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Tag: Borgata Gordiani

Tempo di gioire: seconda vittoria consecutiva (1-3) al “Moscarelli” [con pagelle – ma non vi ci abituate troppo, eh]

Posted on 2023/02/12 by carmocippinelli
Quando uno si immagina le “trasferte”, di solito, pensa a posti lontanissimi, difficilmente raggiungibili (specie tra le categorie dilettantistiche), oppure al costo del viaggio perché le distanze da colmare sembrano infinite. 
La trasferta di una mesta domenica elettorale è, però, a Via Selinunte, al Quadraro. Precisamente al campo “Marco Moscarelli”, casa dell’Accademia Real Tuscolano Calcio. Semmai questo articolo dovesse arrivare sotto gli occhi di qualche giocatore/componente/dirigente accompagnatore della squadra locale non me ne voglia: abbrevierò il nome in “Real Tuscolano”. 
Campo in erba naturale, quindi di fango nel reparto difeso da Poma e Mariani, quindi terra ai bordi e nei punti più calpestati. Un campo pienamente “dilettantistico”: pochissima distanza fra terreno di gioco e gradoni, se non fosse per la rete di protezione che divide i due ambienti. Dietro il campo corrono gli sferragliamenti dei convogli regionali appena ripartiti da Capannelle.
Mascioli “cucchiaia”, Cirmizi risponde
La Borgata parte subito forte ma l’occasione che arriva al quinto minuto è quella che di solito si chiama “d’oro” non a caso: Mascioli è solo appena fuori l’area piccola difesa da Mariani, stoppa col petto, si coordina e spedisce fuori di un nonnulla.
Inizia l’assalto all’arma bianca dei nostri: al decimo si reclama un rigore per un fallo di mano, gli undici granata si sbracciano e indicano il gomito all’attento direttore di gara ma non c’è verso di far cambiare opinione a Cielo (alto cielo bluuu / quanto spazio c’è lassùùù).
Il Real Tuscolano prova a farsi vedere un minuto dopo l’episodio citato: al 13′ una punizione al limite dell’area rimediata da Pepperosa potrebbe rivelarsi pericolosa. Lo schema scelto non è tra i più felici e i due tocchi si trasformano in un passaggio per la difesa della borgata che libera l’area immantinente. Tre minuti dopo la partita si sblocca: Di Stefano, in uno dei suoi soliti slalom (quasi a imitare quelli di un giovane Gianfranco Zola), lascia sul posto la difesa avversaria e il portiere Mariani è costretto a buttarlo giù in area. Cielo (che è sempre più blu) non ha dubbi: rigore. 
Cucchiaio di Mascioli e gol dell’uno a zero. 
Attorno alla mezz’ora il gioco inizia a peccare di staticità: la Borgata sembra non voler spingere più di tanto per cercare il raddoppio e il Real ci prova ma senza incidere. Scintille al 40′: un episodio – che nessuno ha ben capito com’è nato – ha portato le due squadre ad interrompere il gioco per regolare verbalmente i conti. Ne nasce una contesa che coinvolge entrambe le squadre. Due minuti dopo il Real pareggia con una bella azione corale conclusa con un tocco morbido di Cirmizi. Primo e unico guizzo della squadra locale. Cirmizi (uno dei migliori in campo della squadra locale in maglia grigia) ci riproverà due minuti dopo ma Poma non concede sconti: hic manebimus optime. 

Real in 10: Borgata avanti su tutti i fronti
Tre minuti dopo il fischio di Cielo (questa stanza non ha più pareeetiiii ma albeeeriii) per l’inizio della ripresa, la Borgata è già in avanti ed ecco il secondo patatrac difensivo della squadra locale: pressing di Di Stefano su Plebani e Rotondo, quest’ultimo rischia il retropassaggio al portiere per far ripartire l’azione. Di Stefano scatta e va ad insidiare l’estremo difensore, sta per togliergli il pallone ma viene messo giù: ancora un fallo del portiere, ancora un cartellino giallo, dunque l’espulsione e – di nuovo – rigore. 
Il solito Mascioli trasforma il tiro dagli undici metri portando nuovamente in vantaggio la Borgata. 

Il Real in 10 sembra voler continuare a dire la sua ma la difesa granata  (ad eccezione di qualche momento di defaillance) tiene bene, sebbene mister Amico abbia scelto di far riposare Pompi e Chieffo (che comunque entrerà al 34’st per sostituire Mascioli iuior). 

Un altro errore difensivo del Real consegna il pallone a Cassatella e il numero 8 granata sa cosa si deve fare in questi casi: segnare e chiudere la partita. Al “Moscarelli” finisce, sostanzialmente, al 38′ della ripresa: la Borgata conquista tre punti preziosissimi e torna in seconda posizione a -3 dal Torrenova Footballclub, uscito con le ossa rotte dalla trasferta al “XXV Aprile” di Pietralata contro la Liberi Nantes che supera l’Alba Roma e balza in avanti provando ad uscire dalla secca della zona retrocessione. 
“Chi viene vale, chi non viene non vale”

Il tabellino della quattordicesima giornata di campionato | Seconda Categoria Laziale | Girone F

ACCADEMIA REAL TUSCOLANO CALCIO – BORGATA GORDIANI 1 – 3


MARCATORI: 
18’pt (rig.) Mascioli M (BG), 42’pt Cirmizi (RT), 9’st (rig.) Mascioli M (BG) 37’st Cassatella (BG)

ACCADEMIA REAL TUSCOLANO CALCIO: Mariani, Plebani (33’st Vitelli), Rotondo, Arrigoni, Mazza, Perrozzi, Pepperosa (6’st * Barbati), Pascucci, Cirmizi (19’st Paolacci s.n.), Trombetta (33’st Marini), Ladogana PANCHINA: Cecilia, Catalano, Grappasonni. ALLENATORE: Fabrizio Saccucci

BORGATA GORDIANI: Poma, Piccardi, Colavecchia, Mascioli F. (34’st Chieffo), Mascelloni (11’st Alfonsini), Chimeri, Di Stefano (38’st Ciamarra), Cassatella, Chiarella (29’st Cicolò), Mascioli M. (49’st Barsotti), Proietti PANCHINA: Capuani, Pompi, Casavecchia, Corciulo. ALLENATORE: Fabrizio Amico

ARBITRO: Mirko Cielo (Roma1)

NOTE: Espulso al 9’st Mariani (RT) per doppia ammonizione. Ammoniti: 17’pt Mariani(RT), 22’pt Trombetta (RT), 27’pt Piccardi (BG), 2’st Mascioli M (BG) per simulazione, 6’st Mariani (RT), 15’st Colavecchia (BG), 44’st Cassatella (BG). Angoli: Accademia Real Tuscolano Calcio 1 – Borgata Gordiani 2. Recupero: 1’pt – 6’st


Piccola avvertenza
* Non è certo che sia entrato il numero 13 Barbati. Chi si immaginava potesse essere il sostituto (cioè il senza numero indicato sulla distinta) è entrato al 19’st sostituendo Cirmizi. Avendo indossato la divisa da portiere dopo essersi tolto la giacca a vento, l’informazione potrebbe essere inesatta, dato che nella lista non era presente il numero 12 (o il 21).

Le pagelle [ma non vi ci abituate, eh]

Poma 8: Sempre attento su ogni pallone: se manca lui, tutta la difesa granata soffre infinitamente (Ciampino docet).
Piccardi 8: Trotta, vola sulla fascia e poi stoppa, crossa macinando chilometri. È l’uomo di cui ha bisogno la difesa e il reparto offensivo: se ce lui in campo, non c’è da temere.
Colavecchia 7: Partita di sacrificio e su un campo non facile con avversari pronti a vender cara la pelle.
Mascioli Francesco 6,5 (dal 34’st Chieffo s.v.): Manca qualche rimpallo ed è sembrato non essere in partita fin dal primo minuto ma, ad ogni modo, porta a termine quel che il mister gli ha chiesto di fare. 
Mascelloni 6+ (dall’11’st Alfonsini s.v.): Non tutte le domeniche sono buone, non tutti i palloni sono “tondi” e gli avvallamenti del campo non hanno giocato a favore del pilastro difensivo granata. Nada te turbe!
Chimeri 7,5: Indossare la maglia numero 6 (di capitan Zannini) è roba che conta, dalle parti della Borgata. Onora maglia e ruolo con tutto se stesso. 
Di Stefano 8,5: Sguiscia come solo lui sa fare, lascia al palo la difesa avversaria; rimedia due calci di rigore per la gioia di Mascioli. Solo che ora deve tornare a segnare, altrimenti Moreno prende il largo e poi chi lo sente più!
Cassatella: 8+: In campo è la certezza della squadra: lui e Pompi insieme sono come Eurialo e Niso. Era da solo, stamattina, ma ha segnato e ha coordinato il centrocampo come solo lui è in grado di fare.
Chiarella 6: Manca il gol dalla partita con la Football United ma tutto il muro granata è con lui. 
Mascioli Moreno 8,5: Due rigori trasformati, tanti cross andati in porto ma a cui è mancato quel quid in fase di realizzazione, +2 nella classifica marcatori: what else?
Proietti 6,5: “Corri, ragazzo, laggiù!”. Più volte ha tentato il colpo di prima à la Football Manager senza riuscirci. 

Il gol dell’1-2 di Mascioli

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La chiamavano Trinità: tre gol e tre punti contro il Ciampino

Posted on 2023/02/05 by carmocippinelli

Seconda partita consecutiva contro una squadra di Ciampino: la prima fuori casa, la seconda tra le mura amiche del “Danilo Vittiglio”. Della prima contro il Ciampino City Futsal [che però gioca a calcio a 11] meglio non parlarne, la seconda ha l’importantissima funzione d’aver scacciato la prima.

Juniores e decani-chioccia

Polisportiva Ciampino, ma non “Polisportiva Città di Ciampino”. Il nome conta, non foss’altro perché sono due squadre diverse. I sodalizi della città castellana-aeroportuale sono – per l’appunto – due e anche il nome, in questo caso, non aiuta. Così come non aiuta neanche il logo che assomiglia tantissimo a quello della fu San Vito Empolitana (poi Audace Empolitana). La squadra è tra le più giovani del campionato: il più “piccolo” è il 2004 Luigi De Blasi, che giocherà buona parte del secondo tempo. Ad ogni modo: 9 su 11 titolari sono nati nel nuovo millennio. Stessa situazione per la panchina. Il decano della squadra è certamente Massimiliano Matrullo (classe ’78) alle cui spalle c’è un passato giovanile da semi professionista, da attaccante (ora in posizione più arrestrata) e  poi composto da tanto dilettantismo (Rocca Priora, Ostiantica, Palestrina, Nuova Virtus, Casilina BCCR – ora Vis Casilina -, Real Tuscolano). A riprova di come la Seconda Categoria sia un campionato vivo e ricco di condivisione di conoscenza calcistica.
Ancora una prestazione maiuscola di Cassatella
(foto di Elisa Vannucchi relativa a Borgata Gordiani – Vis Casilina)

[i l v e n t o c i h a t a g l i a t o l a f a c c i a]

Un gol per parte e si torna negli spogliatoi

La partita si apre benissimo per i granata: fa quasi strano scriverlo ma la Borgata non va sotto, non subisce l’iniziativa avversaria e, anzi, si fa subito avanti. La botta della scorsa settimana si fa ancora sentire nelle orecchie e nel frastuono cerebrale dei granata: all’11’ Proietti nota un poco accorto Marchitti farsi troppo avanti verso il limite dell’area. La pennellata da trenta metri trafigge l’estremo difensore castellano e la Borgata va subito in vantaggio. L’ala granata non si accontenta e ogni volta che prende palla, trapassa la retroguardia ospite, come un coltello nel burro: al 20′ un cross di Proietti pesca deliziosamente Di Stefano al centro dell’area ma Marchitti – stavolta – si tuffa con tutto se stesso e, con l’aiuto di un difensore giunto in scivolata, toglie la palla dai piedi del 7 granata. Al ventottesimo il Ciampino pareggia i conti con un tiro spettacolare di Marchitti (l’altro, eh: non il portiere!). Il pallone gli giunge dal centrocampo, imbeccato da Matrullo: il 7 rossoblu è di spalle alla porta ma riceve il pallone, lo stoppa, effettua la mezza torsione e tira mandando la sfera nello spazio impercettibile tra la traversa e la rete. 
La Borgata inizia a soffrire e a chiudersi: Carletti e Cibuku provano a mettere in crisi la difesa granata ma la retroguardia diretta da capitan Piccardi e dal pilone (per altezza) Chimeri – sia perdonato il paragone rugbystico – regge e non dà segni di cedimento. Nelle teste dei giocatori si riaddensano le nubi della scorsa settimana: pian pianino il baricentro arretra. Al 42′ Poma salva il risultato sul tiro del solito Marchitti. Sebbene negli ultimi minuti gli undici di mister Amico abbiano ritrovato loro stessi, l’arbitro fischia due volte dopo 120 secondi di recupero.

Il reparto merchandising ha compiuto
notevoli passi avanti in 15 giorni

Cassatella apre la porta, Mascioli (junior) la chiude

La Borgata riparte subito con fame e voglia di destarsi dal torpore dopo il gol subìto: per mezz’ora giocano solo i granata. Complice anche il vento a favore a seguito del cambio di campo. 
Al 4′ una punizione di Mascioli pesca la testa di Ciamarra ma la palla termina alta sopra la traversa, due minuti dopo Di Stefano se ne va tra i difensori ospiti in uno slalom che lascia immobili i difensori  rossoblu, ma si allunga troppo il pallone e l’occasione sfuma; al 17′ ancora Di Stefano cerca il tiro angolato e basso, ma termina a lato della porta difesa da Marchitti. Ci prova anche Cassatella  al 27′ e Di Stefano un minuto dopo verrà abbattuto in area senza che l’arbitro indichi il dischetto. 
Ancora niente: l’assedio è totale ma sembra manchi qualcosa al reparto offensivo, che pure ce la mette tutta. 

Finalmente al 35′ la musica cambia: Cassatella porta in vantaggio i locali. Il tiro, che trafigge l’estremo difensore ospite, è giunto al termine di un batti e ribatti in area generato da una punizione di Mascioli. L’8 granata, oltre ad aver disputato una partita maiuscola come suo solito, va ad aggiungere un +1 alla classifica marcatori interna, avvicinandosi a Di Stefano (4).

Il Ciampino prova a farsi vedere e a non dare per vinta una partita che aveva ripreso al ventottesimo della prima frazione di gioco, ma gli affondi non incidono. Il primo tiro ospite (tentato da Barone) della ripresa è al 42′, in quella zona Borgata che fa sempre temere il peggio a tutti, che siano giocatori o tifosi. 

La parola fine all’incontro la pone Mascioli iunior: sull’ormai noto schema dedicato al calcio d’angolo, il 15 insacca e chiude la gara sul 3 a 1. 

Gli altri campi – il punto sul girone

La Borgata torna in seconda posizione, sebbene in condivisione con Lucky Junior e Vis Casilina. La squadra di Cecchina incassa tre gol da parte della Ciampino City Futsal [che però gioca a calcio a 11 e sì: va ripetuto perché la precisazione “Futsal” è del tutto senza senso dato che lo sport praticato è un altro] e i rossoblu di Borgata Finocchio ne rifilano 6 all’Alba Roma, sempre più in caduta libera. Da segnalare che la Vis Casilina è l’unica squadra del girone a non aver ancora mai perso una partita, nonostante siamo agli sgoccioli del girone d’andata. Il Torrenova supera di un gol l’Accademia Real Tuscolano (prossimo avversario della Borgata) mantenendo il primo posto in classifica con le buone o con le cattive. Interessanti, invece, i movimenti nella metà bassa della classifica: la Real 100Celle ferma l’avanzata del Montedoro con un pareggio (2-2) mentre l’Atletico Torres bussa tre volte alla porta della Fidelis, raggiungendo la medesima e provando ad agganciare la Football United vittoriosa per 4 reti a 0 sulla Liberi Nantes. 

Il tabellino della tredicesima giornata di campionato | Seconda Categoria Laziale | Girone F

BORGATA GORDIANI – POLISPORTIVA CIAMPINO 3-1

MARCATORI: 11’pt Proietti (BG), 28’pt Marchitti Alessio (C), 35’st Cassatella (BG), 45’st Mascioli F. (BG).
BORGATA GORDIANI: Poma, Piccardi (20’st Mascioli F.), Colavecchia Pompi, Mascelloni, Chimeri, Di Stefano (41’st Chiarella), Cassatella, Ciamarra (20’st Cicolò), Mascioli M. (41’st Alfonsini), Proietti PANCHINA: Capuani, Zagaria, Brigazzi, Corciulo. ALLENATORE: Fabrizio Amico
POLISPORTIVA CIAMPINO: Marchitti Andrea, Tadrous (18’st Scala), Galassi, Carletti (12’st Di Blasi), Marrocco, Calvi, Marchitti Alessio (37’st Manfré), Ciocci (38’st Barone), De Maio, Matrullo, Cibuku PANCHINA: Antonelli, Postiglione, Vernia ALLENATORE: Alessandro Ceccarelli

ARBITRO: Alexander Andrews (Roma1)
NOTE: Ammoniti: 32’st Fabrizio Amico (BG), 33’st Calvi (C). Recupero: 2’pt – 3’st.

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Lacrime di Borgata: la trasferta di Santa Maria delle Mole finisce 2-1

Posted on 2023/01/28 by carmocippinelli

Se è vero che non c’è partita, sconfitta o diffida che ci possa tenere lontani dalla Borgata, questa è una di quelle giornate in cui esserci è servito: al di là del risultato, come sempre, come al solito. 
Tutto quello che poteva andare storto, proverbialmente parlando e non, è andato storto, parafrasando la Legge di Murphy. 

Al quarto minuto è la Borgata che si fa avanti con Proietti e Di Stefano: l’evidente fuorigioco in cui è incappata l’ala granata fa tirare un sospiro di sollievo a Ciliento (CCF). Dieci minuti dopo ci prova Bianconi (CCF) su punizione a far vedere che la squadra locale c’è: l’intervento di Cassatella manda in calcio d’angolo. 

Galeotto fu il calcio d’angolo. 

Franco esce, cade sull’anca destra e non si rialza più. A fine partita sarà portato in ambulanza all’ospedale di Frascati. La Borgata, già senza il febbricitante Poma, rimane senza portieri: entra Vitullo che si improvvisa estremo difensore pur non essendolo. Con tutta evidenza.
Un paio di uscite piuttosto barzotte suggeriscono al Ciampino la tattica da utilizzare: tirare per sorprendere il portiere. Al 37′ Macri insacca e porta in vantaggio i locali. Il primo tempo si chiude senza emozioni e con una Borgata che prova a farsi avanti senza successo: il Ciampino, una volta segnato il gol del momentaneo vantaggio, si chiude a riccio. 

Il bar del campo che fa molto
“peggiori bar del Missouri” 
La ripresa è tutta granata ma l’iniziativa si infrange un passo prima del gol. L’ingresso di Piccardi e Brigazzi dà nuova linfa alla squadra e le occasioni – in un modo o nell’altro – iniziano ad impensierire la pur solida e ben posizionata difesa locale. Non far arrivare il reparto offensivo nella metà campo gordiana è l’intento che persegue l’undici di Mister Amico. 
Al quarto minuto Pompi, a tu per tu col portiere avversario non riesce ad insaccare: grande intervento di Ciliento (CCF) che si butta sul pallone e nega quello che avrebbe potuto essere il gol del pareggio. 

Comincia la girandola dei crampi al settimo (!!) della ripresa, per cui si consiglia – in questa sede – una visita ortopedica specifica per tutto il settore offensivo castellano. 

Al quarto d’ora Mascioli, con una punizione delle sue, impegna Ciliento ma riesce a rimediare solo un angolo. Il fortino della Futsal tiene e la Borgata, nonostante l’assedio, sembra non essere in grado di buttarla dentro. Al 23′ Bianconi raddoppia e le speranze si affievoliscono. 
Due minuti dopo, però, Proietti viene atterrato nell’area locale: l’arbitro indica il dischetto senza indugi. Mascioli trasforma il tiro e accorcia le distanze. I gordiani tentano il tutto per tutto ma  il gol non arriva: la difesa locale si chiude bene e lotta con caparbietà su ogni contrasto. 

Dopo 100 minuti (recuperi compresi), di cui una buona sessantina di valle-di-lacrime, termina una partita che lascia l’amaro in bocca per i punti persi per strada e per aver perso con una squadra che si chiama Futsal. E che, però, gioca a calcio a 11.

Paesaggi bucolici tra campo e ferrovia. 

“Ce sta un buco nella rete dietro la porta, ce potete andà a prende il pallone?”
Dietro la porta: le praterie

Il tabellino della dodicesima giornata di campionato | Seconda Categoria Laziale | Girone F 


CIAMPINO CITY FUTSAL – BORGATA GORDIANI 2-1


MARCATORI: 37’pt Macri (CCF), 23’st Bianconi (CCF), Rig. 25’st Mascioli M. (BG)

CIAMPINO CITY FUTSAL: Ciliento, Baldascino, Ferraioli, Davenia, Cortese, Bianconi, Macri, Nobili, De Paolis, Simonetti (19’st Biasetti Di Luzio), Battista (37’st Biasini). PANCHINA: Marini, Capraro, Pietrantoni, Corcione, Carleo, Bocci, Dell’Armi. ALLENATORE: Amedeo Sanvitale. 
BORGATA GORDIANI: Franco (16’pt Vitullo), Chieffo (1’st Piccardi), Segatori (1’st Brigazzi), Pompi, Mascioli F., Chimeri, Di Stefano, Cassatella, Belardi (15’st Ciamarra), Mascioli M., Proietti (32’st Chiarella). PANCHINA: Colavecchia, Barsotti, Casavecchia, Piccardi, Corciulo. ALLENATORE: Fabrizio Amico

ARBITRO: Paul Lucian Stefan (Tivoli)

NOTE: Ammoniti: 32’pt Chimeri (BG), 26’st Brigazzi (BG), 47’st Mascioli (BG). Recupero: 5’pt – 5’st
Menzione speciale per il messaggio d’amore rivolto alla cittadina di Cecchina

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Classifica marcatori Borgata Gordiani all’undicesima giornata di campionato [easter egg]

Posted on 2023/01/23 by carmocippinelli

Post non richiesto delle 16:41 di lunedì 23 gennaio

Giocatore

Gol

Di Stefano

4

Mascioli Moreno

4

Cassatella

2

Ciamarra

2

Piccardi

2

Pompi

2

Chiarella

1

Proietti

1

Zagaria

1

Posted in Borgata GordianiTagged Borgata Gordiani

Di Stefano bussa due volte: la rimonta è granata

Posted on 2023/01/23 by carmocippinelli

Poi, d’improvviso, mi sciolse le mani e le mie braccia divennero ali, quando mi chiese: “Conosci l’estate?” io, per un giorno, per un momento, corsi a vedere il colore del vento. 

Per tutto il pomeriggio il vento che ha soffiato sul “Vittiglio” e il cielo che ha abbracciato il campo è stato granata. Guardare al solo risultato tradisce (e non poco): gli occhi rimangono ingannati alla vista di quel 2-2 che farebbe presagire una sostanziale parità in campo. 
I numeri sono freddi e gelidi, come il clima di questi giorni, e non lasciano trasparire nulla della gioia di quel gol raggiunto al 41′ della ripresa. Per una volta la zona-Borgata (ovvero quella fase della partita in cui per un nano-secondo gli undici granata staccano la spina della concentrazione e gli avversari pareggiano o vincono) si è verificata al contrario.
E mai felicità fu più grande. 

«Abbiamo dimostrato di valere», dirà mister Amico colmo di orgoglio al termine dei 90 minuti prima di entrare negli spogliatoi.

Partiamo subito col dire che la partita in programma tra Borgata Gordiani e Vis Casilina si preannunciava tutt’altro che semplice: i rossoblu sono l’unica squadra a non aver ancora mai perso uno scontro in undici giornate di campionato. Tanti pareggi, è vero, ma anche quattro vittorie: un punto in meno dei nostri e tanta qualità nel reparto offensivo e di metà campo. 

Presenze di sostanza
Il capitano ospite è un esperto Wladimiro Sbraglia: 44 anni di cui 25 passati a giocare a calcio. In carriera c’è tanto professionismo (Frosinone, Viterbese, Tivoli) ma anche dilettantismo (Lariano, Monterotondo, Lupa Frascati) e una presenza in A con la maglia della Reggina.
Tanto per dare una pennellata di quel che rappresenta la squadra di borgata Finocchio: il centravanti della Vis, Joshua, è stato componente attivo nelle rose giovanili della Lodigiani guidate da Santucci e Rivetta, entrambi nomi noti del dilettantismo laziale.

Sisifo è vivo e lotta insieme a noi
Il primo tempo preannuncia una partita “tiratissima“: i ritmi sono sostenuti e il gioco colmo d’agonismo, se così si può dire. La Borgata inizia ad accusare le prime iniziative del duo Joshua-Marcelli e, proprio loro, imbastiranno l’azione del vantaggio a 9 minuti dal fischio iniziale dell’arbitro Notaro. 

Il centravanti in maglia gialla approfitta del cross di Marcelli e con un tocco che è sembrato essere morbidissimo, riesce a insaccare alle spalle di Poma. La Borgata accusa il colpo ma tiene la barra dritta: soffre e riparte. Al diciottesimo le cose iniziano a mettersi male: la punizione dal limite dell’area battuta dal veterano Sbraglia segna il 2-0 per la Vis Casilina. Gran tiro, potente, preciso, netto. Da professionista.

La strada è in salita e sembra che niente stia andando come dovrebbe. La Borgata inizia a farsi vedere al ventesimo, nella fase in cui la Vis sembra aver placato la fame per un istante: Pompi illude i presenti con un tiro dalla distanza che si stampa sul fondo. 

Un minuto dopo i granata riescono a recuperare almeno un gol: Di Stefano scappa via tra le maglie della difesa avversaria e batte il portiere con un delizioso pallonetto che beffa Mannella. 

Il pauperismo ci guida.

Menzione d’onore al banchetto per il pre-order delle felpe color grigio e granata: marketing aggressivo e d’impatto. Centralini e direct di Instagram in fiamme.

Borgata fenix
Il secondo tempo è stato il paradigma del calcio. C’è chi, molto più importante e rilevante di chi scrive, ha affermato come il calcio sia la rappresentazione della vita reale perché in 90 minuti contiene tutte le sensazioni che riesce a provare l’uomo: gioia, dolore, disperazione, tristezza, collettività, rabbia, frustrazione, rinascita. La ripresa della Borgata è una piena rinascita. Sa chiudersi e sa gioire, sa soffrire e ripartire: incassa le occasioni del tridente d’attacco della Vis Casilina che si fa avanti nel primo quarto d’ora. Maiuscola la prova di Cassatella che, a centrocampo, ha dovuto far fronte all’ingombrante presenza di Sbraglia.

Al diciannovesimo proprio Sbraglia ci riprova per una punizione da copia-conforme con quella calciata nella prima frazione di gioco ma Poma è stato insuperabile. Colpo di reni, palmo pieno della mano a mandare il pallone oltre la traversa. L’arbitraggio inizia a prendere una piega irreale e del tutto privo di senso, per dare un’idea: la prima punizione a favore della Borgata Gordiani è stata fischiata al 32′ della ripresa. 

Di fronte alle asperità, però, il cuore granata non si svilisce e, anzi, si rafforza e riesce a dare più del massimo. Centouno percento. 

I presenti rischiano l’infarto più volte: al 34′ Di Stefano tenta la rovesciata ma si spegne al lato sinistro della porta difesa da Mannella. La Vis si fa avanti, forte del risultato a favore ma i cambi del mister Pasquini, forse, non sono azzeccatissimi e al 41′ un’azione corale porta Di Stefano alla doppietta. Per una volta la zona Borgata accade al contrario: pareggio al termine della partita. La tribuna esplode, il direttore di gara impazzisce per l’esultanza collettiva e ammonisce i Mascioli’s, e Di Stefano, probabilmente per essersi arrampicati in cerca della folla festante. 

La Vis si allunga talmente tanto in cerca del terzo gol a tal punto che Belardi, superando l’ultimo uomo, si trova a tu per tu col portiere arrivato fin sulla linea mediana del campo ma inciampa e non riesce a regalare i tre punti ai suoi.
La beffa sarebbe potuta arrivare al 48′, in pieno scadere: Romozzi si trova di solo davanti a Poma e deve solo scegliere l’angolo in cui mandare il pallone. Opta per il tiro più complicato e spedisce un morbidissimo tiro tra le braccia di Poma. 

Sospiro di sollievo, defibrillatori accantonati, abbracci e festa. Come quando si canta durante la partita: oltre il novantesimo, vada come vada.

E oggi è andata: risalendo la china, puntando alla vetta.

Il tabellino dell’undicesima giornata di campionato | Seconda Categoria Laziale | Girone F

BORGATA GORDIANI – VIS CASILINA 2-2

MARCATORI: 8’pt Joshua (VC), 18’pt Sbraglia (VC), 21’pt Di Stefano (BG), 41’st Di Stefano (BG).

BORGATA GORDIANI: Poma, Proietti (34’st Segatori), Mascioli F., Pompi, Mascelloni, Chimeri, Di Stefano, Cassatella, Ciamarra (38’st Belardi), Mascioli M., Chieffo (16’st Piccardi) PANCHINA: Franco, Zagaria, Brigazzi, Casavecchia, Corciulo. ALLENATORE: Fabrizio Amico.

VIS CASILINA: Mannella, Cacciamani, Panariello, Chicca, Pistillo, Marchetti (17’st De Palma), Marcelli F., Sbraglia, Joshua (28’st Romozzi), Capone (21’st Ricci), Ciferri (35’st Bornivelli) PANCHINA: Di Paolo, D’Antimi, Pochesci, Marcelli A., Vespa. ALLENATORE: Stefano Pasquini.

ARBITRO: Vincenzo Notaro (Roma1).
NOTE: Ammoniti: mister Amico al 45’pt per proteste nei confronti del Direttore di gara, 11’st Capone (VC), 32’st Pompi (BG), 39’st Mascelloni (BG), 42’st Mascioli F. (BG), 42’st Mascioli M. (BG), 42’st Di Stefano (BG). Recupero: 1’pt – 4’st.

Le foto, come al solito, sono quelle di Elisa. Manco a dirlo più ormai.

[easter egg delle 16:41 di lunedì 23 gennaio]

Classifica marcatori Borgata Gordiani all’undicesima di campionato

Giocatore

Gol

Di Stefano

4

Mascioli Moreno

4

Cassatella

2

Ciamarra

2

Piccardi

2

Pompi

2

Chiarella

1

Proietti

1

Zagaria

1

Giocatore

Gol

Di Stefano

4

Mascioli Moreno

4

Cassatella

2

Ciamarra

2

Piccardi

2

Pompi

2

Chiarella

1

Proietti

1

Zagaria

1

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Pompi e Piccardi stendono l’Atletico Torres: finisce 1-2 al “Mario Ceprani”

Posted on 2023/01/15 by carmocippinelli

La Borgata respira a pieni polmoni l’aria del nuovo anno che porta in dote i primi tre punti del 2023. Serviva una vittoria e così è stato: sofferta, certamente, ma giocata con un gran cuore da parte di tutta la squadra. 

Deserto dei Tartari
Una guarnigione di un esercito è in formazione e in lenta attesa del nemico in uno sperduto avamposto: l’avversario, però, non si vede mai. Spero che qualcuno tra i lettori i questo post abbia letto il romanzo “Il deserto dei Tartari” di Dino Buzzati: (tralasciando tutta l’introspezione psicologica sui personaggi che fa del romanzo di Buzzati un grande testo) di fatto la Borgata ne rivive la trama per i primi quarantacinque minuti di gioco. Nella prima frazione l’avversario c’è ma non riesce a costruire molto: i gordiani tentano più volte di farsi vedere dalle parti di D’Ambrosio ma ogni spunto è vano. O, comunque, non così ben costruito da poter rappresentare una seria minaccia per la Torres. Le uniche due vere occasioni della prima frazione di gioco sono della Borgata: neanche una manciata di minuti e i nostri rimediano un angolo che non riesce ad essere il tentativo di sblocco della partita. La seconda  occasione è al 37′: Chieffo impegna il portiere locale con un gran tiro ma, ancora una volta, i gordiani rimediano un calcio d’angolo che non viene trasformato. Il primo tempo scorre via senza che neanche i presenti se ne accorgano troppo, se non per qualche leziosità di troppo da parte del gioco delle due squadre. 
Cambi vincenti
Nell’ultima partita del 2022 la Borgata è stata fermata tra le mura casalinghe del “Vittiglio” dall’Alba Roma: galeotti furono gli ultimi minuti! A margine dell’incontro il rammarico era generalizzato, così come pure mister Amico si doleva dei cambi che non era riuscito ad azzeccare. Ma è un altro anno e il mister dimostra che, in tutta verità, sa leggere (e anche bene) la partita: torna finalmente in campo Piccardi, così come pure calcano di nuovo il rettangolo verde Ciamarra e Corciulo.
Conviene, però, procedere con calma e fare un passo indietro. 

Al quarto d’ora  della ripresa le occasioni latitano: l’unico spunto da annotare è stato quello di Capitan Cicolò al 5′. La partita sembra essere statica e più il tempo scorre, più le occasioni non vengono neanche imbastite in potenza: la Borgata ha il gioco in pugno ma non concretizza.
Lo spettro della “tragica distrazione” inizia ad aleggiare sul “Mario Ceprani” di Via dei Gerani: le squadre cominciano ad innervosirsi, mister Amico viene richiamato dall’arbitro e al 16′ Giordani insacca l’1-0 per i locali. Distrazione granata, Atletico Torres con un uomo in più al posto giusto e al momento giusto e Poma che non può farci niente, se non constatare il pallone che riesce a gonfiare la rete dietro le sue spalle. 
Sofferenza e disorientamento in campo: i nostri sentono la botta del colpo appena ricevuto. 
«Stessa solita storia», sembrano dire le facce dei giocatori che si cercano le ginocchia: appoggiarci i palmi delle mani per una frazione infinitesimale di quiete e raccoglimento è necessario prima di ripartire. 
Il nuovo anno, però, è gravido di sorprese, come Piccardi che rientra in campo e dà una sferzata al reparto offensivo della squadra: l’Atletico Torres imposta il baricentro più in alto alla ricerca del secondo gol che avrebbe sancito la chiusura morale (prima che matematica) sulla partita, tuttavia la linea difensiva risulta essere più porosa e i gordiani riescono a prendere velocità, campo e coraggio in contropiede. 

Il pareggio è nell’aria e al 25′ è Pompi a pareggiare i conti, autore non solo del gol ma di un secondo tempo magistrale. Cinque minuti dopo è Piccardi a portare in vantaggio la Borgata: su calcio d’angolo è lasciato completamente solo dalla difesa locale. Colpo di testa leggero da distanza ravvicinata: è il gol del sorpasso. 

Sfuma di un soffio la terza rete: al 32′ il tiro di Chieffo si stampa sul palo, tra le espressioni di diniego più colorite che orecchie umane abbiano mai potuto ascoltare. 
E poi? Poi come al solito: un finale da defibrillatore che ha visto l’espulsione di Cicolò, un tentativo di rovesciata da parte di un attaccante dell’Atletico Torres al 46′, l’assedio della Borgata  con Corciulo che ha macinato chilometri e tentato tre tiri in porta, una decina di contropiedi. Tutto in ordine rigorosamente sparso. 
Le foto, tutte, sono sempre di Elisa Vannucchi, ormai fotografa ufficiale della Borgata

E poi, ancora: la Vis Casilina ha fermato il Torrenova con un pareggio casalingo, lo scontro tra Alba Roma e Lucky Junior è terminato a reti bianche (almeno stando all’aggiornamento di Tuttocampo delle ore 18:30).
Dunque si torna al secondo posto: grazie Borgata!

Il tabellino della decima giornata di campionato | Seconda Categoria Laziale | Girone F

ATLETICO TORRES – BORGATA GORDIANI 1-2


MARCATORI: 16′ st Giordani (AT), 25’st Pompi (BG), 30’st Piccardi (BG)
ATLETICO TORRES: D’Ambrosio, Coletti, Colistra (38’st Ciucci), Reale, De Paolis, Lucci (10’st Cappelli), Bovi, Franciulli, Giordani, Testoni (35’st Aversano), Quaresima (23’st Pietrucci) PANCHINA: Ponzo, Gennari. ALLENATORE: [non indicato sulla distinta]
BORGATA GORDIANI: Poma, Proietti, Colavecchia (15’st Piccardi), Pompi, Segatori, Chimeri (40’st Corciulo), Di Stefano, Cassatella, Chiarella (15’st Ciamarra), Cicolò, Chieffo. PANCHINA: Zagaria, Barsotti, Brigazzi, Casavecchia, Piccardi, Belardi, Vitulllo. ALLENATORE: Fabrizio Amico

ARBITRO: Turco (Ciampino) 

NOTE:  Espulso al 44’st Cicolò (BG) per doppia ammonizione. Ammoniti: 30’pt Colavecchia (BG), 43’pt Cassatella (BG), 43’pt Colistra (AT), 20’st 4 (AT), 38′ Cicolò (BG), 47’st 19 (BG) Recupero: 1’pt – 5’st 
Le foto, tutte, sono sempre di Elisa, ormai fotografa ufficiale della Borgata


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“Siamo nati per soffrire”: pareggio casalingo contro un’indolente (ma corsara) Alba Roma 1907

Posted on 2022/12/18 by carmocippinelli
Un gol per parte, una squadra ospite “corsara” – come si dice in questi casi – che riesce ad essere indolente per 80′ ma che, proprio nel momento in cui la Borgata abbassa la guardia, colpisce. 

«Canta a squarciagola alla finestra / Che il dolore piano svanirà /Torneremo presto sulla strada / Tutto il mondo intero ci vedrà».

La Bandabardò e Cisco la sanno lunga e in “Non fa paura”, la canzone che ha dato il nome al disco uscito quest’anno, lo dicono chiaramente: qualsiasi nube si addensa su di noi, qualsiasi possa essere il dolore che ci attanaglia, presto svanirà.
E si tornerà a cantare a squarciagola. Tutto il mondo intero ci vedrà.

«Volevamo fasse il Natale ‘n tranquillità: non ce l’abbiamo fatta», Poma saluta a fine partita ma non si rammarica: sorride. Magari amaramente. Ma sa (perché lo sa) che il tempo è proverbialmente galantuomo e porta sempre a termine quel che deve, anche se il cielo è fosco sui gordiani e anche se sembra che si debbano aspettare giorni infiniti.
Il tempo sa agire su qualsiasi ferita. 

La partita non comincia benissimo per nessuna delle due compagini: dopo cinque minuti il 9 ospite (Durante) è costretto ad uscire per un problema muscolare; al decimo la medesima cosa accade in casa granata: entra Chieffo al posto di Proietti.
Entrambi gli allenatori provvedono ad effettuare sostituzioni mirate: Chieffo da’ profondità al gioco di mister Amico e la squadra (ancora senza Piccardi) ne beneficia evidentemente.

Nel segno di Jimmy Fontana: «gira il mondo gira / nello spazio senza fine»
Il primo tempo è tutto della Borgata e, anche se al quarto d’ora la partita sembra acquietarsi, è solo la calma prima della possibile tempesta. Dico possibile perché tra una punizione di Mascioli (19′) e un colpo di testa di Ciamarra, al 20′ la Borgata rimedia un rigore. Iniziativa di Di Stefano, su assist di Chieffo: il 7 sguscia via tra gli ospiti in maglia biancoverde (Gianfranco Zola, ora pro nobis) ma viene “abbattuto” al centro dell’area difesa da Moccia. L’arbitro indica il dischetto: è il momento della possibile svolta.

Ma se «il mondo gira» come cantava Jimmy Fontana, anche l’asse della rotazione terrestre della sfortuna non sta fermo: Mascioli dal dischetto lascia partire un tiro molto potente che Moccia para con la mano sinistra. E il risultato rimane fermo sullo 0-0.
Ecco perché siamo nati per soffrire. Ma non è finita: in fondo siamo solo al 22′ della prima frazione di gioco. 

Il 10 granata non si da’ per vinto e ci riprova tre minuti dopo: ancora una volta una percussione di Chieffo lascia sul posto i difensori ospiti ma Mascioli manda sopra la traversa a distanza ravvicinata, più precisamente si sarebbe definito un “rigore in movimento”. Disperazione e grida verso il cielo.
“È un’altra di quelle giornate“, si inizia a rumoreggiare sui gradoni.
Una di quelle in cui la Borgata è protagonista della partita ma niente va nel verso giusto.
L’unica occasione ospite si presenta al 44′: Casini elude tutto il comparto difensivo granata e arriva fin sotto la porta difesa da Poma. L’estremo difensore blinda e serra ogni ipotetico pertugio: è ancora 0-0.
Un minuto dopo, su una serie di calci d’angolo tutti a favore della Borgata, arriva (finalmente!) l’1-0: Zagaria svetta su tutti e riesce a trafiggere l’attento Moccia. 

Secondo tempo: «il mondo! non si è fermato mai un momento!»
Uno potrebbe dire: “ma mo perché sta cosa con Jimmy Fontana?”.
La domanda è lecita, la risposta è la seguente: è andata com’è andata, prendiamola a ridere che è meglio. O, per dirla come s’è detto poi sui gradoni: «Vabbè, dai: un punto è meglio de zero!».
Bisogna essere positivi e sdrammatizzare. In qualsiasi circostanza.
L’Alba Roma comincia a farsi vedere nei primi dieci minuti della ripresa: la Borgata accusa il colpo ma non si scompone. Al 23′ si presenta l’occasione d’oro per la squadra di casa: Alfonsini è solo davanti a Moccia ma l’estremo difensore ospite carambola sul pallone tra i piedi del 4 granata e interrompe d’imperio l’azione. L’attimo fuggente mancato, la minaccia sventata dall’estremo difensore. Tanto più la Borgata ci prova (Cicolò al 26′ e al 31′, Mascioli al 27′, Di Stefano al 35′), quanto più l’Alba sembra incassare silenziosamente. 

E come in quegli incontri di boxe da film hollywoodiani, per cui anche il pugile più scarso se incassa per otto riprese alla fine riesce a vincere, nonostante sia completamente tumefatto, l’Alba Roma riesce a trovare il gol del pareggio al 42′. 
Stessa identica dinamica della rete di Zagaria: su sviluppo di calcio d’angolo. 

Da quel momento comincia una partita nella partita fatta di tensioni, di nervosismi, di cadute lunghe tre minuti, di mani in faccia anche se si è caduti sul braccio sinistro, di lanci nell’iperuranio, di allenatori che provocano e – alla fine – ci rimettono altri al posto loro. 

Ma non fa paura niente: la Borgata c’è, nonostante il pareggio che è chiaramente la manifestazione esteriore di un vorticoso turbinìo di concentriche sfortune addensatesi sul “Vittiglio”.  
Supereremo anche questa. Sempre insieme.

Partita – tamburo – appunti da prendere – tabellino da scrivere
(e numeri della squadra ospite che non andavano da 1 a 11.
Argh!)

Il tabellino della nona giornata di campionato | Seconda Categoria Laziale | Girone F 

BORGATA GORDIANI – ALBA ROMA 1907 1-1

MARCATORI: 45’pt Zagaria (BG), 42’st Casini(AR)

BORGATA GORDIANI: Poma, Proietti (10’pt Chieffo) Segatori (15’st Colavecchia), Alfonsini, Mascioli F., Zagaria, Di Stefano, Cassatella (50’st Chiarella), Ciamarra (17’st Cicolò), Mascioli M., Pompi (35’st Corciulo). PANCHINA: Franco, Barsotti, Chimeri, Colavecchia, Schiaroli.
ALLENATORE: Fabrizio Amico

ALBA ROMA 1907: Moccia, Marucci (25’st Amante), Miniucchi (37’st Lucchetti), Moretti, Ninni, Bonacci, Callipo (9’st Callegaro), Casini, Droghini (41’st Salvatore), Durante (5’pt De Pasquale), Gobbi PANCHINA: Lombardo, Biondi, Callegaro 

ALLENATORE: Massimiliano Marucci. 
ARBITRO: Giovanni Valente (Ciampino)

NOTE: Espulso al 51’st Mascioli M. (BG) per doppia ammonizione.
Ammoniti 8’st Droghini (AR), 8’st Casini (AR), 46’st Mascioli F. (BG), 46’st Mascioli M. (BG), 46′ st Lucchetti (AR), 49’st Marucci (allenatore Alba Roma 1907, già richiamato dal Direttore di gara nel corso dei primi minuti della ripresa).
Recupero: 1’pt – 3’st (8′ effettivi)

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Alba Roma 1907: il prossimo avversario della Borgata Gordiani ha radici lontane

Posted on 2022/12/16 by carmocippinelli

Se uno si prende la briga di scorrere con l’indice i nomi delle squadre partecipanti al girone F della Seconda Categoria Laziale, si ritroverà piacevolmente spiazzato nel leggere quello dell’Alba Roma 1907. 

Un passato da onorare
Sì, perché l’Alba Roma è una di quelle squadre la cui storia si perde fra archivi polverosi e – quasi – leggende calcistiche. Qualche anno fa (precisamente sette!), insieme a Fabio Belli, sul «Nuovo Corriere Laziale» pubblicammo uno speciale sulla Roma del calcio dei primi del ‘900. Il suo articolo si intitolava: “Se la Roma del football fosse come Londra”, prendendo in esame le maggiori squadre che esistevano allora e che, in un certo qual modo, hanno preso parte e condizionato la vita del calcio a Roma. Questa è la descrizione di Fabio riguardo l’Alba Roma: 

È il 1907 quando nell’osteria di Umberto Farneti, nel cuore del quartiere Flaminio, si affollano i clienti per brindare a vino dei Castelli Romani: è nata l’Alba, che da piazzale Flaminio fino a Trastevere vuole regalare una grande squadra di football alla gente, per emulare Lazio e Virtus che si sfidano nei derby fin dal 1904. E proprio alle spalle del Lungotevere Flaminio, dove ora c’è il Maxxi e non molto lontano dall’Auditorium, c’era il campo di piazza Melozzo da Forlì dove le casacche bianche con banda orizzontale verde dell’Alba davano battaglia. E’ solo nel primo dopoguerra però che l’Alba riesce a raggiungere significativi risultati nel girone capitolino di Prima Divisione. Per ben tre volte consecutive tra il 1924 e il 1926 raggiunge la finalissima per il titolo di campione del Centro-Sud. Perde nel 1924 contro il Savoia, l’anno successivo batte l’Anconitana e si gioca lo scudetto contro il Bologna.

I felsinei vincono 4-0 allo “Sterlino” e passano 2-0 a Roma, aggiudicandosi il primo titolo della loro storia. Il bis nel 1926: l’Alba è campione centro-meridionale battendo l’Internaples, ma subisce nel doppio confronto con la Juventus per lo scudetto un bruciante 1-12. Le due finali tricolori si giocano allo Stadio Nazionale: nel frattempo l’Alba, dopo la fusione con l’Audace, si sposta al Motovelodromo Appio, e come Alba Audace partecipa al campionato di Divisione Nazionale 1926/27. Al momento della fusione nell’AS Roma, rappresenta con la Fortitudo l’anima popolare del club. Quella più aristocratica, saltata l’inclusione della Lazio nell’operazione, viene incarnata dal Roman, che offre al nuovo club un’organizzazione dirigenziale d’avanguardia. L’Alba offre invece alla nuova Roma un parco giocatori di assoluto rispetto, come Bianchi, Degni, Mattei, Fasanelli, Ziroli, Luduena e il portiere Ballante. 

Per chi avesse tempo e voglia, a questo link Sostiene Piccinelli : La variegata galassia calcistica capitolina all’alba del XX secolo: 1907–1927 troverete anche l’articolo (fluviale, avverto) che ho scritto per quel numero del Corriere di cui l’edizione digitale sembra essere andata perduta.  

La storia recente
Ecco: quella si interrompe bruscamente nel 1968. Gli anni della contestazione spazzano via il nome dell’Alba Roma, che pure era stata rifondata nel 1948 con il nome di AlbaTrastevere.
La Società Sportiva Trastevere sorgerà proprio da quell’Alba bianco-verde di cui aveva tratto il titolo sportivo. Un fatto più che ordinario nella storia recente del football (ancorché vagamente molto triste per fatti più che spiacevoli ad esso connessi). 

La ri-fondazione
La “nuova” Alba nasce il 24 giugno 2020. La squadra storica romana ripartiva dai campionati provinciali (giovanili) e dalla Terza Categoria e, addirittura, da una collaborazione con Aldair, così diceva Daniele Gabriele (uno dei tre ri-fondatori dell’Alba 1907) a «Il romanista»: 

«Abbiamo raggiunto un accordo con Aldair, con la sua società Alda Roma, che ci darà una mano per quanto riguarda la scuola calcio. Aldair sarà il responsabile tecnico della scuola calcio».

Prima della stagione calcistica 22/23, l’Alba comincia a farsi largo (e tornare ad essere nota ai più, oltre i confini del GRA) con una pervasiva strategia di marketing: nuove maglie affidate a Ezetadesign, una maglia storica celebrativa e un’attenzione crescente che ha visto addirittura acquirenti oltreoceano interessarsi al kit da gioco della società biancoverde. 
Nel comunicato della società di settembre [2022] si legge: 

«Alla sede dell’Alba, una delle più antiche società della capitale, sono arrivate richieste da tutta Italia ma anche Europa, America Latina, Stati Uniti e Australia. Anche la As Roma ha voluto esporne una nella sua sala maglie di Trigoria, inserendo la maglietta all’interno del suo archivio storico. Per soddisfare tutti è stato creato l’Alba Roma 1907 Official Online Store che, grazie all’accordo con Sportuno, permetterà a chiunque di acquistare e ricevere a casa una delle quattro maglie prodotte».

Tutto è stato riprodotto in stile vintage: logo, colori, persino la lupa dal contorno dorato quasi sbiadito. C’è, poi, la questione del campo, che l’Alba rivendica attraverso un progetto.
Ma di questo, magari, sarebbe proficuo parlarne in seguito, magari a margine della partita di domenica 18.
Tutto bello, però…
Il fatto rilevante, tuttavia, è il seguente: mentre Messi e Griezmann si sfideranno per decidere quale delle due nazionali sarà la vincitrice del campionato mondiale di calcio più contestato e discusso degli ultimi dieci anni, l’Alba Roma 1907 verrà a giocare in casa della Borgata Gordiani. 
S’è già capito qual è la partita più importante tra le due.
Ovviamente quella delle 15:00 al “Vittiglio”. 


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Domenica storta per la Borgata: finisce 2-0. [Road trip to Cecchina]

Posted on 2022/12/11 by carmocippinelli

Vivere la Borgata è «una cosa veramente grossa», parafrasando la canzone Vivere la vita di Mannarino. L’appuntamento è alle 11:00 per la consacrazione della domenica laica in trasferta: una lunga celebrazione in cui ci si ritrova a partire alla volta di Ariccia per il pranzo e, successivamente, a scendere più a valle in direzione di Cecchina.
Al campo comunale di Via Spagna, in cui disputa le proprie partite la Pro Calcio Cecchina (Prima categoria), va in scena l’ottava giornata di Seconda Categoria (Girone F): Lucky Junior – Borgata Gordiani. 

Perché, allora, vivere la Borgata è una cosa veramente grossa? Perché il risultato è quello che è: conta fino a un certo punto. L’importante è esserci: con cuore, presenza e grazia. 
Essere presenti ed essere lì, in quel preciso istante in cui la Borgata agisce come squadra dentro e fuori il rettangolo verde. 

Porchetta e cicoria (il link ipertestuale al titolo del paragrafo è per pochissimi)

“Ma dov’è, quindi, che pranziamo?”. Il dubbio, carsicamente, s’insinua tra i partenti: andrà a finire che smozzicheremo qualcosa di non ben definito in piedi, al di fuori da una fraschetta, dato che è tutto pieno.
Mai partire negativi: il pranzo à la garibaldina è stato sostituito da una tavolata di dieci gordiani in pieno centro del paese. 
Freddo ariccino, ma tanto calore umano.
Il roadtrip to Cecchina è iniziato subito con una imprescindibile sosta alimentare, sebbene il pasto fosse arrivato dopo l’abbondante colazione dell’appuntamento gordiano.
Le scelte sono state poche e obbligate: necessaria porchetta con vino più o meno corroborante, imbottigliato nelle bottiglie di vetro che, un tempo a ben vedere, avrebbero potuto contenere dell’aceto.
L’importante è aver ingerito del cibo, pronti per la volata al comunale di Cecchina. 
Da segnalare il panico creato all’interno del bar di Ariccia per aver ordinato otto caffè all’unisono e, conseguentemente, occupato tutto lo spazio disponibile del piccolo esercizio commerciale. Come se non bastasse, alcuni hanno anche optato per due maritozzi da dividere a metà:
“Ce divide sto maritozzo a metà, per favore?”
“E certo: te stava a aspettà a te, sto maritozzo, tiè”
. La signora-proprietaria del bar impugna il coltello e con un misto di curiosità e leggiadria alimentare inizia a tagliare teneramente l’imponente dolce ripieno di panna: non vedeva l’ora, evidentemente. Poi, la seguente e geniale richiesta per un secondo maritozzo, sempre da dividere a metà: “Scusi, signò, che me rifà ‘a magia co st’altro maritozzo?”. L’atto magico consisteva nello sporzionamento del dolce.
Il gordiano manipolo, pugnando strenuamente contro la rigidità metereologica castellana,
non rinunzia alla facezia del dagherrotipo collettivo
[pregasi leggere con la voce tipica dei documentari dell’Istituto Luce].

Ma torniamo seri: la partita

Il vento soffia in direzione opposta all’attacco della Borgata. Vento contrario. Col senno di poi, con un pizzico di fatalismo, l’agente atmosferico avrebbe potuto suggerire qualcosa per la lettura della partita. 
La squadra di casa inizia subito a far capire che non è scesa in campo per regalarla vinta agli ospiti: non c’è nessun convitato di pietra in campo, si lotta su ogni pallone. 
La prima frazione di gioco scorre via senza neanche accorgersi del suo effettivo svolgimento: la Borgata imbriglia la Lucky Junior che tenta più volte di “bucare” la trama difensiva ospite, senza troppo successo. Le iniziative più significative, da entrambe le parti, arrivano su calci piazzati e, ad ogni modo, singoli episodi. La Lucky Junior si fa vedere dalle parti di Franco al 18′ con Cesaretti ma la porta rimane inviolata. Allo stesso modo la Borgata cerca di arrivare nell’area difesa da Viola (LJ) al 18′ e al 25′: sia Proietti che Di Stefano non riescono ad essere incisivi come avrebbero voluto. Ad ogni punizione battuta da Mascioli si sta in silenzio, come fosse un calcio di rigore, in attesa che succeda quel che tutti i presenti speravano in cuor loro. Ma oggi i piedi del 10 andavano dove voleva la sorte. Tanto rammarico sul suo volto a fine partita, ma – in fondo – sappiamo che non ci si deve abbandonare alla recriminazione singola.  
Oltrepassate le “Colonne d’Ercole” della mezz’ora, le occasioni latitano e il primo tempo volge mestamente al termine. 
Lampi gordiani, il tuono è della Lucky 

La squadra di casa scende in campo con più determinazione della Borgata: l’inizio della ripresa è tutto a favore degli undici in maglia gialla. La Borgata sembra affaticata e subisce l’iniziativa della Lucky Junior. C’è da dire che, prima di appiattirsi, lo spunto iniziale arriva proprio dagli undici gordiani: al 7′ Mascioli iunior serve un pallone invitante per Ciamarra. 

Sarà l’unica occasione: tanti lampi ma il tuono vero e proprio è della Lucky Junior. La partita inizia ad essere tesa e non mancano momenti di nervosismo: al 30′ viene espulso l’allenatore della squadra locale per doppia ammonizione e l’arbitra Corradino è sempre impegnata nel sedare attriti e contrasti tra i ventidue giocatori.
Al 34′ l’arbitra indica il dischetto: la partita cambia. 
È il primo tuono che preannuncia l’acquazzone. Solitamente, quando accadono questi episodi, la Borgata o trova la forza di reagire e riprende in mano immediatamente la gara, oppure rimane frastornata, bisognosa di qualche minuto per realizzare cosa sia davvero successo. 
Il punto è che il calcio non ammette “soste emotive”: neanche un pugno di minuti dopo arriva il raddoppio. 
Vada come vada: la Borgata la sosteniamo sempre, che sia al Vittiglio o a Cecchina. 
«Dopotutto, domani è un altro giorno», diceva in lacrime Rossella O’Hara nel celebre finale di Via col vento.
E, dopotutto, domenica 18 giochiamo in casa contro l’Alba Roma. 
E si vedrà.
Tensioni in campo a parte, proprie dell’agonismo-dilettantismo della Seconda categoria, fa piacere segnalare che il 9 locale sia venuto ad applaudire chi non ha smesso mai di sostenere la squadra ospite. Sono gesti che non sono affatto scontati. Capoliste boriose docent. 



Il tabellino dell’ottava giornata di campionato | Seconda Categoria Laziale | Girone F

LUCKY JUNIOR – BORGATA GORDIANI 2-0

MARCATORI: (Rig.) 37′ st Frau, 40’st Galante 

LUCKY JUNIOR: Viola, Frau (50’st Domeniconi), Fanasca, Gatto, Galante, Cesaretti (37’st Betti), Cammarata, Orsolini, Moretta (21’st Armeni), Maggi (19’st Carducci), Moretta. PANCHINA: Sforza, Molinaro, Antonetti, Trani, Alosa. ALLENATORE: [nome non riportato nella distinta di gara]
BORGATA GORDIANI: Franco, Proietti, Segatori, Mascioli F. (40’st Colavecchia), Mascelloni, Zagaria, Di Stefano, Cassatella (44’st Corciulo), Ciamarra (40’st Alfonsini), Mascioli M., Pompi (40’st Chiarella). 
PANCHINA: Capuani, Vitullo, Chimeri, Barsotti, Michelangeli. 
ALLENATORE: Fabrizio Amico
ARBITRA: Emilia Corradino (Ciampino)
NOTE: Espulso al 32’st allenatore Lucky Junior per doppia ammonizione. 
Ammoniti:
 31′ pt Frau (LJ); 9’st Mascioli F. (BG), 22’st Proietti (BG), 25’st Armeni (LJ), 30’st Moretta. Recupero 3’pt – 6’st.

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Il cuore granata regge per 89 minuti, poi la beffa

Posted on 2022/11/27 by carmocippinelli

Sesta giornata del girone F di Seconda Categoria Laziale: è subito scontro al vertice tra Borgata Gordiani e Torrenova. Stessi punti e uguale numero di reti segnate. 

I granata arrivano a questo scontro a ranghi ridottissimi: mancano Cassatella e Mascioli iunior, così come pure Piccardi (che sta recuperando da un infortunio rimediato contro il Moricone). Di Stefano è costretto a partire dalla panchina.  

Il modulo con difesa a tre regge per tutto il primo tempo di confronto contro il Torrenova anche se, c’è da dire, le insidie cominciano subito: gli ospiti sono attrezzati per far sì che si giochi poco e male nel corso dei 90’, commettono sovente dei falli e, comunque, occupano vigorosamente il rettangolo di gioco. 
I granata (in maglia bianca) si pre-occupano di contenere ogni scorribanda ospite del tridente d’attacco schierato da mister Mancuso: Scafati riesce sempre a bucare la difesa locale, in un modo o nell’altro, ma oggi la Borgata ha giocato in tredici, nonostante la sconfitta. 
Tredici, non è un errore di battitura: undici in campo, un uomo in più sui gradoni e in due a difendere la porta. Oltre a Daniele Poma c’era anche San Daniele Poma. 
La canonizzazione è arrivata a partita in corso direttamente dal Santo Padre: non c’è stato neanche bisogno del processo di beatificazione.

Scherzi a parte: il confronto tra le parti è serrato e molto “tirato”.

Il Torrenova cerca di imprimere subito il suo gioco e nei primi venti minuti è la compagine ospite a gestire la partita. 

Ma questa è la partita della maturità per gli undici granata: alle provocazioni non si reagisce e, anzi, si vuole giocare e provare a impostare la partita come il mister ha chiesto. 
A centrocampo, però, la mancanza di Cassatella si sente e Poma (così come il suo alter ego santo) è costretto agli straordinari: viene sollecitato al 19’ da Scafati, al 27’ su punizione calciata da Ricci, e ancora al 31’ il pallone dell’ala sinistra ospite si spegne di poco sul fondo, lambendo il palo sinistro.
Poma copre tutto.
La Borgata soffre ma prova a impostare la propria manovra offensiva: il gioco aereo è totalmente dominato dal Torrenova.
La prima frazione di gara finisce a reti bianche con solo un paio di occasioni create dai gordiani. 

Lo stato di tensione sui gradoni era più o meno il seguente:

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La seconda frazione è una copia conforme del primo tempo se non che la Borgata prova a insistere, nonostante è il Torrenova che ha la maggior parte del possesso palla. Da segnalare il gran tiro di Paciotti (Torrenova) che impegna notevolmente Poma al quarto d’ora. 
Capovolgimento di fronte un minuto dopo: Mascioli, su punizione, impegna il portiere ma il tiro non finisce dove il 10 avrebbe voluto.

Quando entra Di Stefano, cambia del tutto il volto dell’attacco locale: più volte il Torrenova è costretto a contenere con la forza l’impeto del numero 18 e al 28’ la Borgata ha l’occasione d’oro per poter mettere in cassaforte la partita. 

Ma la vita è ingiusta, il calcio – poi – non ne parliamo: solo davanti al portiere il tiro di Di Stefano finisce di pochissimo fuori dallo specchio della porta. 
All’ultimo minuto arriva la beffa: la Borgata si distrae per un secondo e lascia il tempo a Carboni di ricevere il pallone nell’area difesa da Poma, aspettando serenamente il cross del compagno di squadra sulla sinistra e coordinarsi. 
Rovesciata e gol. 
Sfottò e provocazioni non lambiscono l’intenzione e il cuore del muro granata.
Gli undici, che oggi erano tredici, vanno avanti per la strada tracciata. 
C’è tristezza, rammarico e contrarietà tra i granata. Scende qualche lacrima.
Ma se il sentiero si fa aspro e scosceso, i nostri sanno come fare per tornare a seguire il nord. Perché anche quando tutto sembra perduto, bisogna tranquillamente rimettersi all’opera.

Ricominciando dall’inizio.

E se lo scriveva Antonio Gramsci, c’è da star tranquilli. 


Il Tabellino della sesta giornata di campionato | Seconda categoria | Girone F 


BORGATA GORDIANI – TORRENOVA FC 0-1 

MARCATORI: Carboni (T) 44’st 

BORGATA GORDIANI: Poma, Chieffo, Brigazzi, Pompi, Mascelloni, Zagaria, Ciamarra, Alfonsini (34st Capuzzolo), Chiarella (14’st Di Stefano), Mascioli, Proietti
PANCHINA: Segatori, Brugnoli, Schiaroli, Michelangeli, Corciulo, Belardi, Barsotti
ALLENATORE: Fabrizio Amico 
TORRENOVA FC: Promutico, Porfirio, Carboni Mat., Bombardieri, Lupi, Caranci, Paciotti, Spezia (1’st Ticconi), Ricci (24’st Battistini) Carboni Mar. (44’st Petrini), Scafati PANCHINA: Romani, Collalti, Mancuso,
ALLENATORE: Massimiliano Mancuso 
ARBITRO: Soccimaro (Roma1)

Note: Ammoniti 27’pt Ciamarra (BG), 20’st Ticconi (T), 39′ st Battistini (T)
Recupero 2’pt – 3’st









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Un sogno per la Borgata Gordiani!

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