dalla doppietta di Gilardi al 45′ e 46′. In zona Borgata, come sempre. (Per chi volesse rileggere il post di quella partita basta che clicchi qui: https://sostienepiccinelli.blogspot.com/2022/11/stop-dimentica-finisce-1-3-al-vittiglio.html)

Stavolta però è tutta un’altra storia. Certo: ci sono Moreno e il Mister fuori dal rettangolo di gioco e pure qualche defezione tra gli undici scesi in campo, però la Borgata è appena uscita sconfitta col Montedoro e quel 0-2 ancora brucia. C’è poco da stare a discutere: «fare o non fare, non c’è provare».

“Senza spalti né gradoni”

Il grande parcheggio antistante al “Sante Aureli” ha le stesse dimensioni di un campo di calcio. Quando abbiamo notato che il campo vero non prevedeva alcun gradone, tribuna (per quanto piccola) o qualcosa di simile ad un posto presso il quale sostare per una 90ina di minuti per vedere la partita, abbiamo provato ad ipotizzare che quel parcheggio ospitasse il campo. I gradoni, infatti, davano sulle macchine parcheggiate. L'”Aureli” è di terra. E campo di terra significa linee di metà e fine campo tracciate alla bell’e meglio, scarpini che affondano nella terra battuta, durezza e caso. In che senso caso? Nel senso più letterale del termine: capita che il pallone rimbalzi come non avresti previsto o immaginato, succede che l’avversario riesca ad intercettare quel passaggio fondamentale a causa di un avvallamento del terreno e magari riesca a portare  la squadra a ridosso del portiere, il centravanti faccia gol e la partita cambia volto improvvisamente.
C’è chi storce le labbra, abituati ai modernissimi campi sintetici di cui ormai Roma trabocca, eppure anche questo è dilettantismo, agonismo, calcio popolare. 
Nel primo tempo la Borgata soffre l’iniziativa del Moricone: gli undici di Molinari (ma non er sambucone) vogliono imporre il proprio tempo e il proprio spazio alla partita. I ritmi iniziano ad essere alti fin dal primo quarto d’ora, quando cioè la squadra di casa si fa avanti al 16′ con una punizione che impegna Capuani, degno sostituto di Poma per la giornata di domenica 19. Il gioco dei locali è molto duro: la classifica e il campo parlano chiari, c’è voglia di riscatto da entrambe le parti e c’è necessità di tornare a inanellare risultati utili. Al 20′ Piccardi inizia a zoppicare a causa di un intervento di Pietrosanti. L’arbitro non sanziona, ma il nostro ha bisogno di tempo per riprendersi. Qualche istante più tardi è Mascioli iunior a cadere e a non rialzarsi: entra Cassatella, primo cambio della Borgata al 20′ del primo tempo. I biancoverdi provano a sbloccare la partita attorno al 25′: Maggi si fa vedere dalle parti di Capuani ma il tiro è angolato ma si spegne sul fondo; attorno al 30′ un’altra azione corale trafigge la difesa granata ma trova l’opposizione di Capuani. L’occasione per la Borgata potrebbe arrivare su punizione: il tiro di Pompi è troppo debole e il portiere Giacobone non ha problemi nel raccogliere il pallone. Allo scadere della prima frazione, però, la partita si sblocca davvero: Santus calcia una punizione imprendibile per Capuani e le squadre tornano negli spogliatoi con il risultato di 1-0. 

Todo cambia

Le squadre tornano in campo consapevoli di dover dimostrare ancora tutto: niente è scritto, niente è a posto, tutto può ancora essere ribaltato. Nei primi dieci minuti la Borgata si fa vedere prima con una punizione di Mascelloni, su cui ci si accapiglia in un batti e ribatti (ma capire chi ha tirato e chi ha respinto è un’impresa ottica non da poco per un miope che era presente dietro l’altra porta). Di sicuro, l’ultimo tiro che ha impegnato il portiere locale è stato di Piccardi. Al 12′ Di Stefano cade in area e si reclama per un calcio di rigore ma l’arbitro ammonisce il 7 granata, probabilmente per simulazione. Alla mezz’ora l’illusione che da’ la Borgata è quella della stanchezza, ma è solo una ‘fata Morgana’: Proietti esce per fare posto a Chieffo e cinque minuti dopo arriva il pareggio granata. Sofferto, sudato, voluto: Di Stefano trafigge il portiere e riporta la partita in parità.

La Borgata capisce che deve puntare a far allungare – come si dice in queste occasioni – la squadra locale: le ripartenze di Di Stefano sono velenose per la difesa locale e, anzi, al 49′ scapperà di nuovo tra le retrovie tiburtine ‘rischiando’ la doppietta. 

Finale da miocardite acuta

Manca poco. Cinque minuti di recupero. Su ogni pallone si lotta e su ogni iniziativa del Moricone la squadra ragiona: non c’è da perdere la testa, magari si prende qualche cartellino (come quelli di Chimeri e Segatori, pilastri imprescindibili della difesa granata). Gilardi, entrato al 19′ per il Moricone, vorrebbe replicare la doppietta dell’andata ma Chimeri chiude ogni porta: i cinque minuti finali sono pieni d’agonismo, di durezza, di volontà da entrambe le parti. Capuani blinda la porta ospite e salva il risultato in due occasioni. E poi c’è il caso, l’ultima azione. Quella che le maestre delle elementari ti classificavano come ultima occasione della ricreazione per dare un calcio al pallone prima di tornare in classe e spiegare le tabelline. Calcio d’angolo, svetta Chimeri: gol, 1-2. Triplice fischio dell’arbitro. 

La Borgata torna a vincere e si prende la rivincita sulla partita d’andata, così storta e così infausta. I sostenitori locali si dissolvono in un attimo, i nostri si trattengono ancora qualche istante coi giocatori. «Quanto cazzo è bello vince, regà», Cicolò si avvicina alla recinzione ed è raggiante, Mascelloni stringe fortissimo Segatori, Piccardi è radioso. Vincere è facile, ribaltare la partita con questo piglio è granata. Pienamente granata. 

Il tabellino della diciannovesima giornata di campionato | Seconda categoria laziale | Girone F

MORICONE – BORGATA GORDIANI 1-2

MARCATORI: 46’pt Maggi (M), 35’st Di Stefano (BG), 51’st Chimeri (BG)

MORICONE: Giacobone, Peroni, Marroni, Antonelli, Santus (41’st Lucarelli), Tonelli E., Pietrosanti (19’st Gilardi) Tonelli M., Maggi, Pasquarelli, Felli PANCHINA: Zingaretti, Massimi, Benedetti, Pichetti, Cherubini. ALLENATORE: Federico Molinari

BORGATA GORDIANI: Capuani, Proietti (23’st Chieffo), Segatori, Mascelloni, Brigazzi, Chimeri, Di Stefano, Mascioli F. (20’pt Cassatella), Cicolò, Pompi (40’st Chiarella), Piccardi PANCHINA: Franco, Ienuso, Neri, Ciamarra, Martucci, Corciulo. ALLENATORE: (squalificato fino al 31/3/23)

ARBITRO: Francesco De Pascale (Roma 2)

NOTE: Ammoniti: 31’pt Antonelli (M), 12’st Di Stefano (BG), 28’st Mascelloni (BG), 33’st Pompi (BG), 43’st Segatori, 45’st Chimeri (BG), 46’st Lucarelli (M). Recupero 2’pt – 5’st (cinque minuti effettivi, sei realmente giocati). Angoli Moricone 3 – 4 Borgata Gordiani.

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E facci un gol(le)! [Letteralmente uno solo]

Posted on 2023/02/26 by carmocippinelli
Quarta vittoria di fila, prima del girone d’andata. Alla Borgata basta un gol su rigore al 18′ della prima frazione di gioco. Amministra il risultato e non riesce ad andare oltre il gol su rigore. 
Menzione speciale per i sostenitori, oggi a “ranghi ridotti”, senza tamburo e senza troppe voci.
“Scappati di casa” ma col cuore granata.
E guai a saltarne una.
Il primo quarto d’ora scivola via piuttosto velocemente: le due squadre si studiano e si “annusano” cercando di capire chi per prima prenderà l’iniziativa.
Un’occasione per parte si sviluppa subito dopo le prime battute del gioco: al 12′ Poma esce un po’ improvvidamente fuori dall’area raggiungendo il centravanti ospite, Cocco – da parte sua – tenta la beffa rifilando un pallonetto ai danni dell’estremo difensore granata. Chimeri è attento e, raggiunto il pallone, sventa la minaccia. Un minuto dopo è Di Stefano ad andarsene e a cercare Chiarella: il 9 gordiano riesce solo a spizzarla. 

Cinque minuti dopo è già il tempo del rigore che sbloccherà la partita e fisserà il punteggio finale di 1 a 0 per la Borgata Gordiani: Graziani, al fine di evitare il cosiddetto “rigore in movimento” di Chiarella, prende la palla con la mano in area. L’arbitro indica il dischetto del rigore e tira fuori il cartellino rosso in direzione del 5 in maglia bianca: evidentemente ha ritenuto intenzionale il gesto di colpire il pallone con la mano con conseguente interruzione dell’azione. Sempione in 10 e Mascioli che trasforma il rigore.
Al 25′ il tacco di Chiarella invita il tiro di Cassatella: potente ma poco preciso. Si spegne sul fondo. La Borgata prova a sfruttare la superiorità numerica ma il Sempione sa chiudersi e prova a sfruttare le punizioni dai venti metri: al 40′ Stragapede prova ad insidiare Poma ma il tiro viene deviato. 
Nel corso della ripresa la Borgata ‘rischia’ di raddoppiare almeno 4 volte: al 6′ minuto, a seguito dell’estrema scivolosità del pallone, l’estremo difensore ospite non trattiene ma riesce a metterci una pezza nonostante l’iniziativa di Pompi; al 14′ e ancora al 20′ con un tiro di Pompi dalla distanza, dopo la cavalcata eroica di Ciamarra dalla metà campo gordiana. 
Servirebbe chiudere subito la gara, servirebbe un altro gol. Che si fa? Fuori Di Stefano e dentro Cicolò: i granata tengono ma spesso abbassano la guardia. 
Mascioli pecca di manierismo, Cassatella si infervora perché vorrebbe chiudere la partita e gli animi diventano tesi: il Sempione ne approfitta per provare a farsi avanti più di qualche volta con Marini. 
Al 43′ il duo Piccardi-Mascioli imbastisce l’ennesima occasione da gol ma la porta è stregata: Sprizzi è attento e i due possono solo alzare gli occhi al cielo. 
Prima della fine c’è tempo per la possibile beffa: al 45′ su sviluppo di calcio d’angolo il Sempione riesce a cogliere un palo e a impegnare Poma. Belardi sugli spalti ha misurato la pressione ai presenti perché c’è stato il rischio di ipertensione arteriosa e conseguente infarto.
Un gol soltanto, ma a volte basta solo quello.
E il Sempione, quando c’è la Borgata di mezzo, non vince più!

Il tabellino della quindicesima giornata di campionato | Seconda Categoria Laziale | Girone F

BORGATA GORDIANI – SEMPIONE CALCIO 1-0

MARCATORI: (Rig.)19’pt Mascioli M.

BORGATA GORDIANI: Poma, Pompi, Colavecchia, Alfonsini, Mascioli F., Chimeri, Di Stefano (31’st Cicolò), Cassatella, Chiarella (14’st Ciamarra), Mascioli M., Piccardi PANCHINA: Capuani, Zagaria, Brigazzi, Segatori, Proietti, Corciulo, Martucci. ALLENATORE: Fabrizio Amico

SEMPIONE CALCIO: Sprizzi, Boido (43’st Rossi) Paolini (17’st Poliseno), Cundari, Graziani, Camilli, Fossati, Di Sora, Cocco (20’pt Coleti), Marini, Stragapede PANCHINA: Marrocchini, Natalucci, Mele, Rossi, Paolucci ALLENATORE: Luca Ventrelli

ARBITRO: Andrea Maiorino (Roma2)

NOTE: Espulso al 18’pt Graziani (SC). Ammoniti: 23’pt Camilli (SC), 46’pt Di Sora (SC), 13’st Coleti (SC), 24’st Marini (SC), 26’st Di Stefano (BG), 41’st Cassatella (BG), 47’st Cundari (SC), Recupero 2’pt – 6’st Angoli: Borgata Gordiani 5 – 3 Sempione Calcio

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Terza vittoria consecutiva e girone di andata concluso: la vetta è a -3 – [Giornata di sport popolare e antirazzismo con la Liberi Nantes]

Posted on 2023/02/19 by carmocippinelli
Si chiude l’andata del girone F di Seconda categoria: la Borgata Gordiani termina questo campionato d’apertura con 29 punti e inanellando la terza vittoria consecutiva. Ciamarra e Di Stefano tornano al gol, Proietti pone la parola “fine” all’incontro con un gran destro dalla distanza.
Come ha imparato a capire il frequentatore di campi dilettantistici e di categorie poste al di sotto della Promozione, spesso le classifiche di Prima, Seconda e Terza Categoria giocano un brutto scherzo “all’occhio non allenato”. La Liberi Nantes non è una squadra da penultimo posto: ha velocità, fisicità, tenacia e tanto cuore. Non da ultimo: ha sconfitto la capolista (Torrenova Fc) per 3 reti a 1 soltanto una settimana fa.
L’avversario c’è e vuole dimostrarlo
 fin da subito, anche se fuori dalle mura amiche del ‘XXV Aprile’ di Pietralata.
Al fischio d’inizio la Borgata subisce l’impatto con la realtà: “chi ha detto che la Liberi Nantes è una squadra ‘cenerentola’?“: velocità e fisicità è tutta ospite. Colavecchia è costretto al doppio lavoro per tenere a bada le fulminee incursioni di Miguel Kevi prima e di Diarra poi.
Siamo all’8′ e Chimeri rischia una sanzione ben più pesante del giallo ricevuto per aver trattenuto per la maglia il centravanti ospite (Nema): se non lo avesse fatto, probabilmente, la partita sarebbe proseguita diversamente. 
Otto minuti dopo e, su sviluppo di calcio d’angolo, a seguito di una mischia poco fortunata per la Liberi Nantes, Poma salva una potenziale situazione di pericolo e fa tirare un sospiro di sollievo a tutti. La Borgata soffre ma costruisce risponde con organizzazione di gioco alla qualità fisica della Liberi Nantes. 
Al 26′ Ciamarra sblocca la partita: si procura un rigore e lo trasforma con decisione, tornando al gol che mancava ormai da troppo tempo. 
La Borgata continua a spingere ma è costretta alla massima attenzione sulle punizioni e sui calci d’angolo: Meiyome sa come procurarsi calci piazzati da posizioni potenzialmente ostili e riesce ad essere un avversario molto valido per Cassatella (anche oggi il centrocampo della Borgata ha fatto gli straordinari).
A partire dalla mezz’ora il gioco è tutto della Borgata: gli undici di mister Amico sono ben messi in campo e proseguono la partita con testa, cuore e gambe, senza scomporsi troppo. 
Piccardi, nuovamente (direi finalmente!) col numero 11, è una gioia per gli occhi: al 35′ è sua l’iniziativa dell’azione corale granata che non termina con il gol per un soffio; due minuti dopo è un suo guizzo che fa rimediare un corner alla Borgata. I gordiani cercano il raddoppio in tutti i modi: al 44′ Mascelloni tira una staffilata che puntava proprio lì, “all’angolino basso” dove Traoré avrebbe fatto molta fatica ad arrivare, ma la palla si spegne sul fondo per un nonnulla. 
Una manciata di secondi dopo arriva il raddoppio con un gran gol di Di Stefano e la Borgata mette al sicuro il 2-0 al termine dei primi 45 minuti. 
La ripresa inizia esattamente come è iniziata la partita: la Liberi Nantes corre e toglie palla ai locali per cercare di livellare il risultato, ma il polmone granata sa chiudersi e riaprirsi, sa contrarsi e riprendere vigore. 
Gli ospiti riescono realmente (e pericolosamente) a farsi sotto alla mezz’ora: tutti gli affondi creati (tanti) non vanno in porto. Al 38′ da segnalare il tocco morbido di Chiarella per Di Stefano: il 7 granata fugge via come solo lui sa fare, lascia sul posto il portiere che si era spinto fino al confine dell’area, tira ma trova Du Castel che spazza via con il piatto destro. Sfuma la possibile  doppietta.
Marraro, Meiyome e Grimaldi danno del lavoro alla difesa granata: ma la retroguardia, coordinata da Chimeri, non teme gli affondi ospiti, sebbene il tiro di Marraro al 39′ lambisca il palo e abbia fatto temere il classico gol in ‘zona Borgata’. 
Ma anche stavolta non c’è zona che tenga: Proietti, che sembrava sfinito, allo scadere della ripresa si inventa un tiro precisissimo su cui Traoré tenta di arrivarci senza successo. 
Terzo sigillo della partita, terzo gol e terza vittoria consecutiva. 
In un mondo che
Non ci vuole più
Il mio canto libero sei tu
E l’immensità
Si apre intorno a noi
Al di là del limite degli occhi tuoi

Il tabellino della quindicesima giornata di campionato | Seconda categoria laziale | Girone F

BORGATA GORDIANI – LIBERI NANTES 3-0

MARCATORI: (Rig) 27’pt Ciamarra, 44’pt Di Stefano, 45’st Proietti.

BORGATA GORDIANI: Poma, Proietti, Colavecchia, Mascioli, Mascelloni, Chimeri, Di Stefano (43’st Pompi), Cassatella (21’st Cicolò), Ciamarra (29’st Chiarella), Alfonsini, Piccardi. PANCHINA: Capuani, Zagaria, Segatori, Chieffo, Schiaroli, Corciulo. ALLENATORE: Fabrizio Amico

LIBERI NANTES: Traoré, Diallo, Djietcheu, Mbouyap, Di Risio, Bevacqua (25’st Du Castel), Palmas (3’st Marraro), Meiyome, Diarra, Nema, Miguel Kevi (25’pt Grimaldi). PANCHINA: Balde, Giove, Haque, Uche ALLENATORE: Jean Bosco Honba
ARBITRO: Gabriele Canali (Roma2)
NOTE: Ammoniti: 8’pt Chimeri (BG), 40’pt Di Stefano (BG), 20’pt Mascelloni (BG), 28’st Colavecchia (BG), 40’st Capuani (BG) dalla panchina, mister Amico dalla panchina al 44’st Angoli: Borgata Gordiani 4, Liberi Nantes 4. Recupero 2’pt – 6’st

Ho addirittura provato a scattare delle foto. Non credo siano venute bene come quelle dell’ormai fotografa ufficiale Elisa, ma spero possano andar bene lo stesso.

Perché la cosa bella di domenica 19 non è stata [solo] la terza vittoria consecutiva della squadra maschile, quanto tutto il pomeriggio granata, aperto dalla squadra femminile di futsal in un’amichevole proprio con la Liberi Nantes. 
Sostegno e calore vanno anche e soprattutto a loro, felicissime di aver ricevuto l’affetto di un manipolo della tifoseria a cantare per loro. Gioia ricambiata quando, terminata l’amichevole, la squadra si è unita al tifo per la partita di Seconda categoria.

“Mister, se pijamo na birra?”
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La chiamavano Trinità: tre gol e tre punti contro il Ciampino

Posted on 2023/02/05 by carmocippinelli

Seconda partita consecutiva contro una squadra di Ciampino: la prima fuori casa, la seconda tra le mura amiche del “Danilo Vittiglio”. Della prima contro il Ciampino City Futsal [che però gioca a calcio a 11] meglio non parlarne, la seconda ha l’importantissima funzione d’aver scacciato la prima.

Juniores e decani-chioccia

Polisportiva Ciampino, ma non “Polisportiva Città di Ciampino”. Il nome conta, non foss’altro perché sono due squadre diverse. I sodalizi della città castellana-aeroportuale sono – per l’appunto – due e anche il nome, in questo caso, non aiuta. Così come non aiuta neanche il logo che assomiglia tantissimo a quello della fu San Vito Empolitana (poi Audace Empolitana). La squadra è tra le più giovani del campionato: il più “piccolo” è il 2004 Luigi De Blasi, che giocherà buona parte del secondo tempo. Ad ogni modo: 9 su 11 titolari sono nati nel nuovo millennio. Stessa situazione per la panchina. Il decano della squadra è certamente Massimiliano Matrullo (classe ’78) alle cui spalle c’è un passato giovanile da semi professionista, da attaccante (ora in posizione più arrestrata) e  poi composto da tanto dilettantismo (Rocca Priora, Ostiantica, Palestrina, Nuova Virtus, Casilina BCCR – ora Vis Casilina -, Real Tuscolano). A riprova di come la Seconda Categoria sia un campionato vivo e ricco di condivisione di conoscenza calcistica.
Ancora una prestazione maiuscola di Cassatella
(foto di Elisa Vannucchi relativa a Borgata Gordiani – Vis Casilina)

[i l v e n t o c i h a t a g l i a t o l a f a c c i a]

Un gol per parte e si torna negli spogliatoi

La partita si apre benissimo per i granata: fa quasi strano scriverlo ma la Borgata non va sotto, non subisce l’iniziativa avversaria e, anzi, si fa subito avanti. La botta della scorsa settimana si fa ancora sentire nelle orecchie e nel frastuono cerebrale dei granata: all’11’ Proietti nota un poco accorto Marchitti farsi troppo avanti verso il limite dell’area. La pennellata da trenta metri trafigge l’estremo difensore castellano e la Borgata va subito in vantaggio. L’ala granata non si accontenta e ogni volta che prende palla, trapassa la retroguardia ospite, come un coltello nel burro: al 20′ un cross di Proietti pesca deliziosamente Di Stefano al centro dell’area ma Marchitti – stavolta – si tuffa con tutto se stesso e, con l’aiuto di un difensore giunto in scivolata, toglie la palla dai piedi del 7 granata. Al ventottesimo il Ciampino pareggia i conti con un tiro spettacolare di Marchitti (l’altro, eh: non il portiere!). Il pallone gli giunge dal centrocampo, imbeccato da Matrullo: il 7 rossoblu è di spalle alla porta ma riceve il pallone, lo stoppa, effettua la mezza torsione e tira mandando la sfera nello spazio impercettibile tra la traversa e la rete. 
La Borgata inizia a soffrire e a chiudersi: Carletti e Cibuku provano a mettere in crisi la difesa granata ma la retroguardia diretta da capitan Piccardi e dal pilone (per altezza) Chimeri – sia perdonato il paragone rugbystico – regge e non dà segni di cedimento. Nelle teste dei giocatori si riaddensano le nubi della scorsa settimana: pian pianino il baricentro arretra. Al 42′ Poma salva il risultato sul tiro del solito Marchitti. Sebbene negli ultimi minuti gli undici di mister Amico abbiano ritrovato loro stessi, l’arbitro fischia due volte dopo 120 secondi di recupero.

Il reparto merchandising ha compiuto
notevoli passi avanti in 15 giorni

Cassatella apre la porta, Mascioli (junior) la chiude

La Borgata riparte subito con fame e voglia di destarsi dal torpore dopo il gol subìto: per mezz’ora giocano solo i granata. Complice anche il vento a favore a seguito del cambio di campo. 
Al 4′ una punizione di Mascioli pesca la testa di Ciamarra ma la palla termina alta sopra la traversa, due minuti dopo Di Stefano se ne va tra i difensori ospiti in uno slalom che lascia immobili i difensori  rossoblu, ma si allunga troppo il pallone e l’occasione sfuma; al 17′ ancora Di Stefano cerca il tiro angolato e basso, ma termina a lato della porta difesa da Marchitti. Ci prova anche Cassatella  al 27′ e Di Stefano un minuto dopo verrà abbattuto in area senza che l’arbitro indichi il dischetto. 
Ancora niente: l’assedio è totale ma sembra manchi qualcosa al reparto offensivo, che pure ce la mette tutta. 

Finalmente al 35′ la musica cambia: Cassatella porta in vantaggio i locali. Il tiro, che trafigge l’estremo difensore ospite, è giunto al termine di un batti e ribatti in area generato da una punizione di Mascioli. L’8 granata, oltre ad aver disputato una partita maiuscola come suo solito, va ad aggiungere un +1 alla classifica marcatori interna, avvicinandosi a Di Stefano (4).

Il Ciampino prova a farsi vedere e a non dare per vinta una partita che aveva ripreso al ventottesimo della prima frazione di gioco, ma gli affondi non incidono. Il primo tiro ospite (tentato da Barone) della ripresa è al 42′, in quella zona Borgata che fa sempre temere il peggio a tutti, che siano giocatori o tifosi. 

La parola fine all’incontro la pone Mascioli iunior: sull’ormai noto schema dedicato al calcio d’angolo, il 15 insacca e chiude la gara sul 3 a 1. 

Gli altri campi – il punto sul girone

La Borgata torna in seconda posizione, sebbene in condivisione con Lucky Junior e Vis Casilina. La squadra di Cecchina incassa tre gol da parte della Ciampino City Futsal [che però gioca a calcio a 11 e sì: va ripetuto perché la precisazione “Futsal” è del tutto senza senso dato che lo sport praticato è un altro] e i rossoblu di Borgata Finocchio ne rifilano 6 all’Alba Roma, sempre più in caduta libera. Da segnalare che la Vis Casilina è l’unica squadra del girone a non aver ancora mai perso una partita, nonostante siamo agli sgoccioli del girone d’andata. Il Torrenova supera di un gol l’Accademia Real Tuscolano (prossimo avversario della Borgata) mantenendo il primo posto in classifica con le buone o con le cattive. Interessanti, invece, i movimenti nella metà bassa della classifica: la Real 100Celle ferma l’avanzata del Montedoro con un pareggio (2-2) mentre l’Atletico Torres bussa tre volte alla porta della Fidelis, raggiungendo la medesima e provando ad agganciare la Football United vittoriosa per 4 reti a 0 sulla Liberi Nantes. 

Il tabellino della tredicesima giornata di campionato | Seconda Categoria Laziale | Girone F

BORGATA GORDIANI – POLISPORTIVA CIAMPINO 3-1

MARCATORI: 11’pt Proietti (BG), 28’pt Marchitti Alessio (C), 35’st Cassatella (BG), 45’st Mascioli F. (BG).
BORGATA GORDIANI: Poma, Piccardi (20’st Mascioli F.), Colavecchia Pompi, Mascelloni, Chimeri, Di Stefano (41’st Chiarella), Cassatella, Ciamarra (20’st Cicolò), Mascioli M. (41’st Alfonsini), Proietti PANCHINA: Capuani, Zagaria, Brigazzi, Corciulo. ALLENATORE: Fabrizio Amico
POLISPORTIVA CIAMPINO: Marchitti Andrea, Tadrous (18’st Scala), Galassi, Carletti (12’st Di Blasi), Marrocco, Calvi, Marchitti Alessio (37’st Manfré), Ciocci (38’st Barone), De Maio, Matrullo, Cibuku PANCHINA: Antonelli, Postiglione, Vernia ALLENATORE: Alessandro Ceccarelli

ARBITRO: Alexander Andrews (Roma1)
NOTE: Ammoniti: 32’st Fabrizio Amico (BG), 33’st Calvi (C). Recupero: 2’pt – 3’st.

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Lacrime di Borgata: la trasferta di Santa Maria delle Mole finisce 2-1

Posted on 2023/01/28 by carmocippinelli

Se è vero che non c’è partita, sconfitta o diffida che ci possa tenere lontani dalla Borgata, questa è una di quelle giornate in cui esserci è servito: al di là del risultato, come sempre, come al solito. 
Tutto quello che poteva andare storto, proverbialmente parlando e non, è andato storto, parafrasando la Legge di Murphy. 

Al quarto minuto è la Borgata che si fa avanti con Proietti e Di Stefano: l’evidente fuorigioco in cui è incappata l’ala granata fa tirare un sospiro di sollievo a Ciliento (CCF). Dieci minuti dopo ci prova Bianconi (CCF) su punizione a far vedere che la squadra locale c’è: l’intervento di Cassatella manda in calcio d’angolo. 

Galeotto fu il calcio d’angolo. 

Franco esce, cade sull’anca destra e non si rialza più. A fine partita sarà portato in ambulanza all’ospedale di Frascati. La Borgata, già senza il febbricitante Poma, rimane senza portieri: entra Vitullo che si improvvisa estremo difensore pur non essendolo. Con tutta evidenza.
Un paio di uscite piuttosto barzotte suggeriscono al Ciampino la tattica da utilizzare: tirare per sorprendere il portiere. Al 37′ Macri insacca e porta in vantaggio i locali. Il primo tempo si chiude senza emozioni e con una Borgata che prova a farsi avanti senza successo: il Ciampino, una volta segnato il gol del momentaneo vantaggio, si chiude a riccio. 

Il bar del campo che fa molto
“peggiori bar del Missouri” 
La ripresa è tutta granata ma l’iniziativa si infrange un passo prima del gol. L’ingresso di Piccardi e Brigazzi dà nuova linfa alla squadra e le occasioni – in un modo o nell’altro – iniziano ad impensierire la pur solida e ben posizionata difesa locale. Non far arrivare il reparto offensivo nella metà campo gordiana è l’intento che persegue l’undici di Mister Amico. 
Al quarto minuto Pompi, a tu per tu col portiere avversario non riesce ad insaccare: grande intervento di Ciliento (CCF) che si butta sul pallone e nega quello che avrebbe potuto essere il gol del pareggio. 

Comincia la girandola dei crampi al settimo (!!) della ripresa, per cui si consiglia – in questa sede – una visita ortopedica specifica per tutto il settore offensivo castellano. 

Al quarto d’ora Mascioli, con una punizione delle sue, impegna Ciliento ma riesce a rimediare solo un angolo. Il fortino della Futsal tiene e la Borgata, nonostante l’assedio, sembra non essere in grado di buttarla dentro. Al 23′ Bianconi raddoppia e le speranze si affievoliscono. 
Due minuti dopo, però, Proietti viene atterrato nell’area locale: l’arbitro indica il dischetto senza indugi. Mascioli trasforma il tiro e accorcia le distanze. I gordiani tentano il tutto per tutto ma  il gol non arriva: la difesa locale si chiude bene e lotta con caparbietà su ogni contrasto. 

Dopo 100 minuti (recuperi compresi), di cui una buona sessantina di valle-di-lacrime, termina una partita che lascia l’amaro in bocca per i punti persi per strada e per aver perso con una squadra che si chiama Futsal. E che, però, gioca a calcio a 11.

Paesaggi bucolici tra campo e ferrovia. 

“Ce sta un buco nella rete dietro la porta, ce potete andà a prende il pallone?”
Dietro la porta: le praterie

Il tabellino della dodicesima giornata di campionato | Seconda Categoria Laziale | Girone F 


CIAMPINO CITY FUTSAL – BORGATA GORDIANI 2-1


MARCATORI: 37’pt Macri (CCF), 23’st Bianconi (CCF), Rig. 25’st Mascioli M. (BG)

CIAMPINO CITY FUTSAL: Ciliento, Baldascino, Ferraioli, Davenia, Cortese, Bianconi, Macri, Nobili, De Paolis, Simonetti (19’st Biasetti Di Luzio), Battista (37’st Biasini). PANCHINA: Marini, Capraro, Pietrantoni, Corcione, Carleo, Bocci, Dell’Armi. ALLENATORE: Amedeo Sanvitale. 
BORGATA GORDIANI: Franco (16’pt Vitullo), Chieffo (1’st Piccardi), Segatori (1’st Brigazzi), Pompi, Mascioli F., Chimeri, Di Stefano, Cassatella, Belardi (15’st Ciamarra), Mascioli M., Proietti (32’st Chiarella). PANCHINA: Colavecchia, Barsotti, Casavecchia, Piccardi, Corciulo. ALLENATORE: Fabrizio Amico

ARBITRO: Paul Lucian Stefan (Tivoli)

NOTE: Ammoniti: 32’pt Chimeri (BG), 26’st Brigazzi (BG), 47’st Mascioli (BG). Recupero: 5’pt – 5’st
Menzione speciale per il messaggio d’amore rivolto alla cittadina di Cecchina

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«Sosteneva, fra l’altro, che le inopinate catastrofi non sono mai la conseguenza o l’effetto che dir si voglia d’un unico motivo, d’una causa al singolare: ma sono come un vortice, un punto di depressione ciclonica nella coscienza del mondo, verso cui hanno cospirato tutta una molteplicità di causali convergenti. Diceva anche nodo o groviglio, o garbuglio, o gnommero, che alla romana vuol dire gomitolo».

Un sogno per la Borgata Gordiani!

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