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Categoria: groenlandia

Aputsiaq Birch nella “hall of fame” del calcio groenlandese

Posted on 2018/03/19 by carmocippinelli

 

Il difensore centrale della B-67 entra, a pieno titolo, nella hall of fame
della squadra e del calcio groenlandese. «Grande visione di gioco e
controllo della palla, anche in situazoni di pressione», viene definito
così dallo staff della B-67. Perché entra di diritto nella storia del
club biancoblu? Perché ha raggiunto 148 partite in prima squadra fra il
2003 e il 2017, segnando 8 gol e diventando «uomo partita» per ben 10
volte.
Per prima squadra, si intende, ovviamente quella di calcio a 11 outdoor dato che in Groenlandia si gioca indoor per
quasi tutto l’anno praticando calcio a 11, a
5, handball (pallamano) e altri sport: solo per tre mesi l’anno il clima
consente di disputare partite all’esterno e di imbastire il GM
Championship, la massima (unica) serie groenlandese di calcio,
precedentemente anche sponsorizzata dalla Coca-Cola. I campi da gioco
sono tutti in terra battuta eccetto due, quello di Nuuk e uno a
Qaqortoq, come descritto dal «Guardian» nel 2014: «negli anni recenti
il calcio groenlandese ha compiuto un balzo in avanti, grazie al campo
in erba sintetica di Qaqortoq. La nazionale partecipa agli “Islands
Games” sin dal 1989»
. Nell’ultima edizione del campionato,
vinto inaspettatamente dall’IT-79 proprio sulla B-67, le finali si sono
disputate nel nuovo campo sintetico di Nuuk.
Il campionato di calcio a 11 outdoor è strutturato in tre fasi:
locale, regionale e finale, quest’ultima raggruppa due gironi, due
gruppi di 6 squadre, le due prime in classifica si contenderanno la
vittoria del campionato stesso. Non esistono spalti nel
campionato groenlandese e si può osservare la partita dalle imponenti
rocce al lato del campo e capita, in alcuni “impianti” di alcune
cittadine più piccole, che il pallone finisca in acqua.

Il campo di Nuuk prima del manto sintetico (fino al 2016)

Posted in calcio groenlandese, fissazioni, groenlandiaTagged calcio groenlandese, fissazioni, groenlandia

In Groenlandia si gioca (indoor) anche in inverno quando fuori fa… -16°!

Posted on 2018/02/23 by carmocippinelli
Foto © Leiff Josefsen – «Sermitsiaq»

A Nuuk è andata in scena la Polar Seafood
Cup, una coppa di futsal indoor a cui partecipano calciatori e
calciatrici di categorie giovanili (U17, U15, U13), compresi i piccoli
U9 della B-67 di Nuuk di quest’anno: arrivati quarti avendo fronteggiato
i ragazzi più grandi nel girone. 

 
Oltre il campionato di futsal, in questi giorni a Nuuk si è tenuta la
Polar Seafood Cup. Tutti e tre i club partecipanti, B-67, GSS e N-48
hanno conquistato delle medaglie nel torneo che si è tenuto a Nuuk in
questi giorni di Febbraio. «Molti bambini e adolescenti partecipanti
hanno disputato, oltre alla coppa, anche partite di campionato nel fine
settimana [organizzato dalla Nuuk Boldspil Union nda]», ha dichiarato
Finn Meinel, allenatore della B-67 a «Sermitsiaq», testata bilingue
danese/groenlandese.Per la categoria
Under 11 (U11) hanno partecipato tre squadre della B-67 e due della GSS:
la squadra biancoblu si è aggiudicata sia oro che bronzo lasciando ai
giallorossi della GSS l’argento. Non solo U11: la squadra Under 9 della
B-67, infatti, ha partecipato il torneo fronteggiando giocatori più
grandi e guadagnando un ottimo 4° posto nel girone
 
Sorprendente vittoria nella U13 
La squadra U13 della GSS ha sorprendentemente vinto in finale contro la
compagine favorita dell’N-48: la squadra di Ilulissat era riuscita a
raggiungere la fase finale nonostante la sconfitta con la B-67 nel corso
del campionato. La squadra di Ilulissat non ce l’ha fatta e contro i
giallorossi è caduta completamente nella parte finale della gara.
La GSS aveva raggiunto la fase finale a seguito della partita vinta
contro la B-67: «Regin Thomsen ha giocato molto bene, insieme ai suoi
compagni Ringsted e Berthelsen», ha dichiarato Finn Meinel. 
 
B-67 Ragazze imbattute 
La compagine Under 17 femminile biancoblu è rimasta imbattuta per tutta
la durata del torneo: le ragazze hanno messo a ferro e fuoco il torneo
vincendo ogni gara e aggiudicandosi l’oro. Il secondo posto è toccato
all’IT-79.
Posted in calcio femminile, calcio groenlandese, fissazioni, groenlandia, indoorTagged calcio femminile, calcio groenlandese, fissazioni, groenlandia, indoor

In Groenandia si discute la nuova Costituzione. IA: «Sia inclusiva»

Posted on 2018/02/06 by carmocippinelli
Il gruppo parlamentare dell’organizzazione di sinistra indipendentista Inuit Ataqatigiit (Comunità inuit) ha nominato Debora Kleist come nuovo membro della Commissione Costituzionale. Da tempo, infatti, la Camera groenlandese (Inatsisartut) ha creato un’apposita commissione per redigere una nuova Costituzione e l’IA sta lavorando alacremente affinché essa dia un risultato inclusivo e non esclusivo.

«Non vediamo l’ora di continuare il lavoro in Commissione Costituzionale: un popolo libero è un popolo in cui tutti gli individui hanno una libertà interiore e vivono liberi da pregiudizi, dalla discriminazione e dall’oppressione», si legge in una nota redatta dal partito. «Il fatto che ci debba essere “spazio per tutti” è un principio cardine: l’IA l’ha posto con la massima attenzione e priorità nell’agenda dei lavori della Commissione» che lavorerà alla stesura della nuova Costituzione. La Carta fondamentale «deve includere i diritti civili e politici di tutti i cittadini».

«Per noi – continua la nota – è fondamentale che tutti quelli che si identificano come groenlandesi siano riconosciuti come tali, tuttavia allo tesso tempo dobbiamo essere all’altezza dei nostri obblighi verso le minoranze. In altre parole: dobbiamo essere inclusivi e non esclusivi e questo vale per quel che riguarda ogni identità culturale (lingua, etnia etc), abbiamo bisogno di tutti».

Il logo dell’Inuit Ataqatigiit 
(Comunità Inuit)

L’Inuit Ataqatigiit continuerà a lavorare intensamente in Commissione Costituzionale affinché si portino avanti questi valori: «il lavoro per la redazione della Carta Fondamentale deve unire il Paese e il popolo, non dividerlo».

L’Inuit Ataqatigiit e le elezioni: «Non promettiamo nulla, valuteremo a urne chiuse» 

L’IA è un’organizzazione politica di sinistra radicale, indipendentista,  che ha visto crescere i propri consensi strappandoli ai socialdemocratici di Siumut (partito affiliato alla socialdemocrazia danese) e con cui recentemente ha stipulato un accordo di Governo: alle elezioni parlamentari del 2014 ha ottenuto il 33,3% dei voti, mantenendosi sulle stesse cifre della precedente tornata elettorale. Nell’autunno del 2018, con tutta probabilità, si terranno le elezioni parlamentari in Groenlandia e la presidente dell’IA Sara Olsvig ha smentito le voci di una coalizione elettorale con i socialdemocratici di Siumut: «Non voglio rifiutare o promettere nulla a riguardo. Vediamo quel che esce dalle urne e quali opportunità si presenteranno successivamente», ha dichiarato a riguardo la Olsvig all’agenzia KNR, spiegando che per l’IA è importante mantenere la stabilità e la leadership nel Paese affermando come il partito abbia «contribuito a garantire una direzione chiara nella guida della Groenlandia».

Articolo tratto da Pressenza
Posted in fissazioni, groenlandia, polpettoni, progetto politico, sinistraTagged fissazioni, groenlandia, polpettoni, progetto politico, sinistra

Quella volta in cui la Groenlandia femminile di calcio arrivò terza agli Islands Games

Posted on 2017/09/27 by carmocippinelli
«La Groenlandia sta ‘in alto a sinistra’ sulla cartina del Mondo», prendendo in prestito l’espressione di Pierfrancesco Diliberto (in arte Pif).
Bando alle ciance: sì, in Groenlandia si gioca a calcio e, anzi, il movimento calcistico (femminile e maschile) è decisamente in espansione, come il Socialismo nelle canzoni degli OfflagaDiscoPax. Si parla, ovviamente, di calcio a 11 e di una particolare declinazione dei mondiali di calcio: gli Islands Games.
Per approfondire sul calcio groenlandese, rimando a questo link  di un articolo che ho scritto due anni fa per il blog di Fabio Belli (Storie Fuorigioco) in cui troverete tutto quello che vi potrà interessare. Sempre, e solo, se siete nicchisti come il sottoscritto o inattuali come Carlo Martinelli (giornalista dell’Adige).

Che cosa sono gli Islands games

I ‘Giochi delle Isole’ (conosciuti anche come NatWest Island Games per motivi di sponsorizzazione) sono un evento internazionale raggruppante più discipline sportive organizzato dall’International Island Games Association. Si tengono ogni due anni e l’edizione del 2017 s’è svolta a Gotland, un’isola “svedese” in mezzo al Mar Baltico fra il paese scandinavo prima citato e la Lettonia. L’edizione appena trascorsa ha visto circa 3000 concorrenti, provenienti da più di 20 isole del mondo, confrontatisi in 14 discipline sportive diverse.

L’edizione del 2011

È bene non perdersi troppo in chiacchiere ed arrivare subito al sodo: l’edizione del 2011 dei NatWest Islands Games è stata particolarmente interessante dal punto di vista della composizione del podio: 1° Åland, 2° Isola di Man, 3° Groenlandia.  
Il terzo posto se lo aggiudicò la selezione femminile groenlandese di calcio, nello stupore (positivo) generale e nel puro sostegno di tutti gli spettatori che erano andati a godersi lo spettacolo della nazionale groenlandese giocare su un campo da calcio in erba. Le temperature rigide proprie della Groenlandia fanno sì che i campi siano praticamente solo di terra. Bagnata, asciutta, secca, terra-che-diventa-fango, ma comunque sempre terra; in alcuni casi anche neve (!) ma avviene raramente: si gioca all’aperto per soli tre mesi l’anno. Ultimamente, però, la federazione groenlandese di calcio si sta attrezzando per ammodernare i propri campi installandovi l’erba sintetica, uno di questi si trova nella capitale Nuuk (o Gothåb in danese).
L’unico gol groenlandese della semifinale con le Åland | © WightEye

La Groenlandia femminile, dunque, quell’anno riesce ad approdare alle fasi finali dell’edizione a seguito di una brillante prestazione nella fase a gironi, e anche aiutate da un pizzico di fortuna nell’accoppiamento con le altre nazionali: il mini-campionato in cui era inserita la selezione biancorossa era composto da Isola di Man e Gibilterra (non propriamente un’isola, ma vabbè).
La prima partita è un disastro e le ladies of Manx rifilano 3 gol alle inuit, tuttavia le donne groenlandesi non si perdono d’animo e insaccano per 9 volte contro un’attonita Gibilterra il giorno successivo.

Una fase di gioco di Åland – Groenlandia | © WightEye
Le nostre approdano alla semifinale contro la più forte compagine delle isole Åland; il risultato è decisamente negativo: 6-1 e Groenlandia abbattuta.
Karoline Malakiassen, l’autrice del gol
in una foto dello scorso anno con la maglia
del suo club l’A.T.A. della città di Tasiilaq.

Sconfitta ma non vinta. Un blogger locale, che in quei giorni, seguiva la kermesse sportiva, ha scritto come le groenlandesi, nel match perso contro le Åland (dalle parti di East Cowes Vics) non avessero «mai perso la testa, nonostante il risultato negativo di tutto il secondo tempo: hanno continuato a giocare fino all’ultimo secondo».
La finale per il terzo posto, però regala grandi soddisfazioni alle eschimesi: il gol della vittoria arriva al 75′, firmato da Karoline Malakiassen, contro le Westerns Isles (Scozia), a causa di un portiere non propriamente nel ruolo.

La festa delle Groenlandesi è un tripudio di inadeguatezza ed estrema felicità (ben controllata) nel ricevere una medaglia da parte degli organizzatori della manifestazione, con i pochi – ma significativi – presenti che urlavano: «We love you Greenland, we do: oh, Greenland we love you», in piena tradizione british, anzi, wightish.

Posted in Blog, calcio, calcio femminile, fissazioni, groenlandia, nicchismo, polpettoni

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Quer pasticciaccio brutto de Via Merulana

«Sosteneva, fra l’altro, che le inopinate catastrofi non sono mai la conseguenza o l’effetto che dir si voglia d’un unico motivo, d’una causa al singolare: ma sono come un vortice, un punto di depressione ciclonica nella coscienza del mondo, verso cui hanno cospirato tutta una molteplicità di causali convergenti. Diceva anche nodo o groviglio, o garbuglio, o gnommero, che alla romana vuol dire gomitolo».

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