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Tag: Borgata Gordiani

«Stop, dimentica»: finisce 1-3 al ‘Vittiglio’

Posted on 2022/11/13 by carmocippinelli

Quando arriva, arriva. C’è poco da girarci intorno. E per quanto la malasorte, l’arbitraggio, la disattenzione, la poca concretezza a tu per tu col portiere possano essere tutti fattori inevitabilmente determinanti, alla fine sembra sempre che la sconfitta sia quella ad avere ragione su qualsiasi cosa. Anche e soprattutto sul cuore. Sul buonsenso, poi, non ne parliamo.
Che poi, magari, non sia così o che la sconfitta traditrice giunta tra le mura casalinghe del ‘Vittiglio’ non sia stata realmente meritata, specie se per tre reti subite contro una sola segnata, è un altro discorso. 
“Vajelo a spiegà”. A Roma si usa spesso questa frase: “vajelo a spiegà”. Il soggetto non c’è, è quasi impersonale. Significa che, per una determinata circostanza, se le cose vanno male, ma magari troppo male rispetto a quanto stabilito inizialmente, uno potrebbe anche farlo presente. Ma a chi? E vajelo a spiegà n po’ te. 
Carlo Emilio Gadda, l’autore del Pasticciaccio, scriveva così, a proposito di quanto di negativo accadeva al Commissario Ingravallo. Don Ciccio, così veniva anche chiamato, sosteneva: «che le inopinate catastrofi non sono mai la conseguenza o l’effetto che dir si voglia d’un unico motivo, d’una causa al singolare: ma sono come un vortice, un punto di depressione ciclonica nella coscienza del mondo, verso cui hanno cospirato tutta una molteplicità di causali convergenti. Diceva anche nodo o groviglio, o garbuglio, o gnommero, che alla romana vuol dire gomitolo». 

Ripescare il capo del garbuglio, in domeniche come questa, è praticamente impossibile.

E, dunque, eccola qui: prima sconfitta in campionato per la Borgata Gordiani. 
Brucia perché in casa e perché passati in vantaggio su rigore al quarto d’ora: Mascioli trasforma il tiro dagli undici metri trafiggendo Tassi. 
Ma procediamo con ordine.

Quiete prima della tempesta

Il primo tempo si gioca, o – meglio – si inizia a giocare, su ritmi tutt’altro che frenetici: le squadre si studiano e si “annusano” come animali allo stato brado per circa mezz’ora, dopodiché la gara si inizia a mostrare per quel che, successivamente, darà a vedere.
Come spesso succede in Prima, Seconda e Terza Categoria, le classifiche sono bugiarde e il Moricone (che prima di questa gara aveva 5 gol all’attivo e il doppio subiti) si dimostra una squadra che sa partire al rallentatore per poi riattivarsi immediatamente. 
Mister Molinari, nella prima frazione di gioco, adotta la classica difesa a quattro, ma è praticamente impostata sempre a cinque, dato il pressing alto della Borgata: le ripartenze dei biancoverdi tagliano a metà il gioco dei gordiani che, tuttavia, tengono bene il campo e impediscono più volte che il gioco offensivo del Moricone si concretizzi davvero. 

Gilardi e Di Gianfelice provano, in tutti i modi, a trafiggere Poma nei primi quarantacinque minuti: al 18′, dopo il rigore trasformato da Mascioli al 17′, è il centravanti a farsi vedere ma trova Capuzzolo pronto a reagire; una manciata di minuti dopo è la seconda punta a far digrignare i denti all’estremo difensore granata. 
Alla mezz’ora la Borgata ha già all’attivo ben due occasioni da gol che avrebbero potuto cambiare il corso della partita. Ma il condizionale, seppur coniugato al presente, non dà molte certezze, anzi, tutt’altro.
Al 38′ arriva l’occasione con la L maiuscola: punizione di Mascioli che termina tra i piedi di Piccardi sulla fascia sinistra. L’11 si accentra, si libera di un difensore: è nell’area piccola ma aspetta Di Stefano per servirgli la proverbiale palla d’oro. Sfortuna vuole che, nonostante a tu per tu col portiere, il 7 granata sbagli: Tassi ci mette una pezza (in questo caso una gamba) e la palla non entra. 
Dense nubi al Vittiglio, certezza di rovesci (metaforici e non)

Si ritorna in campo con umori non buoni da entrambe le parti: la direzione arbitrale ha fatto sì che la gara diventasse leggermente tesa: stato d’animo e di gioco che aumentava allo scorrere del tempo. Enumerare le occasioni da entrambe le parti sarebbe superfluo: i due schieramenti provano, ripetutamente, a pressarsi e a pungersi. La Borgata sembra essere entrata con i remi già in barca: i contropiedi sembrano non riescano a incidere più di tanto («ci è mancato evidentemente qualcosa sotto porta», dirà a fine partita il 10 Mascioli) e il Moricone alza il baricentro a tal punto che nelle retrovie restano solo in due contro Di Stefano e Ciamarra (dal 34’st Belardi). 
Attorno al 15′ inizia a pioviccicare e alla mezz’ora l’assedio è tutto del Moricone che prova in ogni modo a bucare la difesa granata. 

Prima al 39′ con Felli e poi su due episodi, di cui uno in netto fuorigioco, il Moricone riesce a portare a casa i tre punti. 
Dimostrazione pratica del: “vajelo a spiegà ‘n po’ te” di cui si parlava all’inizio. 

«Certo che è stata una giornata storta – afferma a fine partita Mister Amico – ma non buttiamo il grande lavoro che abbiamo fatto da tre mesi ad ora! La testa è tutta proiettata a sabato prossimo in casa del Football United». Anche perché, a dirla tutta «ci hanno condannato degli episodi nel giro di dieci minuti». 
Come a dire: colpa nostra, ma adesso ci rimbocchiamo le maniche e vediamo di riprendere da dove avevamo lasciato contro il Montedoro.

Il campionato è appena cominciato. 

Il tabellino della quarta giornata di campionato | Seconda Categoria Laziale | Girone F

BORGATA GORDIANI – MORICONE 1- 3

MARCATORI: Rig. 17′ pt Mascioli M. (BG) 39′ st Felli (M), 43′ st Gilardi (M), 45’ st Gilardi (M).

BORGATA GORDIANI: Poma, Capuzzolo, Mascioli F., Pompi (38′ st Brugnoli), Mascelloni, Zagaria, Di Stefano, Cassatella (46′ st Corciulo), Ciamarra (34’st Belardi), Mascioli M. (32′ st Alfonsini), Piccardi (46′ pt Proietti) PANCHINA: Schiaroli, Ienuso, Michelangeli, Chiarella.
ALLENATORE: Fabrizio Amico

MORICONE: Tassi, Peroni, Marroni, Venettoni, Cruciani, Pietrosanti (16’st Ferraresi), Ranucci (32’st Fazio), Santus, Gilardi (47’st Pichetti), Pasquarelli, Di Gianfelice D. (12’st Felli) PANCHINA Di Gianfelice S., Maggi, Cherubini, Tonelli. 
ALLENATORE: Federico Molinari

ARBITRO: Tenaglia (Roma2).

NOTE: Recupero 3′ pt – 4′ st; Espulso al 43′ st Zagaria (BG); Ammoniti: 24′ pt Ranucci (M), 43′ pt Pompi (BG), 26′ st Mascioli F. (BG), 26′ st Venettoni (M), 40′ st Felli (M), 42′ st Brugnoli (BG).

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Tre volte Borgata: Ciamarra, Mascioli e Di Stefano portano in vetta i granata

Posted on 2022/11/06 by carmocippinelli

Le foto dell’articolo sono state realizzate
 da © Elisa Vannucchi 

La domenica
della Borgata è condensata da una serie di avvenimenti e di
casualità che aleggiavano prima e durante la partita (come lo
Spirito
nella filosofia hegeliana)
che
sarebbe bene trattare in questo nostro piccolo spazio digitale. La
partita si è disputata al campo della “Polisportiva De Rossi”,
nella domenica di Roma-Lazio. 

Come a dire: «è impossibile che
dimentichiate l’esistenza del
derby
di Serie A»
e, in effetti, l’aria è metallica.

Afosa,
ma gonfia d’elettricità e di doppie aspettative: per la Borgata e
per il
derby
serale, il cui fischio d’inizio sarebbe stato a ridosso del termine
della terza giornata del Girone F di Seconda Categoria.


Ma veniamo al dunque: tre
vittorie consecutive nelle prime tre giornate di campionato stanno a
significare che la Borgata ha raggiunto i 9 punti. Dunque, complice
la sconfitta della Fidelis in casa della Football United per due reti
a zero, la squadra di Villa Gordiani si trova in cima alla classifica
del suo girone
.

Primo
tempo: Dr. Jekyll

La
prima frazione di gioco inizia da principio frizzante e piena di
iniziativa da entrambe le parti: Ciamarra al secondo minuto prova a
impensierire il portiere locale Pincelli senza riuscirci realmente,
così come due minuti dopo Di Stefano illude tutti con un tiro che si
spegne a lato della porta dei locali. Il Montedoro si organizza e
prova a rispondere ma la Borgata chiude bene gli spazi
. La gara
sembra imboccare un lungo declivio fino alla mezz’ora quando gli
animi – calcisticamente, s’intende – iniziano a mostrarsi molto
più accesi: Poma salva il risultato più volte, intercettando
palloni che lo mettono a dura prova in più d’un’occasione. Il
Montedoro prova ad allungare e lo fa cogliendo le iniziative di
Cortazzo e Bercolli, tanto da palla inattiva quanto costruendo
l’azione.

Il
ribaltamento di fronte arriva al 30’
: rinvio di Poma che imbecca
magnificamente Ciamarra.
Il pallone spiove precisamente là
dove avrebbe dovuto, e dove il centravanti avrebbe voluto che fosse:
Ciamarra non deve far altro che liberarsi di un difensore e
trafiggere il portiere.

Il
rinvio-cross di Poma è sembrato essere uno di quei momenti in cui
Football Manager è diventato realtà
: eppure è andata davvero così!

La
Borgata, ad ogni modo, non sembra essere troppo “in palla”
: nei
primi quaranta minuti di gioco Mascioli sembra affaticato e il carico
di lavoro per Di Stefano e Piccardi è molto più ingente del
normale. Lo dimostra il fatto che, a gol segnato, la squadra sembra
adagiarsi
: gli arancioneri locali si fanno sotto più volte e al 45’
arriva l’occasione più grande per i padroni di casa: percussione
di Capuana che coglie di sorpresa la difesa granata, passaggio al
centro dell’area per Corica a Poma (praticamente) battuto, ma il
numero 7 locale tira troppo forte e il pallone vola ben oltre la
traversa
.

Un
brivido, una scossa elettrica che ha fatto capire agli undici di
Mister Amico quanto fosse importante la concentrazione
: abbandonarla,
seppur per una manciata di minuti, risulta sempre fatale. In questo
caso specifico,
potenzialmente
fatale.

Secondo
tempo: Mr. Hyde

“Montedoro
– Borgata” comincia realmente
, va detto, solamente nella seconda
frazione di gioco
: lo spettacolo messo in scena dai ventidue presenti
nel rettangolo di gioco è completamente diverso da quello offerto
prima del duplice fischio arbitrale.

Nei
primi dieci minuti c’è tanto Montedoro e tanta Borgata: al 1’ è
ancora Di Stefano a farsi vedere dalle parti di Pincelli, così come
Mascioli tenta una delle sue punizioni che l’estremo difensore
locale respinge di pugno.

Arriva
lo squillo che, forse, era necessario per gli undici granata: al 9’
della ripresa Andrea Carboni insacca per gli arancioneri e riporta la
partita in parità.

Si
entra, da questo momento in poi, nel vivo della gara ma solo al
quarto d’ora (precisamente al 16’) la partita subisce una brusca
svolta in favore della Borgata: Ciamarra, lanciato verso la porta del
Montedoro, viene atterrato in area e l’arbitro Borra non ha dubbi
.
Calcio di rigore.

Mascioli
trasforma il tiro dagli undici metri: 1-2
, punteggio di nuovo in
favore dei
gordiani.


Se
la partita ha rappresentato una doppia faccia e una doppia realtà a
sé stante, la medesima cosa si può dire per quel che riguarda la
prestazione di Mascioli: rientra in campo e gioca come sa e come
(forse) avrebbe voluto nel primo tempo; l’attacco ospite ne
guadagna infinitamente in termini di profondità e di coordinamento
del reparto d’attacco.

Tre
minuti dopo Di Stefano, che cercava il gol dal secondo minuto del
primo tempo, triplica il conto: è 1-3
.

Saltano
gli schemi

La
Borgata continua a premere con Piccardi e Di Stefano che sembrano
instancabili, pungendo e risultando velenosissimi nei confronti della
difesa locale: entrambe le squadre hanno alzato il proprio baricentro
ma, forse, il Montedoro risulta più scoperto della Borgata e il
triumvirato d’attacco ospite prova a farla da padrone nella metà
campo avversaria.

Felicità
e consapevolezza della realizzazione del risultato danno alla testa i
gordiani:
dopo la mezz’ora della ripresa si esaurisce la spinta propulsiva
della Borgata ed è il Montedoro ad attaccare.

Gli
arancioneri locali ci provano in tutti i modi ma vuoi per la
malasorte, vuoi per Poma che riesce ad arrivare su qualsiasi pallone,
vuoi perché – in un modo o nell’altro – la difesa ospite
riesce sempre a metterci “una pezza”, il pallone non entra.

L’assedio
del Montedoro dura 7 minuti dal 35’ al 42’ ma, alla fine, le
forze vengono meno e la partita finisce sull’1-3 per la Borgata
Gordiani
, nel tripudio generale tra panchina, undici in campo e
tifosi sui gradoni.

Consuetudini
di inizio del campionato con una sconfitta lasciate alle spalle
proprio alla prima giornata; nuovi moduli che si consolidano
piuttosto bene alla realtà della squadra; nuova consapevolezza che
sì, c’è da lavorare per affermarsi. Ma, come dire: le premesse ci
sono tutte
.

Il
tabellino della terza giornata di campionato | Seconda Categoria
Laziale | Girone F

MONTEDORO
CALCIO – BORGATA GORDIANI 1-3

MARCATORI:
30’ pt Ciamarra (BG), 9’st Carboni A. (M), Rig. 17’st Mascioli
M. (BG), 20’st Di Stefano (BG)

MONTEDORO
CALCIO
:
Pincelli, Puccia, Abbafati, Tronci (D’Acuti), Del Forno (23’st
Falanga), De Paoli (Scaramastra), Capuana (Buonacucina), Collari,
Cortazzo, Bercolli (Carboni A.), Corica
PANCHINA:
Murgese, Paccione, Carboni L., Perri
ALLENATORE:
Arnaldo De Cresce (*)

BORGATA
GORDIANI:

Poma, Chieffo (11’st Capuzzolo), Segatori (42’pt Mascioli F.),
Alfonsini (15’st Brugnoli), Mascelloni, Zagabria, Di Stefano (26’
st Michelangeli), Cassatella, Ciamarra, Mascioli M., Piccardi (35’st
Proietti)
PANCHINA:
Barsotti, Corciulo, Chiarella, Belardi.
ALLENATORE:
Fabrizio Amico

ARBITRO:
Isacco Borra (Roma 2)

NOTE:
Recupero:
3’pt – 4’st.
Ammonizioni
44’pt Mascioli F. (BG), 7’st Collari (M).

(*) Piccola
nota a margine sul tabellino. Il sole accecante, che stava
tramontando, fendeva la retina e tutto il comparto visivo dei
presenti al campo di Via di Vigna Fabbri. Se la ricostruzione delle
sostituzioni per la Borgata è stata piuttosto facile, per la squadra
padrona di casa non è stato così immediata e ha presentato un po’
più di difficoltà. Si chiede scusa al Montedoro per non aver
riportato con accuratezza le sostituzioni.

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Al Sempione non c’è storia: Di Stefano e Piccardi portano la Borgata alla prima vittoria stagionale – #Nonlosaiquantotiamiamo

Posted on 2022/10/23 by carmocippinelli

Ci sarebbero tanti modi per cominciare a scrivere della prima di campionato della nuova stagione calcistica (’22/’23) della Borgata Gordiani. Eppure tra tutti quelli che possono attraversare le connessioni sinaptiche, danzando tra una circonvoluzione cerebrale e l’altra, ce n’è solo uno possibile o anche immaginabile: la squadra c’è. Sì, perché non si tratta solo di una partita, della prima di una nuova (quarta) stagione ma di una prima volta. 
Prima partita dell’anno calcistico e subito vittoria: la Borgata rompe un proprio tabù, quello di essere sconfitta (o di rimediare solo pareggi) alla prima uscita stagionale.

Primo tempo, una Borgata gagliarda

I primi quarantacinque minuti scorrono a fatica: le due squadre provano a studiarsi e a vedere chi inizierà a fare sul serio prima dell’altra. Dopo cinquanta secondi, Poma è già chiamato in causa ma è un intervento più che saldo. 
Gli undici gordiani, oggi in maglia bianca, sono concentrati e cercano subito di agire in profondità: il nuovo modulo di mister Amico sembra funzionare molto bene, nonostante le pesanti defezioni dei veterani Zannini, Corciulo, Proietti e Brigazzi.
Dopo neanche una manciata di minuti arriva l’occasione: Ciamarra reclama un rigore su azione sviluppatasi da fallo laterale in zona d’attacco. L’arbitro fa cenno di alzarsi, incrocia la braccia e fa proseguire l’azione. La Borgata non ci sta e tenta l’affondo con Capuzzolo, pescato da Segatori: il pallone arriva a Ciamarra che spizza per Mascioli ma il numero 10 non riesce a posizionarsi per il tiro e può solo sfiorare il pallone. 

La partita si sblocca al decimo minuto, ci pensa Di Stefano: Mascioli sfodera uno dei suoi cross dalla metà campo, pallonetto di Di Stefano e portiere, spiazzato e fuori area, completamente battuto.

Il pallone si infila lentamente in rete dopo qualche rimbalzo: a nulla serve l’intervento estremo del mediano del Sempione. 

La Borgata amministra il risultato cercando un nuovo affondo: il Sempione non sembra troppo in partita, se non per il primo tiro in porta effettuato da Camilli ma che, ad ogni modo, non impensierisce troppo Poma. 
Un minuto dopo il primo tiro dei locali, al ventiseiesimo, su azione maiuscola del Sempione, il centravanti Coleti si trova a tu per tu con Poma: il portiere granata esce dall’area in scivolata e toglie il pallone al 9 locale ma la sfera rimbalza contro Segatori terminando, per fortuna, a lato del palo sinistro della porta ospite. Cuore in gola. Infarto miocardico acuto rischiato.
Ma tutto in ordine. Niente panico: c’è Poma in porta.

I minuti scorrono e la partita va veloce in direzione del doppio fischio arbitrale: al trentesimo di Stefano, imbeccato dal solito Mascioli che lo vede da lontano e lo lancia pennellando alla perfezione uno dei suoi cross, controlla il pallone col tacco destro eludendo l’avversario, filtra per Ciamarra ma il portiere blocca. 
L’ultimo tentativo dei primi quarantacinque minuti è dei locali: al 37′, ma l’estremo difensore granata dice no. 

Secondo tempo, sofferenza e rinascita

Se c’è una cosa che sembra evidente è che la Borgata sembra cresciuta nell’atteggiamento: saper soffrire significa sapersi rialzare e controllare la partita.
I primi venti minuti, però, sono una sofferenza continua: Poma è più volte interpellato dall’attacco del Sempione, rispondendo sempre “presente” ad ogni chiamata locale; la difesa mostra qualche piccola crepa e l’attacco non riesce a trovare l’ossigeno che sembrava avere in abbondanza nel primo tempo. 

Il Sempione ne approfitta ma non punge: prima con uno sviluppo d’azione da centrocampo, poi con una punizione all’undicesimo minuto. 
Al quarto d’ora Mascioli vuole imbeccare la testa di Zagaria ma il tentativo di colpo di testa si tramuta in un tuffo degno della migliore Tania Cagnotto: il pallone si spegne sul fondo e la Borgata torna nella propria metà campo. In tutti i sensi. Ancora affondi granata locali, ma Poma risponde sfoderando una prestazione da portiere esperto e determinato, voglioso di riscattare la scorsa stagione. 
Al minuto 23, però, ecco che la Borgata rinasce: solita punizione del solito Mascioli (Moreno, eh, ché nel frattempo è entrato il fratello Francesco nelle retrovie della squadra) per cui la testa di capitan Piccardi non deve far altro che appoggiare delicatamente la palla alle spalle del portiere locale Battiston. 
È un tripudio: i mostri scacciati lo scorso anno, nel medesimo campo, sembrano (e sono) lontanissimi.

La Borgata c’è e vuole mostrare la propria presenza a tutti.

C’è da dire che l’atteggiamento del Sempione cambia a partire dall’entrata di Rossi, prima del secondo gol ospite: va segnalato che il numero 20 locale prova, agilmente e molto rapidamente, a mettere in crisi la difesa ospite. Lui e Marini si rivelano avversari caparbi e che hanno dato profondità alla squadra locale a cui, tuttavia, è mancata la concretezza.
La stessa concretezza per cui Mascioli si dispera al 41’: la punizione in zona-Mascioli (sia perdonata la ripetizione) è calciata millimetricamente, tuttavia sfiora il palo e il gol del 3 a 0 non c’è. Il 10 si dispera e si copre la faccia ma, nonostante i 5 minuti abbondanti assegnati dall’arbitro, nonostante l’espulsione a partita terminata nei confronti di Di Stefano e nonostante l’ennesimo affondo del 20 locale, la partita finisce per 2 a 0.

Buona la prima, o meglio: il primo esordio vittorioso non si dimentica mai! 
Grazie Borgata, perché ci eri mancata davvero tanto.

La presentazione della squadra al Mercato di Villa Gordiani (22/10/2022) –
Foto di Federico Nutricato

L’articolo è visibile anche sul sito dell’ASD Borgata Gordiani: https://www.borgatagordiani.com/sempione-calcio-borgata-gordiani-0-2/

Il Tabellino della prima giornata di campionato | Seconda Categoria laziale | Girone F 

SEMPIONE CALCIO – BORGATA GORDIANI 0-2


MARCATORI:
10’pt Di Stefano, 23’ st Piccardi
 

SEMPIONE
CALCIO
: Battiston, Sciachi, Boido (16’st 
Rossi), Cundari, Camilli, Biraschi, Fossati,
Cicchetti (40’st Paolucci), Coleti (28’st Cocco), Marini, Forti (41’st 
Natalucci)  
PANCHINA: Sprizzi, Domenicone,
Mele, Poliseno, Adamo, Paolucci, Cocco. 
ALLENATORE: Luca Ventrelli

BORGATA GORDIANI:
Poma, Capuzzolo, Segatori (11’st Mascioli F.) Pompi (22’st Alfonsini), Chieffo,
Zagabria, Di Stefano, Cassatella, Ciamarra (31’st Berardi), Mascioli M. 

PANCHINA:
Franco, Vitullo, Barsotti, Minotti, Chiarella, Cicolò. 
ALLENATORE: Fabrizio Amico

ARBITRO:
Martino (Roma1)

NOTE:
Recupero 2’pt – 5’st; 
AMMONITI:
29’pt Sciachi (SC), 36’pt Segatori (BG), 8’st Cassatella (BG), 19’st Pompi (BG) ESPULSI:
Di Stefano per proteste, doppia ammonizione (BG) 45’st.


Comunque le foto di Elisa meritano

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Un calcio (popolare) alla FIFA: boicottare i mondiali in Qatar!

Posted on 2022/09/08 by carmocippinelli

 I mondiali di calcio in Qatar sono l’apoteosi di ciò che il calcio non dovrebbe mai essere: un enorme business costruito con il sangue e lo sfruttamento degli ultimi e un palcoscenico di intrattenimento per pochi spettatori milionari.

Nonostante le politiche di facciata promosse dalla FIFA negli ultimi anni per combattere disuguaglianze di genere, lavorative e razzismo negli stadi, la scelta di svolgere i mondiali in Qatar svela il vero volto del calcio business. I diritti umani e civili vengono messi in secondo piano, dando carta bianca ad un paese che:
– ha più volte violato i diritti fondamentali delle persone della comunità LGBTQ+ e dei migranti, tant’è che la stragrande maggioranza tra alberghi e b&b ha dichiarato di non accettare ospiti omosessuali;
– ha escluso le donne dalla quasi totalità degli sport e degli eventi sportivi, osteggiandone o impedendone la partecipazione;
– non ha delineato regolamentazioni per orari di lavoro e salari, soprattutto nei confronti delle lavoratrici e dei lavoratori migranti;
– ha dimostrato di non essere un paese attrezzato per un evento di tale portata, iniziando una massiva ed ecocida costruzione nelle zone desertiche del paese.

Questa gigantesca operazione finanziaria e commerciale ha fatto sì che milioni di lavoratori e lavoratrici provenienti dall’Asia e dall’Africa Centrale siano stati fatti arrivare nel paese (spesso dovendo pagare la propria assunzione) e costretti a sopravvivere in uno stato di schiavitù.
Sfruttamento, temperature ben oltre i 45° e orari superiori alle 12 ore giornaliere sono solo alcune delle cause che hanno portato alla morte di almeno 12 persone a settimana; le stime di Amnesty parlano di 6.500 lavoratori morti dal 2010 ad oggi, ma altri canali descrivono situazioni ancora più macabre, arrivando fino a 15.000 vittime.

Le enormi baraccopoli che si estendono fuori dai lussuosi centri urbani sono scenari di condizioni di vita miserabili. Si parla di documenti sequestrati per non dare la possibilità di tornare nel proprio paese, caserme di polizia trasformate in prigioni e squadre di carcerieri che esercitano quotidiane azioni di violenza.
Rimane imbarazzante il tacito assenso con cui la FIFA sta ripetutamente appoggiando le infami pratiche attuate nel paese; non ultime, a sostegno di ciò, le dichiarazioni di Infantino: “Quando dai lavoro a qualcuno, anche in condizioni difficili, gli dai dignità e orgoglio”. Sono solo l’ennesima riprova di tale scempio.

Lanciamo questo appello come segnale unitario del panorama del calcio popolare italiano. Convinti che il nostro modello di fare sport sia sempre rivolto alla difesa e alla partecipazione degli ultimi, dei deboli, degli emarginati. Come condizione di esistenza abbiamo quindi la lotta e l’attacco verso modelli di “sport” come quelli attuati in Qatar.

Conoscendo il volto cruento del nemico continueremo a proporre con ancora più convinzione un’alternativa valida di calcio: dai campetti di periferia ai centri sportivi in cui giochiamo, con ultimi ed emarginati come protagonisti in cerca di riscatto.

Rivendichiamo come principio base che il calcio è da sempre un canale di coesione, integrazione, un linguaggio mondiale che non può e non deve staccarsi neanche di un centimetro dagli occhi e dai piedi del popolo, delle persone comuni, della gente.

Il calcio moderno raggiunge quindi il suo attuale apice nei mondiali in Qatar: gioiranno compiaciuti i ricchi proprietari di sponsor, le pay tv e i vertici della FIFA.

Ma noi non staremo a guardare, saremo una spina nel fianco, che da una parte attacca e colpisce, dall’altra pone un’alternativa.

Sempre contro questo dannato calcio moderno: il calcio è del popolo, o non è.

Firme:

Armata Pirata 161 – St.Ambroues (MI)
Athletic Brighèla (BG)
Atletico Brigante (BN)
Atletico San Lorenzo (RM)
Aurora Vanchiglia (TO)
Borgata Gordiani (RM)
Brutium Cosenza (CS)
HSL – Hic Sunt Leones Football Antirazzista (BO)
Ideale Bari Calcio (BA)
La Paz (PR)
La Resistente (GE)
Liberi Nantes (RM)
Lokomotiviadipietreto (PT)
Napoli United (NA)
No League Sportinzona (MI)
One Love FC (SV)
Palermo Calcio Popolare (PA)
Partizan Bonola (MI)
Partizan Scampia (NA)
Polisportiva Antirazzista Assata Shakur (AN)
Polisportiva Sanprecario (PD)
Polisportiva Sans Papier (VI)
Popolare Trebesto (LU)
Quadrato Meticcio (PD)
Quartograd (NA)
Rage Sport (CE)
RFC Lions Caserta (CE)
Rinascita Popolare (PI)
Spartak Apuane (MS)
Spartak Lecce (LE)
Spezia Calcio Popolare (SP)
Stella Rossa 2006 (NA)
Unione Sportiva Stella Rossa (BS)

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Quer pasticciaccio brutto de Via Merulana

«Sosteneva, fra l’altro, che le inopinate catastrofi non sono mai la conseguenza o l’effetto che dir si voglia d’un unico motivo, d’una causa al singolare: ma sono come un vortice, un punto di depressione ciclonica nella coscienza del mondo, verso cui hanno cospirato tutta una molteplicità di causali convergenti. Diceva anche nodo o groviglio, o garbuglio, o gnommero, che alla romana vuol dire gomitolo».

Un sogno per la Borgata Gordiani!

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