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Tag: calcio popolare

Un rigore condanna la Borgata: 2-1 contro la prima della classe

Posted on 2024/11/10 by carmocippinelli

Sarà un po’ più lunga del solito. Quindi, a chiunque stia leggendo, chiedo scusa in anticipo.

Premessa (lunga pure questa. Che palle, eh?)
«Cosa ti manca di più di Roma?». A questa domanda, a chiunque me la ponga, rispondo placidamente: «La Borgata Gordiani». Certo: mi mancano i miei, le nipoti, i tramonti sui palazzi di Torre Maura ma è ovvio. Anche se il quartiere è sempre uguale, anche se è sempre più sporco, anche se ci sono le stesse buche nell’asfalto, anche se ci sono gli stessi tossici agli stessi incroci delle strade, ma non importa quanto brutto sia il luogo in cui sei nato e vissuto: è pur sempre il tuo posto, come avrebbe detto Luigi Meneghello del suo paese in Libera nos a Malo. Eppure, quando mi sono messo in viaggio dalla Val Seriana per tornare a Roma, non pensavo a nient’altro che alla Borgata e che sarei tornato a vederla.
Capita talvolta che i ragazzi bergamaschi delle mie classi notino gli adesivi della squadra che ho appiccicato sul pc e sulla borraccia e, incuriositi, a fine lezione mi fermino per chiedermi: «Prófe, ma cos’è Borgata Gordiani?». E allora comincio a raccontare della squadra in cui non ci sono presidenti, in cui decide l’assemblea, in cui si è proprietari della squadra e il modo in cui la si vive ogni domenica, col trasporto di star partecipando a qualcosa di tuo e di unico, di prezioso e di bellissimo perché lo hai visto crescere insieme a te.
I loro occhi si fanno curiosissimi e inizia una conversazione a parte sul calcio popolare di Roma cercando paragoni con le loro realtà ma per loro è diverso: ogni paese ha una squadra (a volte due), c’è molta competitività tra le compagini cittadine ma tifo ce n’è poco, a parte qualche eccezione, ma tutti i soggetti dei paesi (specie in valle) sono coinvolti nel sostegno della squadra. Una forma di azionariato popolare civico che non mobilita un gruppo specifico ma che riesce a far vivere una realtà per la necessità che la comunità abbia una propria rappresentanza ideale oltre ai luoghi che la caratterizzano in senso stretto.

Insomma, tornare a vedere la Borgata è stato emozionante sotto molteplici punti di vista, specie per il calore ricevuto che mi ha fatto immensamente bene.

Ma veniamo a noi: la partita contro la Virtus Santa Maria delle Mole.

Presenze illustri.
La squadra di Santa Maria delle Mole gioca al campo della medesima cittadina che la Borgata ha imparato a conoscere due stagioni fa, in Seconda Categoria: era il campo casalingo della Ciampino City Futsal (che però giocava a calcio a 11), di cui ora si sono perse le tracce nei meandri del dilettantismo laziale. Ricordi funesti di quel pomeriggio in cui non c’erano portieri titolari e il secondo portiere si infortunò nel corso del primo tempo. Ma ora è il 10 novembre e la Borgata è in Prima Categoria: ha cambiato modulo e la rosa si è ringiovanita con nuovi elementi.

Mentre aspetto l’arbitro per fare la foto alle liste, passa sotto ai miei occhi tutta la rosa locale in tinta bianco-celeste e noto un volto conosciuto nell’ambito del dilettantismo laziale: Orlando Fanasca.
Lo scorso anno aveva annunciato in pompa magna che avrebbe allenato e si sarebbe ritirato dal calcio giocato ma: alle promesse dei calciatori «non credere mai».
Dalla coppia con Renan Pippi alla Lupa Castelli Romani e nuovamente con la Nuova Monterosi in Eccellenza e Serie D, passando per Viterbese e un numero imprecisato di presenze in altre piazze laziali, rieccolo qui: orfano della fu Bi.Ti. Calcio, sua ultima esperienza calcistica, è ora in forza nella squadra di Santa Maria delle Mole il cui sponsor è quello della società edile sopra citata: uno spin-off della Bi.Ti. Calcio, in sostanza.
La Virtus non perde mai. Non ha perso una partita fino ad ora e, per sfortuna della Borgata, non ha perso neanche oggi.

Foto della irreprensibile Elisa Vannucchi.

Subito sotto
Fanasca, proprio lui, regala il gol del vantaggio dopo due giri d’orologio: calcio d’angolo, pallone spiovente in aria e tocco di testa che trafigge Repetto. Non è neanche troppo alto, per la verità: era stato lasciato forse troppo libero. Due minuti dopo un altro calcio d’angolo fa pensare al peggio a tutti ma, fortunatamente, la palla esce e si spegne sul fondo. L’attacco della Virtus si produce in altri affondi al quinto e al settimo minuto ma la Borgata, sebbene scossa da subito, reagisce ordinatamente. Gli ospiti, i granata, c’è da dire che hanno una marcia in più rispetto alla squadra di casa: il tifo anche oggi è accorso numeroso ed è gagliardamente, come al suo solito, sostenitore degli undici in campo. Ogni palla recuperata somiglia al pareggio raggiunto ma è la Virtus che prova, in verità, a raddoppiare. Al 22’ il duo Audisio-Di Stefano si producono in un’ottima azione ma, una volta nell’area piccola, sbagliano i tempi e l’occasione non si concretizza, lasciando il pallone al possesso dei locali. La Borgata non vuole stare a guardare e blocca ogni iniziativa dei locali: il tempo è maturo per il pareggio.
Cinque minuti dopo, al 27’ arriva il pareggio: Mascioli (Moreno) batte una punizione delle sue che sarebbe entrata tranquillamente, se non fosse stato per la respinta di Carpani (postosi sulla linea di porta). È un attimo, una frazione di secondo, non lo vede arrivare nessuno: Piccardi supera tutti e sfrutta quel pallone respinto dal numero 3 locale per insaccare il gol del pareggio, battendo un non brillante Fracassi.

Il triumvirato granata Nicchio, Cicolò, Zannini.

È la Borgata ora a mostrare i muscoli: vuole il raddoppio, cercandolo a tutti i costi ma per una punizione (stavolta calciata da Pompi) che non trova l’incornata di Mascelloni, il Santa Maria si produce in un contropiede velenosissimo (pallone smistato dal solito Fanasca) che fa bruciare fulmineamente porzioni di campo all’attacco locale. Repetto compie il miracolo e la sua mano devia, con l’aiuto della traversa, il pallone in angolo.

Locomotiva Piccardi
Nel corso della ripresa entrambe le squadre cercano il pareggio: la Virtus tenta l’assedio nei primi dieci minuti senza riuscire a concretizzare le palle inattive (un angolo e una punizione) per sbloccare nuovamente il risultato in proprio favore.
All’11 è la Borgata che si fa vedere di nuovo. Fattorini smista un pallone delizioso pescando Audisio che macina metri di campo trovandosi a tu per tu col portiere, tiro potente ma centrale: Fracassi respinge di pugno.

Ancora purgatorio granata: due angoli e un’altra punizione bianco-celeste costringono gli undici di mister Amico a indietreggiare e a chiudersi. Al 19’, però, è la Borgata ad avere un’occasione ghiottissima. Piccardi toglie la palla all’ala locale (Acciari) e prende in giro tutta la fascia sinistra superando, uno dopo l’altro, tutti gli uomini che provano a venirgli incontro per togliergli il pallone.
Ma il capitano è in modalità Orient Express: lascia tutti sul posto e costringe Fracassi, giunto inspiegabilmente a ridosso del centrocampo, a tornare indietro velocemente. Piccardi percorre tutta la linea dribblando l’ultimo ostacolo locale: avrebbe bisogno di un attaccante che in quel momento non c’è. Sopraggiunge Mascioli (Moreno) ma il suo tiro si staglia contro il corpo di un avversario.
Il 10 granata reclama il fallo di mano ma l’arbitro fa proseguire.
Era davvero un’occasione d’oro. Un pugno di minuti dopo e la partita compie un’inversione a U. Repetto, nel togliere il pallone ad un attaccante biancoceleste (chiedo scusa al calciatore della Virtus ma proprio non sono riuscito a vedere il numero), commette fallo. O, almeno, così stabilisce il direttore di gara. La Virtus si affida all’esperto Fanasca: raddoppio.

La Borgata lotterà fino alla fine ma il risultato rimarrà inchiodato sul 2-1 per i locali fino al 48’ della seconda frazione di gioco. C’è rammarico, è vero, ma la Borgata ha dimostrato di esserci e di sapersela giocare su un campo duro e contro un’avversaria ostile come la Virtus, compagine creata ad hoc per far sì che possa passare rapidamente di categoria e approdare nuovamente in Promozione, là dove lo sponsor (ex proprietario della squadra omonima Bi.Ti.) aveva lasciato un posto nel Girone D.

Me ne torno a casa pieno di abbracci, di saluti e di «quando torni, prof?».

Grazie, Borgata!

p.s. Comunque, tra i due (Fanasca e Pippi), il più forte era Pippi. Tiè.

https://camminaredomandando.noblogs.org/files/2024/11/WhatsApp-Video-2024-11-10-at-15.42.01.mp4

Il tabellino della sesta giornata di campionato | Prima Categoria Laziale | Girone F

VIRTUS SANTA MARIA DELLE MOLE – BORGATA GORDIANI 2-1

MARCATORI: 2’pt Fanasca (VSMM), 27’pt Piccardi (BG), Rig. 26’st Fanasca (VSMM)

VIRTUS MARIA DELLE MOLE: Fracassi, Colabello (1’st Kalaj), Carpani, Pruiti, Galeotti, Cortese, Bordi (31’st Empoli), Capolei, Fanasca, Spina, Acciari. PANCHINA: Rugghia, Cellini, Fortini, Santarelli (34’st Querini), Basili, Serafini.
ALLENATORE: Livio Rocconi.

BORGATA GORDIANI: Repetto, Capostagno, Piccardi, Pompi, Mascelloni, Colavecchia, Di Stefano, Mascioli F. (8’st Cultrera jr poi sostituito nuovamente: 30’st Tarisciotti), Audisio (32’st Proietti), Mascioli M., Fattorini (44’st Di Giambattista). PANCHINA: Cherubini, Barsotti, Ranallo, Speu, Tarisciotti.
ALLENATORE: Fabrizio Amico

ARBITRO: Arman Gabriele (Frosinone).

NOTE: AMMONITI
: 31’pt Capolei (VSMM) per proteste nei confronti del Direttore di gara, 8’st Capostagno (BG), 23’st Mascelloni (BG), 39’st Fracassi (VSMM) per perdita di tempo, 39’st Fattorini (BG). RECUPERO: 0’pt – 3’st. ANGOLI: VIRTUS SANTA MARIA DELLE MOLE 4 – 2 BORGATA GORDIANI.
Tra le note mi sembra doveroso citare le calzature dell’arbitro, sceso nel rettangolo di gioco in scarpe da ginnastica.

Posted in Borgata GordianiTagged Borgata Gordiani, calcio popolare, crlazio, dilettantismo, fanasca, gordiani, lnd, lupa castelli romani, monterosi, periferia, pippi, Roma, santa maria delle mole, villa

Un rigore al 90′ condanna la Borgata alla sconfitta

Posted on 2023/10/15 by carmocippinelli

Al campo di Via Demetriade arriva, infine, la prima sconfitta dopo due vittorie consecutive per i granata; allo stesso modo l’Almas doveva rifarsi di due pareggi contro Casal Bernocchi e G. Castello. 

La Borgata fin dal principio della partita sembra aver necessità di prendere le misure con il campo, certamente più ampio del ‘Vittiglio’, dal manto naturale anziché sintetico: l’assetto dei granata cambia due volte nei primi 45 minuti di gioco. L’Almas prova subito a spingere forte al 10′ con una manovra offensiva del duo Gavini-Iaccarini: Capostagno è vigile e manda in angolo. I biancoverdi vogliono realizzare subito il gol che sblocchi la partita: ci provano al 13′ e Chimeri è costretto a fermare di netto la cavalcata dell’ala locale rimediandosi un’ammonizione. Entrambe le squadre, fino alla mezz’ora, producono essenzialmente le medesime iniziative e manovre di gioco, annullandosi a vicenda. Attorno al 35′ la Borgata inizia a farsi vedere dalle parti di Mastrangeli con punizioni e azioni d’attacco, sebbene nessuna di esse vada in porto a causa del raddoppio su Cicolò: il capitano è, di fatto, limitato nell’azione e spesso l’arbitraggio condanna i movimenti del 9 granata ritenendoli fallosi. Al 43′ il rinvio di Capostagno coglie un Proietti lanciatissimo verso la porta: il nostro scarta il difensore, colpevole anche di un errore difensivo, ma a tu per tu col portiere in uscita tocca troppo morbidamente il pallone. Due minuti dopo è il colpo di testa di Chimeri su calcio d’angolo a far sospirare la panchina e gli spalti: l’incornata manda il pallone poco sopra l’incrocio dei pali.

La prima frazione di gioco si chiude, così, col risultato inchiodato sullo 0 a 0. 

Entrambe le squadre riprendono a giocare i secondi quarantacinque minuti di gioco con buona lena e caparbietà: nei primi undici minuti sia i granata che i biancoverdi tentano affondi reciproci, in ogni caso nessuno arriva mai a fondo. Al 16′ minuto la Borgata si scopre eccessivamente e Cimaglia lascia partire un tiro al fulmicotone che si stampa sulla traversa difesa da Capostagno. Al 21′ Mascioli illude tutti su punizione, una delle sue: il pallone finisce poco alto sopra la traversa. Da qui in poi si verificano costantemente i medesimi affondi da entrambe le parti: l’Almas tenta di sfondare le linee della Borgata e i granata tengono resistono sulla linea Gustav; allo stesso modo succede dalle parti della difesa locale. Il fattaccio arriva al 44′: rigore, netto, per l’Almas. Sambruni insacca e nonostante l’assalto all’arma bianca degli ultimi sei minuti di recupero, il risultato è 1-0 per i locali. 

Il tabellino della terza giornata di campionato | Prima categoria laziale | Girone G

ALMAS ROMA – BORGATA GORDIANI 1-0

MARCATORI: Rig 44’st Sambruni

ALMAS ROMA: Mastrangeli, Onofri (1’st Cesari), Puddu (33’pt Luongo), Bedotti (1’st Lorusso), Colonna, Sambruni (47’st Nardini), Iaccarini, Gavini, Corrado, Ciotti, Bizzoni. PANCHINA: Russo, Angiporti, Cimaglia, Passeri, Pedicino. ALLENATORE: [Nome non indicato sulla distinta].

BORGATA GORDIANI: 
Capostagno, Proietti (17’st Seydi), Colavecchia, Pompi (17’st Capuzzolo), Mascelloni, Chimeri (24’st Cassatella), Di Stefano, Mascioli F., Cicolò (31’st Chiarella), Mascioli M., Piccardi. PANCHINA: Pagano, Caporalini, Chieffo, Ciamarra, Cultrera. ALLENATORE:  Fabrizio Amico.

ARBITRO: Nicolò Mastrogiacomo (Frosinone).
NOTE: Ammoniti: 13’pt Chimeri (BG), 11’st Sambruni (A), 13’st Mascioli M. (BG), 25’st Gavini (A), 29’st Mascioli F., 36’st Cesari (A). Angoli: Almas Roma 4 – 5 Borgata Gordiani. Recupero: 2’pt – 6’st.

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La Borgata non sa più vincere: è débâcle a Ciampino. [A nulla è valso il gol di Mascioli]

Posted on 2023/05/28 by carmocippinelli

Chissà chi è stato a pronunciare, o a tradurre da qualche legge chimica lavoisieriana, il detto per cui ogni azione ha una reazione. Un proverbio che potremmo applicare a qualsiasi azione umana, calcio compreso.
Il punto è che oggi non c’è stata alcuna reazione ma solo “azione” unilaterale da parte del Ciampino.
E dire che i pronostici c’erano tutti: la squadra era tornata di nuovo al completo con Poma tra i pali, Chimeri e Brigazzi in difesa, Di Stefano e Piccardi sulle fasce. 

Non è bastato.
La Borgata scende in campo esattamente come la scorsa settimana, in cui si scontrava (pareggiando) con l’altra squadra castellano-portuale (Ciampino City Futsal, che però gioca a calcio a 11).
E, quindi, com’è che è scesa in campo?
Con la testa fra le nuvole. 

Il Ciampino, viisibilmente scottato dalla trasferta contro il Torrenova di sette giorni fa, vuole rifarsi prima di subito e attacca immediatamente. Passano 12  minuti e De Maio sigla il primo gol della nefasta mattinata.
La Borgata inizia a complicarsi la vita inutilmente e le ripartenze lasciano scoperte enormi porzioni di campo: De Maio prova ad approfittare di un lancio lungo dalla propria difesa, grazie ad un pallone recuperato a seguito di una punizione granata, sarà solo la caparbietà di Segatori a far sì che si evitasse il peggio due minuti dopo. Evidentemente non è giornata: al 20′ De Maio raddoppia con un gran tiro dalla distanza.
Poma non lo vede neanche partire e la partita si fa sempre più complicata.

I nostri sembrano tramortiti dalla doppia sberla incassata nei primi venti minuti di gioco. Le punizioni che Cicolò, Mascioli e Di Stefano provano a rimediare non vanno in porto e non riescono nell’intento di chi le calcia (entrambi i Mascioli’s).
Al 45′ l’episodio del 3-0. L’11 locale scatta ma è in fuorigioco, l’arbitro lo fischia all’altezza della linea mediana. Poma impugna il pallone fuori dall’area e lo calcia coi piedi, con l’intenzione di passarlo al compagno di squadra perché possa battere. Il passaggio colpisce accidentalmente Di Blasi, la porta della Borgata è ovviamente sguarnita: l’arbitro assegna il gol.
Così, senza che nessuno ci abbia capito nulla: il Ciampino segna il terzo gol. Un regalo pasquale fuori tempo massimo. Un regalo del/di Destino.
Il Direttore di Gara di oggi (Destino, della sezione di Roma1) la Borgata lo aveva già incontrato nello scorso campionato contro la Caput Roma XIV. Chissà perché avevo deciso di titolare il post così: “Travolti da un insolito Destino di una partita della Seconda Categoria Laziale“. I presenti quel giorno si ricorderanno del pugno che Chieffo si buscò.

Nella ripresa la Borgata prova a farsi avanti più d’una volta: “vanno bene le giornate storte ma così: no!”, sembrano dire all’unisono gli undici granata. Al secondo minuto una punizione di Mascioli trova il guizzo di Chimeri in area, ma il destro del difensore va oltre la traversa. Otto minuti dopo arriva il gol di Mascioli su calcio d’angolo. 

[In realtà il gol è stato di Moreno Mascioli: dalla tribuna ho avuto l’illusione che Piccardi l’avesse colpita di testa ma non è stato così. Grazie a SimoPic che me l’ha segnalato].

Al 16′ Chimeri e Piccardi danno a tutti l’illusione di aver  imbroccato l’occasione buona per recuperarne un altro: è fuorigioco, secondo (il) Destino.
Al 22′ Piccardi riesce in un’azione maiuscola, una delle sue in cui il compimento può essere solo la rete: Angeli riesce a sfiorare il pallone e devia in corner. Quattro minuti dopo una dormita colossale della difesa granata fa compiere un’azione corale stupenda al Ciampino: a Poma battuto insacca di testa Jaiteh. Al 46′ arriva anche la beffa: altro svarione difensivo e 5-1.

Si può davvero gettare un campionato come questo, costantemente tra il secondo e il terzo posto, per aver ammainato anzitempo le vele? O tirato i remi in barca, il lettore scelga la perifrasi che preferisce. Forse no. Non è il caso. Mancano due giornate: Montedoro e Sempione stanno avvicinandosi al fortino granata del 3° posto.

Il campionato non è ancora finito!

Menzione speciale per i pasticciotti (maledettamente buoni e genuinamente leccesi) portati da Claudia

Il tabellino della ventottesima giornata di campionato | Seconda Categoria Laziale | Girone F

POLISPORTIVA CIAMPINO – BORGATA GORDIANI 5-1

MARCATORI: 12’pt De Maio (C), 20’pt De Maio (C), 45’pt Di Blasi (C), 10’st Mascioli M. (BG), 26’st Jaiteh (C), 46’st Di Blasi (C).

POLISPORTIVA CIAMPINO: Angeli, Galassi (23’st Balducci), Scala (33’st Russo), Carletti (36’st Del Monaco), Ciocci (33’st Jaiteh), Calvi, Rosadini, Matrullo, Marchitti Alessio, De Maio (23’st Cibuku), Di Blasi. PANCHINA: Marchitti Andrea, Aytano, Casalle.
ALLENATORE: Alessandro Ceccarelli

BORGATA GORDIANI: Poma, Capuzzolo (13’st Ciamarra), Segatori, Mascioli F. (38’st Amico), Brigazzi, Chimeri, Di Stefano (27’st Neri), Alfonsini (13’st Proietti), Cicolò (13”st Chiarella), Mascioli M., Piccardi. PANCHINA: Capuani, Colavecchia, Ienuso, Martucci, Amico.
ALLENATORE: Fabrizio Amico

ARBITRO: Destino (Roma1)

NOTE: ESPULSO a fine partita Capuani (BG). AMMONITI: 47’pt Chimeri (BG), 1’st Marchitti Alessio (C), 11’st Di Blasi (C), 47’st Angeli (C). ANGOLI: Pol. Ciampino 4 – 5 Borgata Gordiani. RECUPERO: 3’pt-5’st.

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Abbronzature granata: 5-2 contro l’Atletico Torres [doppio Pic e “fiera del legno”]

Posted on 2023/05/07 by carmocippinelli

Quattordici gol. Sono i centri totali che la Borgata Gordiani ha rifilato all’Atletico Torres in due stagioni (stagione calcistica precedente e quella in corso). È già la seconda volta in due campionati che le partite contro l’Atletico Torres terminano con 5 reti segnate dalla Borgata. Nel campionato ’21/’22, nel Girone E di Seconda Categoria Laziale, i confronti con gli arancioneri sono finiti rispettivamente 0-2 e 5-0 mentre in quello in corso, nel Girone F della medesima categoria, i match sono terminati 1-2 e 5-2.

[Per chi volesse rileggere gli articoli di quelle partite, li trova qui: https://sostienepiccinelli.blogspot.com/2023/01/pompi-e-piccardi-stendono-latletico.html; https://sostienepiccinelli.blogspot.com/2022/05/la-borgata-cala-la-manita-5-gol.html; per la trasferta di gennaio scorso non riesco a trovare nient’altro che la foto della fredda, bagnata, piovosa, ventosa, umida, post-festiva trasferta.

La Borgata doveva rifarsi dopo il pareggio a reti inviolate contro l’Alba Roma, scivolata in ultima posizione in classifica, vera nemesi dei granata. La partita di andata terminò con una rete per parte: incornata di Zagaria e poi, beffardamente, i granata vennero raggiunti alle battute finali.

Il sole picchia come a preannunciare un’estate torrida: i ventidue giocatori entrano in campo con i capelli già abbondantemente bagnati e i tifosi sui gradoni provano la gioia dell’abbronzatura granata. Nel senso che i più temerari hanno visto la partita a torso nudo, sfoggiando uno charme senza pari.

La Borgata inizia subito a farsi vedere nella metà campo avversaria: al secondo minuto il tentativo di Di Stefano termina alto sopra la traversa e una manciata di minuti dopo è Mascioli a servire un pallone invitante a Piccardi. La percussione dell’11 granata, oggi con la fascia al braccio, si infrange sui guantoni del portiere arancionero. Un minuto dopo (7′) Capuzzolo viene anticipato dall’estremo difensore e sfuma l’occasione per un possibile vantaggio. 
 
Dopo un primo quarto d’ora intenso, la partita inizia a volgersi pigramente in un confronto a più bassa intensità. Il vantaggio arriva al 23′: Mascioli, oggi in versione assistman, serve nuovamente un pallone delizioso per Piccardi che arriva di volata dalla sinistra trafiggenndo il portiere. Trovato nuovamente vigore, la Borgata può innestare nuovamente la baionetta: tre minuti dopo Chiarella è a un passo dal raddoppio ma Migliorini difende il pallone e salva il risultato. Calcio d’angolo al 27′: batte Mascioli e il Gallo Chiarella svetta più in alto di tutti, 2-0.  
Punto di svolta?
Al trentesimo Testoni, centrocampista dell’Atletico Torres, subisce un fallo ed è vittima di un evidente infortunio. Non riesce a rialzarsi e, senza alcun motivo che potesse essere facilmente compreso da chi stesse guardando la partita dai gradoni, comincia ad assieparsi un capannello di atleti attorno all’arbitro. Il portiere ospite è infuriato e urla in direzione del Direttore di gara che estrae un cartellino rosso. Ingenuamente, chi scrive pensava fosse rivolto a D’Ambrosio ma, al contrario, era rivolto allo stesso Testoni che pare abbia apostrofato poco educatamente l’arbitro. Con difficoltà, Testoni viene accompagnato alla panchina ma l’arbitro sospende il gioco al 34′: è stato espulso e deve uscire dal campo. Le rimostranze arancionere durano un pugno di minuti, poi l’8 ospite viene trasportato negli spogliatoi in braccio, letteralmente, da alcuni compagni di quadra.

Le lancette ricominciano a scorrere e l’Atletico Torres sembra giochi nettamente meglio in inferiorità numerica. Al 37′ il centravanti arancionero tocca morbidamente in direzione della porta, dopo aver battuto Capuani, ma trova Segatori sulla linea pronto a deviare.
È solo un lampo: passano dieci minuti e arriva il fulmine ma è granata: sempre su calcio d’angolo (stavolta battuto da Pompi) Piccardi insacca di prima intenzione con una bordata di collo pieno. 3-0. C’è sempre un ma: in pieno recupero (48′) la dormita difensiva dei Gordiani regala l’1-3 all’Atletico Torres.

Fiera del legno
Nella seconda frazione di gioco la Borgata vorrebbe chiudere serenamente la pratica. Ci prova, va detto, un’infinità di volte: nei primi sei minuti si fanno vedere due volte Di Stefano e Mascioli ma entrambi non inquadrano al meglio lo specchio della porta. Al 9′ è ancora Mascioli che si divora quel che potremmo definire un ‘rigore in movimento’. C’è anche Capuzzolo che vuole riprovare a dire la sua (al 14′): la sua cavalcata termina con un tiro in direzione di D’ambrosio il quale, tuttavia, riesce a bloccare in due tempi. Porta chiusa a doppia mandata.

Al diciannovesimo si fa vedere l’Atletico Torres: dapprima Segatori provoca un attacco cardiaco ai
presenti deviando poco sopra la propria traversa
, successivamente salva la situazione deviando il tentativo di Ferri giunto su sviluppo del calcio d’angolo. Il 14 ospite aveva scòrto Capuani non perfettamente centrato e, coordinatosi per il tiro, avrebbe certamente segnato se non avesse trovato Segatori pronto a deviare. «Questo quarto gol non s’ha da fare»: al 23′ il tiro di Mascioli si stampa sulla traversa, tre minuti dopo è sempre una sua bordata che coglie il palo. La partita inizia ad assumere tinte fosche: Franculli (AT), entrato al 23′, dà profondità e velocità alla Torres e al 33′ coglie al volo una eccessiva rilassatezza degli undici granata, che in cuor loro pensavano forse d’aver già chiuso la partita: 3-2.
I nostri non si scompongono e, così come tutti i Salmi finiscono con il Gloria, la Borgata riesce a dilagare proprio nel finale: la bordata di Pompi al 45′ prima e il tocco morbido di Proietti al 50′ poi, chiudono la partita sul 5-2.

E adesso?
Adesso iniziano le montagne russe, quelle vere. La prossima settimana si gioca in casa della Vis Casilina, uscita vittoriosa sul campo del Torrenova per 4 reti a 0. I rossoblu sono andati a prendersi d’imperio il primo posto e sono tutt’ora l’unica squadra del girone a non esser mai stata sconfitta in venticinque giornate di campionato.

Il tabellino della venticinquesima giornata di campionato | Seconda Categoria Laziale | Girone F

BORGATA GORDIANI – ATLETICO TORRES 5-2

MARCATORI: 23’pt e 46’pt Piccardi, 27’pt Chiarella, 48’pt Quaresima (AT), 33’st Franculli (AT), 45’st Pompi, 50’st Proietti (BG).

BORGATA GORDIANI: Capuani, Capuzzolo, Segatori (47’st Alfonsini), Pompi (47’st Brigazzi), Chieffo, Chimeri, Di Stefano, Cassatella (47’st Casavecchia), Chiarella (20’st Ciamarra), Mascioli M., Piccardi (20’st Proietti) PANCHINA: Martucci, Barsotti, Mascioli F., Neri. MIS TER: Fabrizio Amico

ATLETICO TORRES: D’Ambrosio, Coletti (10’st Giudici), Colistra, Rispoli (8’st Gennari), Mastroddi (25’st Aversano), Migliorini, Cappelli (2’st Ferri), Testoni, Ciucci (23’st Franculli), Reale, Quaresima. PANCHINA: Reale, Ponzo. ALLENATORE: [non indicato sulla distinta]. ALLENATORE IN SECONDA: Luca Vasselli.

ARBITRO: Gabriele Denti (Roma1)

NOTE: Espulso al 32’pt Testoni (AT). Ammoniti: 16’st Pompi (BG), 40’st Giudici (AT), 48’st Alfonsini (BG). Angoli: Borgata Gordiani 5 – 5 Atletico Torres. Recupero: 5’pt – 5’st.

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Il calcio che vi piace è tutto finto

Posted on 2019/04/17 by carmocippinelli
Fonte foto ‘La Stampa’
In realtà il titolo è un po’ sensazionalistico, ma tant’è. La notizia di oggi è semplice e diretta, come riporta brevemente ‘La Stampa’ di Torino: «La sconfitta della Juventus contro l’Ajax in Champions League travolge i bianconeri in Borsa. Nelle prime battute di contrattazione le azioni della società bianconera hanno fatto segnare un calo del 25%, bruciando 500 milioni di euro di capitalizzazione, scendendo da 1,7 miliardi a 1,2. Dopo essere stato sospeso dalla seduta, il titolo è rientrato nelle contrattazioni cedendo oltre il 20%».
Le società sportive sono quotate in borsa al pari di una multinazionale che costruisce automobili o che produce abiti per la grande distribuzione, magari sfruttando lavoratrici e lavoratori in Bangladesh.
Quando si sentono presidenti di Roma, Juventus, Inter e chi più ne ha più ne metta parlare riguardo i valori dello sport, sta mentendo ovviamente su tutta la linea: il solo valore a cui tendono le società professionistiche è il capitale. 
Quotare le società calcistiche sul mercato stravolge il significato stesso dello sport e di come si intenderebbe comunemente, in questo caso, il calcio: gli spettatori non sono più tali ma clienti o consumatori di un prodotto che va in diretta per 90 minuti più recupero. O, ancora peggio, come un risparmiatore che investe (male) i propri soldi spendendone davvero tantissimi per andare a vedere anche una sola partita. 
Il concetto stesso di tifoserie e ultras viene del tutto svuotato con l’impostazione da Spa delle squadre che popolano il calcio professionistico: la comunità di tifosi che organizza striscioni, bandiere, porta tamburi in curva per incitare gli undici ragazzoni nel rettangolo, in realtà, è più un vago ricordo romantico. La realtà è che le tifoserie reggono il gioco, anche accalorandosi, ad un sistema che, davvero, è marcio dalla testa ai piedi. 
La soluzione è una e unica: il calcio popolare, inteso come movimento di una comunità, nel senso letterale del termine. Quanto portato avanti da (cito solo pochi esempi) Centro Storico Lebowski a Firenze, dall’Atletico San Lorenzo e dalla Borgata Gordiani a Roma, dall’Ideale a Bari è la strada giusta da intraprendere. 
Un cammino certamente difficile e irsuto d’ostacoli ma non per questo aprioristicamente errato, anzi. 
Una via che rimette in moto comunità cittadine, sociali e crea movimento dove prima c’era immobilismo, passività, rassegnazione a guardare il calcio dei milioni. 
Non proprio una vita da mediano ma anzi una vita da palla lunga e pedalare su campi di terra e sabbia di fiume.
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Quer pasticciaccio brutto de Via Merulana

«Sosteneva, fra l’altro, che le inopinate catastrofi non sono mai la conseguenza o l’effetto che dir si voglia d’un unico motivo, d’una causa al singolare: ma sono come un vortice, un punto di depressione ciclonica nella coscienza del mondo, verso cui hanno cospirato tutta una molteplicità di causali convergenti. Diceva anche nodo o groviglio, o garbuglio, o gnommero, che alla romana vuol dire gomitolo».

Un sogno per la Borgata Gordiani!

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