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Categoria: Borgata Gordiani

Finisce 4-2 contro la prima della classe: Borgata a trazione Mascioli

Posted on 2023/05/15 by carmocippinelli

La Borgata regge un tempo e mezzo, poi cede nelle battute finali contro una Vis Casilina prima del giorne e, soprattutto, davvero ‘prima della classe’. Man mano che il campionato procedeva nel suo incedere settimanale, si è capito che la vera compagine da battere, la più organizzata sotto il profilo tecnico e calcistico non era il Torrenova quanto i rossoblu di Borgata Finocchio. 

Se all’andata i nostri erano riusciti a rimontare il risultato con una ponderosa doppietta di Di Stefano, stavolta il risultato dice tutt’altro, sebbene la partita sia stata davvero gagliarda da entrambe le parti. Una gioia per gli occhi: altro che Serie A!

Doverosa premessa
Non sono arrivato puntuale e mi sono perso i primi due gol, ovvero l’avvio di Gespi e la risposta di Mascioli (Moreno) su rigore. Dunque anche il tabellino non è preciso (come di solito cerca di essere) e i marcatori sono semplicemente inseriti in ordine di esecuzione ma senza il relativo minutaggio. 

Primo tempo: granata (nel senso di bomba a mano)
Arrivo al campo di Finocchio, parcheggio sulla strada di spalle al “settore tecnico” (si legga: le panchine) sperando vivamente che nessun pallone lanciato in aria rimbalzasse sulla parte superiore dell’indomita Punto bianca. “Ao! Stamo 1-1 ha pareggiato Moreno su rigore!”, vengo accolto così e già mi rincuoro: la partita è stata subito livellata. Certo è che appena arrivo ne succede di ogni. La partita ha i ritmi molto sostenuti, come si confà ad uno scontro al vertice tra prima e terza in classifica: il raddoppio dei gialloblu arriva più o meno a metà tempo [oh, ve l’ho detto: per i primi 45 minuti il tempo non l’ho preso] e ad insaccare è lo stesso Gespi che aveva firmato il primo sigillo. La Borgata inizia a soffrire l’iniziativa dei locali ma si difende con ordine e con cuore. Ma, soprattutto, con la forza di chi vuole vendere cara la pelle: sulla carta, badando ai freddi numeri, la Vis è nettamente la più forte del girone con zero (z-e-r-o!) sconfitte in 26 partite. Tanti pareggi, certo: ma sempre a punti e mai c’è stata una domenica in cui gli undici di Pasquini siano tornati a Via Mandanici a mani vuote. 

Per ogni Gespi, c’è un Mascioli che risponde. Verso la fine della prima frazione di gioco è Mascioli (stavolta Francesco) che insacca con un eurogol dai venti metri: sotto all’incrocio dei pali, precisissimo, violentissimo, ha ricordato quello di Mascelloni contro la Foobtall United di sei domeniche fa.

 
[I presenti e accorsi per vedere la squadra di casa si lamentano per i fumogeni dopo il gol di Mascioli (Franscesco, eh) ma, col senno di poi: cosa avrebbero detto se la Borgata avesse vinto? Probabilmente avrebbero chiamato l’ARPA per la rilevazione dei fumi tossici.]

La Borgata prova a farsi sotto più di una volta ma la difesa della Vis Casilina si chiude a riccio, pronta a colpire di nuovo. E così è stato, per la verità: allo scadere della prima frazione, Di Romano segna il terzo gol per la squadra di casa mandando i suoi in vantaggio prima del duplice fischio.

Al termine del primo tempo, Poma (sugli spalti a causa del brutto infortunio rimediato contro la Lucky Junior) chiede a Mascioli padre se per caso fosse disponibile altra progenie da inserire nell’organico della squadra. Lui sorride sornione. Forse stava pensando a qualche cugino di qualsiasi ordine e grado.

Secondo tempo: assestamenti e ingenuità
Nella ripresa il tempo scorre troppo veloce: le squadre si allungano e provano a tenere il risultato da una parte, ad invertirlo totalmente dall’altra. La Borgata ci prova più volte dimostrando caparbietà e carattere ma il centrocampo rossoblu tiene botta. Al 27′ l’arbitro decide di ammonire Marcelli per aver trattenuto vistosamente Piccardi, sfuggito al centrocampo locale e lanciato a bomba sulla fascia, pronto a trafiggere la difesa diretta a quattro locale. Non era fallo da ultimo uomo ma – come dire – poco c’è mancato e, forse, l’intervento avrebbe meritato altra sanzione. Dopo il guizzo a metà tempo, la Vis prova ad amministrare, sebbene l’ingresso di Bornivelli abbia fatto alzare il baricentro della squadra e gli undici di Pasquini avessero iniziato a cercare il gol definitivo in ogni azione possibile. Capuani è un funambolo: più volte fa rischiare l’infarto ai presenti (tanti, rumorosi e pieni d’amore per la Borgata) ma chiude ogni pertugio. Finita la benzina, iniziano gli errori da parte della Borgata e gli ultimi 7 minuti sono tutti rossoblu. E, ça va sans dire, al 46′ in pieno recupero proprio Bornivelli sigla il quarto centro della partita chiudendo definitivamente la gara.

E così comincia, adesso, la lunga corsa verso il finale di stagione: quattro domeniche per concludere un campionato decisamente positivo. Terzo posto e una lotta promozione da andare a conquistare.
Sempre verso la vetta. Sempre avanti. 

[Disclaimer: rispedisco al mittente le accuse di Mascioli-filismo indirizzate a me medesimo nel corso di queste due stagioni :)]

Il tabellino della ventiseiesima giornata di campionato | Seconda Categoria Laziale | Girone F

VIS CASILINA – BORGATA GORDIANI 4-2

MARCATORI: Gespi (VC), Rig. Mascioli M. (BG), Gespi (VC), Mascioli F. (BG), Di Romano (VC), Bornivelli (VC)

VIS CASILINA: Mannella, Di Romano, Marcelli (Bornivelli 14’st), Chicca, Pistillo, Marchetti, Marcelli, Sbraglia, Joshua (36’st Necci), De Palma, Gespi (45’st Panariello). PANCHINA: Di Paolo, Dantimi, Pochesci, Cacciamani. ALLENATORE: Stefano Pasquini.

BORGATA GORDIANI: Capuani, Proietti, Segatori (26’st Brigazzi), Mascioli F. (35’st Alfonsini), Mascelloni, Chimeri, Di Stefano (42’st Neri), Cassatella, Chiarella, Mascioli M., Piccardi (40’st Chieffo) PANCHINA: Martucci, Barsotti, Pompi, Casavecchia, Capuzzolo. ALLENATORE: Fabrizio Amico.

ARBITRO Edoardo Ricierni (Roma1)

NOTE: Ammoniti: Cassatella (BG), Chimeri (BG), Mascioli M. (BG), 11’st Di Romano, (VC), 15’st ammonito l’allenatore del Casilina per vibranti proteste nei confronti del Direttore di gara e per aver (evidentemente) oltrepassato il limite dell’area tecnica, 16’st Chiarella (BG), 20’st Segatori (BG), 27’st Marcelli (VC), 42’st Di Stefano (BG). Recuperi: 5’pt – 5’st.

 

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Abbronzature granata: 5-2 contro l’Atletico Torres [doppio Pic e “fiera del legno”]

Posted on 2023/05/07 by carmocippinelli

Quattordici gol. Sono i centri totali che la Borgata Gordiani ha rifilato all’Atletico Torres in due stagioni (stagione calcistica precedente e quella in corso). È già la seconda volta in due campionati che le partite contro l’Atletico Torres terminano con 5 reti segnate dalla Borgata. Nel campionato ’21/’22, nel Girone E di Seconda Categoria Laziale, i confronti con gli arancioneri sono finiti rispettivamente 0-2 e 5-0 mentre in quello in corso, nel Girone F della medesima categoria, i match sono terminati 1-2 e 5-2.

[Per chi volesse rileggere gli articoli di quelle partite, li trova qui: https://sostienepiccinelli.blogspot.com/2023/01/pompi-e-piccardi-stendono-latletico.html; https://sostienepiccinelli.blogspot.com/2022/05/la-borgata-cala-la-manita-5-gol.html; per la trasferta di gennaio scorso non riesco a trovare nient’altro che la foto della fredda, bagnata, piovosa, ventosa, umida, post-festiva trasferta.

La Borgata doveva rifarsi dopo il pareggio a reti inviolate contro l’Alba Roma, scivolata in ultima posizione in classifica, vera nemesi dei granata. La partita di andata terminò con una rete per parte: incornata di Zagaria e poi, beffardamente, i granata vennero raggiunti alle battute finali.

Il sole picchia come a preannunciare un’estate torrida: i ventidue giocatori entrano in campo con i capelli già abbondantemente bagnati e i tifosi sui gradoni provano la gioia dell’abbronzatura granata. Nel senso che i più temerari hanno visto la partita a torso nudo, sfoggiando uno charme senza pari.

La Borgata inizia subito a farsi vedere nella metà campo avversaria: al secondo minuto il tentativo di Di Stefano termina alto sopra la traversa e una manciata di minuti dopo è Mascioli a servire un pallone invitante a Piccardi. La percussione dell’11 granata, oggi con la fascia al braccio, si infrange sui guantoni del portiere arancionero. Un minuto dopo (7′) Capuzzolo viene anticipato dall’estremo difensore e sfuma l’occasione per un possibile vantaggio. 
 
Dopo un primo quarto d’ora intenso, la partita inizia a volgersi pigramente in un confronto a più bassa intensità. Il vantaggio arriva al 23′: Mascioli, oggi in versione assistman, serve nuovamente un pallone delizioso per Piccardi che arriva di volata dalla sinistra trafiggenndo il portiere. Trovato nuovamente vigore, la Borgata può innestare nuovamente la baionetta: tre minuti dopo Chiarella è a un passo dal raddoppio ma Migliorini difende il pallone e salva il risultato. Calcio d’angolo al 27′: batte Mascioli e il Gallo Chiarella svetta più in alto di tutti, 2-0.  
Punto di svolta?
Al trentesimo Testoni, centrocampista dell’Atletico Torres, subisce un fallo ed è vittima di un evidente infortunio. Non riesce a rialzarsi e, senza alcun motivo che potesse essere facilmente compreso da chi stesse guardando la partita dai gradoni, comincia ad assieparsi un capannello di atleti attorno all’arbitro. Il portiere ospite è infuriato e urla in direzione del Direttore di gara che estrae un cartellino rosso. Ingenuamente, chi scrive pensava fosse rivolto a D’Ambrosio ma, al contrario, era rivolto allo stesso Testoni che pare abbia apostrofato poco educatamente l’arbitro. Con difficoltà, Testoni viene accompagnato alla panchina ma l’arbitro sospende il gioco al 34′: è stato espulso e deve uscire dal campo. Le rimostranze arancionere durano un pugno di minuti, poi l’8 ospite viene trasportato negli spogliatoi in braccio, letteralmente, da alcuni compagni di quadra.

Le lancette ricominciano a scorrere e l’Atletico Torres sembra giochi nettamente meglio in inferiorità numerica. Al 37′ il centravanti arancionero tocca morbidamente in direzione della porta, dopo aver battuto Capuani, ma trova Segatori sulla linea pronto a deviare.
È solo un lampo: passano dieci minuti e arriva il fulmine ma è granata: sempre su calcio d’angolo (stavolta battuto da Pompi) Piccardi insacca di prima intenzione con una bordata di collo pieno. 3-0. C’è sempre un ma: in pieno recupero (48′) la dormita difensiva dei Gordiani regala l’1-3 all’Atletico Torres.

Fiera del legno
Nella seconda frazione di gioco la Borgata vorrebbe chiudere serenamente la pratica. Ci prova, va detto, un’infinità di volte: nei primi sei minuti si fanno vedere due volte Di Stefano e Mascioli ma entrambi non inquadrano al meglio lo specchio della porta. Al 9′ è ancora Mascioli che si divora quel che potremmo definire un ‘rigore in movimento’. C’è anche Capuzzolo che vuole riprovare a dire la sua (al 14′): la sua cavalcata termina con un tiro in direzione di D’ambrosio il quale, tuttavia, riesce a bloccare in due tempi. Porta chiusa a doppia mandata.

Al diciannovesimo si fa vedere l’Atletico Torres: dapprima Segatori provoca un attacco cardiaco ai
presenti deviando poco sopra la propria traversa
, successivamente salva la situazione deviando il tentativo di Ferri giunto su sviluppo del calcio d’angolo. Il 14 ospite aveva scòrto Capuani non perfettamente centrato e, coordinatosi per il tiro, avrebbe certamente segnato se non avesse trovato Segatori pronto a deviare. «Questo quarto gol non s’ha da fare»: al 23′ il tiro di Mascioli si stampa sulla traversa, tre minuti dopo è sempre una sua bordata che coglie il palo. La partita inizia ad assumere tinte fosche: Franculli (AT), entrato al 23′, dà profondità e velocità alla Torres e al 33′ coglie al volo una eccessiva rilassatezza degli undici granata, che in cuor loro pensavano forse d’aver già chiuso la partita: 3-2.
I nostri non si scompongono e, così come tutti i Salmi finiscono con il Gloria, la Borgata riesce a dilagare proprio nel finale: la bordata di Pompi al 45′ prima e il tocco morbido di Proietti al 50′ poi, chiudono la partita sul 5-2.

E adesso?
Adesso iniziano le montagne russe, quelle vere. La prossima settimana si gioca in casa della Vis Casilina, uscita vittoriosa sul campo del Torrenova per 4 reti a 0. I rossoblu sono andati a prendersi d’imperio il primo posto e sono tutt’ora l’unica squadra del girone a non esser mai stata sconfitta in venticinque giornate di campionato.

Il tabellino della venticinquesima giornata di campionato | Seconda Categoria Laziale | Girone F

BORGATA GORDIANI – ATLETICO TORRES 5-2

MARCATORI: 23’pt e 46’pt Piccardi, 27’pt Chiarella, 48’pt Quaresima (AT), 33’st Franculli (AT), 45’st Pompi, 50’st Proietti (BG).

BORGATA GORDIANI: Capuani, Capuzzolo, Segatori (47’st Alfonsini), Pompi (47’st Brigazzi), Chieffo, Chimeri, Di Stefano, Cassatella (47’st Casavecchia), Chiarella (20’st Ciamarra), Mascioli M., Piccardi (20’st Proietti) PANCHINA: Martucci, Barsotti, Mascioli F., Neri. MIS TER: Fabrizio Amico

ATLETICO TORRES: D’Ambrosio, Coletti (10’st Giudici), Colistra, Rispoli (8’st Gennari), Mastroddi (25’st Aversano), Migliorini, Cappelli (2’st Ferri), Testoni, Ciucci (23’st Franculli), Reale, Quaresima. PANCHINA: Reale, Ponzo. ALLENATORE: [non indicato sulla distinta]. ALLENATORE IN SECONDA: Luca Vasselli.

ARBITRO: Gabriele Denti (Roma1)

NOTE: Espulso al 32’pt Testoni (AT). Ammoniti: 16’st Pompi (BG), 40’st Giudici (AT), 48’st Alfonsini (BG). Angoli: Borgata Gordiani 5 – 5 Atletico Torres. Recupero: 5’pt – 5’st.

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Ovunque proteggi: la Borgata va sempre avanti [e finisce il digiuno Ciamarra]

Posted on 2023/04/23 by carmocippinelli

La Borgata si prende la vittoria per quattro reti a zero contro una Lucky Junior rimaneggiata (squalificati Betti e Galante) e con soli quattro giocatori a disposizione di mister Alosa. Dopo la battuta d’arresto al ‘Tre torri’, la squadra di mister Amico inanella la seconda vittoria consecutiva confermandosi saldamente al terzo posto e distanziando di sette lunghezze il Montedoro.  

C’è poco da dire, per la verità, di una partita interpretata magistralmente dagli undici granata: dopo 9 minuti Di Stefano e Pompi si producono in un ‘dai e vai’ che termina con una bordata del numero 4, vòlta certamente a trafiggere Paciaroni ma che rimedia ‘solo’ un tiro dalla bandierina. 

Pompi non ci sta e un minuto dopo, su sviluppo di un’azione dalla sinistra, è ancora lui a tirare e ad impegnare l’estremo difensore giallonero. Paciaroni non blocca e respinge: Pompi è a un centimetro e di testa insacca il primo gol della partita. Cinque minuti dopo la Luky Junior, su sviluppo di un calcio d’angolo, prova a farsi vedere dalle parti di Poma: Cesaretti si produce in una mezza rovesciata che non va in porto e si spegne sul fondo. Capovolgimento di fronte: Piccardi si fa tutta la fascia sinistra e arriva a tu per tu col portiere: l’uscita provvidenziale dell’estremo difensore dice ‘no’ al tentativo del capitano granata. Un minuto dopo arriva il raddoppio: Chiarella intuisce la posizione “fuori fuoco”, mettiamola così, di Paciaroni e tenta il tiro da fuori area trafiggendo l’estremo difensore. 2-0. Non basta: al 18′ Piccardi serve un pallone delizioso a Di Stefano: 3-0.
La Lucky Junior è completamente frastornata: la squadra incontrata a Cecchina (e che sconfisse 2-0 la Borgata) è un lontanissimo ricordo di quella disposta in campo da mister Alosa. Ogni passo in avanti che tenta il reparto offensivo giallonero è prontamente fatto indietreggiare da Brigazzi-Chimeri-Mascelloni, i tre oggi evidentemente più in forma del solito.

La ripresa scorre via senza grandi occasioni ospiti: il gioco castellano continua a latitare e, allora, la Borgata ne approfitta. Al 14′ Mascioli pesca Piccardi che scatta e si va a prendere quel pallone per cercare di trasformarlo nel quarto centro della partita: il palo gli nega la gioia del gol facendolo tornare giocabile in area. Vi si piomba Di Stefano che lo centra con un collo potentissimo: traversa. 

“Questo quarto gol non s’ha da fare”.

La Borgata amministra egregiamente e continua a tentare di allungare senza riuscirci: al 38′ Proietti, da solo, sulla destra, dopo essersi aggiustato per bene il pallone, lascia partire una staffilata che – come nella telecronaca di Fifa ’98 di Pizzul e Bulbarelli – “fa la barba al palo“. 

Alla fine il quarto gol arriva allo scadere della seconda frazione di gioco: è Ciamarra che, pur subendo l’uscita del portiere ed esultando zoppicante subito dopo, va a prendersi quel centro che vuol dire tantissimo per il morale (e per la Borgata!).

 Il tabellino della ventreesima giornata di campionato | Seconda Categoria Laziale | Girone F

BORGATAGORDIANI – LUCKY JUNIOR 4-0

MARCATORI: 10’pt Pompi, 16’pt Chiarella, 18’pt Di Stefano, 44’st Ciamarra.

BORGATA GORDIANI: Poma (20’st Capuani), Chieffo (37’st Proietti), Brigazzi, Pompi (26’st Ienuso), Mascelloni, Chimeri, Di Stefano, Cassatella (15’st Cicolò), Chiarella (26’st Ciamarra), Mascioli M., Piccardi. PANCHINA: Segatori, Capuzzolo, Mascioli F., Casavecchia.
ALLENATORE: Fabrizio Amico

LUCKY JUNIOR: Paciaroni, Frau, Fanasca, Cesaretti, Cammarata (8’st Carducci), Trani (1’st Molinaro), Fanini, Orsolini, Moretta L. (11’st Gigante), Maggi (1’st Di Tommaso), Moretta M. ALLENATORE: Michele Alosa
ARBITRA: Benedetta Gambucci (Roma1)
NOTE: Ammoniti: 27’pt Maggi (LJ), 35’pt Cassatella (BG). Recupero 2’pt – 4’pt Angoli: Borgata Gordiani 2 – 1 Lucky Junior.

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Mascioli e Chiarella regalano la vittoria alla Borgata: finisce 1-2 a Tor bella monaca

Posted on 2023/04/16 by carmocippinelli

«Se continuiamo così, a fine stagione mi verrà un infarto», questo era il sentimento comune dopo la trasferta di Moricone, in cui la Borgata va sotto, pareggia e trova il gol proprio all’istante finale, grazie all’incornata di Chimeri su calcio d’angolo.
Sembra fatto apposta: da quel dì, il rischio d’infarto è aumentato esponenzialmente tra la tifoseria granata (e non).

Il campionato riprende dopo la pausa pasquale: abbandonate le nubi e il temporaneo freddo in odor di autunno/inverno dei giorni scorsi, sul campo “Torre Angela” (che però si trova tra Via Aspertini e Via Domenico delle Greche, dunque a Tor bella monaca) il sole irradia e picchia tanto i giocatori quanto i presenti sulle gradinate.

La Fidelis arriva alla giornata di campionato numero 22 in cerca di punti e – possibilmente – di vittorie, data la bassa posizione che occupa in classifica: zona playout a 19 punti complessivi e a 6 dal Real 100Celle, che pure è uscita sconfitta nella giornata di ieri contro una rediviva Ciampino City Futsal (che però gioca a calcio a 11). 

Ma, dicevamo: Fidelis – Borgata. [Non perdiamoci in chiacchiere].

Tutto parte alle 10:30 con un tergicristallo mancante di una macchina che avrebbe trasportato il manipolo di tifosi dalla Prenestina a Via Aspertini, cosa che ha portato molti convenuti in itinere a chiedere come mai ci fosse un tergicristallo (“ormai bidimensionale” cit.) pieno di fanghiglia sui gradoni. La prossima settimana verrà fatto un lavoro accurato di reportage a riguardo con interviste esclusive a chi sapeva che fine avesse fatto ma che ha, tuttavia, volontariamente lasciato correre.

La sofferenza del primo tempo
Gli undici giocatori in maglia nera partono subito aggressivi e vogliosi di dire la propria senza stare a guardare: il primo tiro della partita è dell’ex Sporting Torbellamonaca Valentino, angolato e ben calciato ma il tentativo finisce sopra la traversa difesa da Poma. Al quarto d’ora (ma precisamente al 16′) arriva l’azione che sblocca la partita: cross di Ntolo e guizzo di Osman che trafigge Poma.

È notte fonda al campo di Via Aspertini
Il primo tiro della Borgata arriva al 21′ da parte di Cicolò, su cui tre locali si fiondano ogni volta che tocca il pallone, rendendo arduo il ruolo di centravanti del capitano. Da quel momento in poi, ovvero dal tentativo di Cicolò, la Fidelis inizia a chiudersi. Intendiamoci: la serrata è ben riuscita e le occasioni dei nostri giungono solo da fuori area. La Borgata riesce a conquistare metri, a guadagnare qualche punizione, a battere calci d’angolo tuttavia la Fidelis dimostra di non avere fretta e cerca la perdita di tempo, tipica delle categorie sotto all’Eccellenza: ad ogni corner lo schema degli undici di mister Amico è messo in discussione da spintoni, coinvolgimenti dell’arbitro. Insomma: ogni occasione è buona per far scorrere le lancette sul quadrante dell’orologio.

Mister Amico cammina nervosamente davanti i giocatori seduti in panchina con le dita sulle labbra: pensa, riflette. Sembra la copia vivente di Zio Paperone quando è preoccupato e procede in tondo facendo il solco per terra. C’è bisogno di una scossa che non sta arrivando. Al 26′ un angolo dalla sinistra calciato da Mascioli pesca la testa di Chieffo, l’incornata riesce ma per qualche assurdo motivo gravitazionale il pallone rimbalza contro varie parti del corpo di un numero altrettanto indefinito di giocatori in maglia nera e la sfera esce dal rettangolo di gioco. 

Di Stefano prova a rimediare punizioni da posizioni interessanti per Mascioli ma, anche il tentativo al 34′, si infrange contro lo stinco di un difensore locale.
Aristotelicamente parlando: il destino sembra frapporsi continuamente fra potenza e atto. Tradotto: «ce sta a dì zella».

Prima di andare negli spogliatoi c’è tempo per un errore difensivo locale che regala un angolo (il terzo) alla Borgata: Carboni respinge di testa e libera in fallo laterale. Contestualmente inizia il valzer delle discussioni in campo, nonché di conseguente perdita di tempo e gli undici in maglia bianca ci cascano sempre. La Fidelis, beatamente, ringrazia. 

Fate largo alla Borgata
Iniziano a scaldarsi Proietti, Ciamarra e Chiarella fin da subito: mister Amico vuole giocarsi tutte le carte che ha e far mettere la quarta ad una squadra che sembra arrancare e aver accusato il colpo del gol al quarto minuto. C’è bisogno di un guizzo di Piccardi o di uno slalom vincente di Di Stefano (sebbene la sua agilità sia stata costantemente “fermata” dalla fisicità della difesa locale). La maggior parte delle iniziative della Borgata si spengono tutte al limite dell’area: dai tiri di Alfonsini alle incursioni dei laterali. Al 10′ una punizione di Pompi spiove al centro dell’area piccola trovando una mezza rovesciata di Piccardi che termina tra le braccia del portiere Vecchi. Al quarto d’ora del secondo tempo il possesso palla è tutto della Borgata che sembra voler cambiare radicalmente passo. [In realtà, personalmente, stavo iniziando a demoralizzarmi, poi è accorso Capitan Zannini ad analizzare quanto accadeva con occhio critico. E menomale!]. 

Per dare un’idea di quel che significa “perdita di tempo”: la Fidelis impiega 39 secondi per uno (l’unico) cambio e in media 40 secondi per le rimesse da fondo campo.

Ventiduesimo: fuori Cicolò e Alfonsini, dentro Cassatella e Chiarella. È il cambio che serviva: Cassatella dà un volto diverso al centrocampo gordiano. La squadra si alza, inizia a giocare “da Borgata”. Manca ancora una mezz’oretta (recupero incluso). Tre minuti dopo esce anche Mascioli (iunior) per lasciare posto a Proietti e proprio lui, per eccesso di altruismo (cercava il guizzo di Chiarella nell’area piccola) si divora un gol a portiere battuto quattro minuti dopo l’ingresso in campo. 

Sugli spalti ce se inizia a magnà le mani. [Ma non si smette mai di cantare].

Finalmente arriva la scossa: punizione del “solito” Mascioli, pennellata sotto al sette. Vecchi non ci arriva (non ci sarebbe arrivato nessuno): 1-1. Sembra già una festa: aver riacciuffato una partita che si stava mettendo malissimo sembra di per sé il compimento di una impresa. 

Il sigillo del “Gallo” Chiarella
Quando la Borgata si mette in testa una cosa non fa altro che provarci, fino alla fine, per arrivare ad ottenerla: la squadra vuole ribaltare il risultato e prendersi i tre punti. Spinge sull’acceleratore e tenta incessantemente di arrivare dalle parti di Vecchi. Intanto i minuti scorrono e le polemiche in campo anche. Volano spintoni e mani sui volti. Viene ammonito Mascioli. È il 45′, tutto sommato va anche bene così, anche perché si sta facendo avanti Seydi della Fidelis (migliore in campo assieme al suo compagno Ntolo).
Chieffo, però, riesce a togliere il pallone al 7 arancionero. Le squadre si sono “allungate” e gli schemi, tutti, da entrambe le parti, sono saltati completamente. È una frazione di secondo, un lampo: vede Chiarella solo tra Carboni e Giuli alla metà campo. Chiarella capisce al volo. Scatta, vuole quel pallone: è il suo. Stoppa, si libera di Giuli, gli viene incontro Vecchi ben oltre la porta (all’incirca alla linea mediana): la porta è vuota. L’occasione della partita: tenta un primo tiro, interrotto. Riprende il pallone, controlla rapidamente, tira: la Borgata raddoppia. Corre incontro ai tifosi: si toglie la maglietta, gesto per cui verrà ammonito. Ma che importanza ha? Entra alla metà della ripresa, ribalta la partita. È il centravanti di cui la Borgata ha bisogno.

Ma mica è finita (seeeee)
Non scherziamo: i minuti di recupero, sulla carta cinque, diventano poi sette. Mondiali in Qatar, fatevi da parte.
In pieno recupero quattro episodi avrebbero potuto rovinare la festa alla Borgata. Una punizione e un calcio d’angolo in favore della squadra di casa giungono in piena zona cesarini. Poi l’ultima, quella da infarto: punizione dai 30 metri, Seydi incorna benissimo il pallone mirando all’incrocio dei pali. 

Ma c’è San Poma da Villa Gordiani che vola. 

«Oggi no, caro mio», avrà pensato, «oggi proprio no».

Ma c’è dell’altro
Altra punizione per la Fidelis al 53′: come per le altre, sale anche il portiere Vecchi. Tutta la squadra locale è nell’area della Borgata. Il tentativo non va come deve andare e Chiarella, intenzionato a spazzarla via il più lontano possibile dalla metà campo granata, lancia in direzione di Ciamarra che era lì, pronto a trafiggere per la terza volta la Fidelis, tanto più in assenza dell’estremo difensore. Arrivato ad un passo dall’area viene falciato da Cagnoni e il terzo gol non arriva. Sarebbe stata la ciliegina sulla torta lui e per la squadra.

«Arbitro, fischia che c’avemo fame!».
C’è ancora tempo per un calcio d’angolo al 54′ in favore della Borgata. Poi però arriva il fischio dell’arbitro.

Il tabellino della ventiduesima giornata di campionato | Seconda Categoria Laziale | Girone F

FIDELIS ROMA – BORGATA GORDIANI 1 – 2

MARCATORI: 16’pt Osman (F), 37’st Mascioli M. (BG), 45’st Chiarella (BG).

FIDELIS ROMA CALCIO
: Vecchi, Carboni, Giuli, Fabrizi, Cagnoni, Alberta, Ntolo, Belhouhet, Osman, Valentino (14’st Di Matteo), Seydi. PANCHINA: Roa Albildo, Spaziani, Sarnacchio, Romani, Tammaccaro. ALLENATORE: [non indicato nella distinta]

BORGATA GORDIANI: Poma, Chieffo, Mascioli F. (25’st Proietti), Alfonsini (22’st Chiarella), Brigazzi, Chimeri, Di Stefano (39’st Ciamarra), Pompi, Cicolò (22’st Cassatella), Mascioli M., Piccardi PANCHINA: Capuani, Barsotti, Ienuso, Capuzzolo. ALLENATORE: Fabrizio Amico

ARBITRO: Andrea Pietrosanti (Ciampino)

NOTE: Ammoniti: 15’pt SEydi (F), 37’pt Mascioli F. (BG) per fallo di mano, 9’st Osman  (F), 10’st Valentino (F), 45’st Chiarella (BG) per esultanza, 48’st Mascioli M. (BG).
Angoli: Fidelis Roma 2 – 5 Borgata Gordiani. Recupero 3’pt, 7’st.

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Domenica “borgatara”: stop a Torrenova [di Daniele Poma, portiere e penna granata]

Posted on 2023/04/04 by carmocippinelli

No, a Torrenova non c’ero. Ma c’erano tutti. E quando dico tutti dico proprio tutti. Al ‘Tre Torri’ di Torrenova (che però sta dietro Via di Tor Vergata, i toponimi al di là del Raccordo sono stati assegnati un po’ a casaccio) le piccole tribune erano piene di fumogeni granata. 

La partita stavolta l’ha raccontata Daniele, il portiere, che ha scritto anche un libello delizioso, “Estremi difensori” per Momo Edizioni. Anima e cuore granata, mi manda un messaggio martedì [4 aprile] e mi fa: «Non c’eri e mi sono permesso di scrivere due righe».

Questa è la cronaca della domenica amara per la Borgata, sconfitta per 2-0 dalla capolista Torrenova Fc. 

Nessun portiere granata è stato pagato per aver scritto una siffatta introduzione.

L’impresa è dura, raccontare meglio la partita di domenica dell’autore di Calcio e Martello, è quasi una parata sotto al sette. Ma smetto felicemente i guanti per battere le dita su questa tastiera. L’iniziativa è mia, nessuno me l’ha chiesto, ma spero sia gradita a chi legge, anche perché è un racconto in presa diretta, dal cuore e dai pensieri di un giocatore o un quasi ex giocatore come me. Iniziamo per chi è la prima volta che ci legge, col dire che siamo l’ASD Borgata Gordiani, la squadra più importante del quartiere, non l’unica ma per seguito sicuramente la prima per distacco.
Nessuno ce ne voglia ma è la verità. Io non sono di Villa Gordiani ma, come molti della squadra, sono un borgataro vero: non una macchietta. Cambia comunque poco le borgate: sono più o meno tutte uguali ed io da due anni mi sento in un luogo molto famigliare.

Bando alle ciance: si deve parlare della partita.  a situazione è agra, la lista infortuni e indisponibili è lunga: anche tra titolari ci sono i malmessi, tipo me. Ma se almeno un po’ giocatore ti senti, questa partita non te la perdi neanche con la tbc. Mazzata finale: il mister, il nostro condottiero è in panne, tra febbre gialla e scorbuto è out. Nella partita più importante della storia della Borgata, guadagnata dopo 4 anni di sudore, fatiche in campo come fuori si rischia grosso falcidiati anche nella guida tecnica.

Ma la Borgata è così: i suoi componenti sono cosi, prepolitici per natura e senza che nessuno imponga nulla a qualcun altro, superando a sinistra anche l’esempio della Democrazia Corinthiana, si assegna con uno sguardo la guida tecnica ad un nuovo innesto che però ha sussunto lo spirito sin da subito, Luca Belardi, anch’egli infortunato di lunga degenza. Ma ‘sto ragazzo è tosto e pare tagliato per il ruolo, infonde calma diversamene da quando sta in campo. Vabbè l’altro mister ad interim è ancora sulla Prenestina vittima di un tamponamento dai lugubri contorni e che l’ha costretto a pratiche infinite. Chiamasi Swarovski.

Per l’occasione si parte tutt’insieme, per chi non lo sapesse si è giocata la partita tra la prima del girone il Torrenova e noi, i terzi della classe. C’è una strana agitazione che ci pervade da tutta la settimana, ma è quando mi presento in sede due ore prima della partita che capisco che in fondo in fondo questa partita la stiamo sentendo tutti, tanto. Anch’io celato da un umore buono per il rientro dopo due settimane. Buono si ma conscio che riprenderò il posto dopo due eccellenti apparizioni del mio collega e amico Alessio Capuani, che per quanto mi vuol bene questa partita l’avrebbe meritata anche lui. Ma il nostro ruolo è crudele e spietato e lo sappiamo entrambi.

Arriva Paolo Cassatella e lì spero che almeno lui sia avulso da certe preoccupazioni. Macché: sta a duemila pure lui.
Piccola parentesi, Paolo è di gran lunga il miglior acquisto della stagione 2022-23, spiegarvelo svierebbe troppo dalla cronaca che già da ora sta prendendo una tangente strana e senza via d’uscita.
Vi basti sapere che il suo aplomb, la sua passione, il suo tempo, la sua assoluta partecipazione, mi hanno riportato indietro negli anni felici della mia adolescenza quando c’era sempre un dirigente che di solito era il papà di qualcuno ma che per te era come un parente. Ecco: Polo Cassatella potrebbe mangiare a casa di tutti noi a Pasqua e non essere fuori luogo. E’ una grande persona e un grande dirigente.

Partiamo dalla borgata direzione altra borgata un po’ più borgata. Ci guida, ed è un mistero, un altro grande acquisto Michele Barsotti, viareggino de largo Agosta, che, come da copione per arrivare al campo, ci fa fare il giro di mezzo raccordo che a raccontarlo ora viè da ride, na roba tipo carovana Filini. Ma stamo tutti in tranche e seguiamo senza fiatare. La mia macchina ospita GAS- GAS e il talento cristallino ma molto scostante di Moreno Mascioli.

Su Moreno potrei scrivere un libro. È teso, fa finta di nulla: ma c’ha na paura che se lo porta, per fortuna è conscio dei suoi limiti e ai miei occhi è un punto a favore.

Arrivati al campo un enorme palazzone ci aspetta, brutale ma fascinoso. A me i palazzoni piacciono ed anche il brutalismo, ma con un cielo plumbeo pareva de sta in Moldavia.

Appena arriviamo dal nulla si alza un vortice di vento: è inquietante ma tant’è.

Arriviamo e cerco di infondere tranquillità, sono il più grande è giusto che sia così. Il loro mister ci ha rivolto sette parole, sei delle quali alludendo a risse varie ed eventuali, così tanto per gradire. È una tattica mal riuscita ma su alcuni fa breccia e lui lo sa.

Vabbè: vado alla cronaca sintetica sennò molti si stufano a leggere.

Formazione rimaneggiata ma con molta qualità la nostra, loro un’ottima squadra con l’assenza del loro capitano. Sono bravi e da subito impongono il ritmo alla partita, due/tre buoni anche per altre categorie, ma noi non molliamo un centimetro, sospinti da un tifo infernale che compatto si presenta a Torrenova a sostenere nelle difficoltà la squadra. Sono lo spettacolo della partita, vero motore e catarsi dello spirito popolare. Ci sono tutti e cantano, ballano, urlano, e poi fumoni torce. Ci sono anche con mia gradita sorpresa anche delle persone speciali per me, un nutrito gruppo di fratelli sanlorenzini venuti come sempre a dare sostegno e solidarietà quando c’è una chiamata di compattezza. Sento le loro prese in giro ma stavolta sono dolci per me. Li amo tutti e loro lo sanno, anche se ho scelto questa nuova avventura due anni fa. Sono emozionato colgo anche la mia compagna Alessia insieme alle sue compagne storiche e so che è felice. Siamo concentrati ma tesi rispondiamo colpo su colpo e il primo tempo scivola via sullo zero a zero. Onesto direi

Nella ripresa dopo tre minuti la partita in campo finisce uno a zero con un fraseggio bellissimo al limite, crollo della fortezza che ci porta via forza e convinzione; il campo e il caldo non aiutano e i crampi ci infliggono un duro colpo, io stesso ne sono colpito duramente, cado a terra pensando che qualcuno mi avesse sparato. Di li la partita non ha nessuno acuto ma sugli spalti è spettcolo, i nostri tifosi , lo sciame di pischelletti che improvvisano un tifo pro Torrenova cercando di emulare i nostri, la composta coattanza dei supporters di casa, c’è tutto in questa domenica che però non ci fa fare il salto di qualità. Peccato in fondo ci abbiamo provato ed è bello quando una squadra senza padroni o padroncini arriva a giocarsi una partita così importante.

Non so come chiudere quindi parto con le pagelle:

Poma 6,5 tanta esperienza ma ancora fuori forma, spero che la curva abbia apprezzato i sombreros.

Gas Gas 7,5 salva un gol e concede pochissimo

Chieffo 7,5 tra i migliori

Chimeri 7 bene ma non benissimo

Pompi 7 tiene il primo tempo secondo crolla insieme a tutti

Cassatella 7 leggasi Pompi

Moreno 5 non la sua partita

Proietti 6,5 bene ma senza il mister gli manca qualcosa

Piccardi 7 bene primo tempo secondo tempo scialbo

Cicolò 7,5 migliore in campo per i granata ma anche lui non pervenuto al secondo tempo

Di Stefano 6 sulla fiducia.

Ad maiora.
E ora testa alla prossima.

Daniele P.

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La Borgata continua a sognare: 4-1 al Football United

Posted on 2023/03/26 by carmocippinelli

Ventesima giornata di campionato, la quinta del girone di ritorno: il Torrenova è inciampato in un pareggio sul campo della vicina Fidelis Roma, la Vis Casilina continua a vincere e la Lucky Junior non va oltre il pari a reti bianche contro il Moricone. La Borgata prova a prendere il largo e vola a +6 dalla squadra di Cecchina, a -3 dai rossoblu di Borgata Finocchio e -4 dai neri di Torrenova. 
 
Il campionato non è mai stato chiuso e tutto è ancora da scrivere, incontro dopo incontro. 

Certo è che la vittoria di Moricone della scorsa settimana ha ridato fiducia e morale a tutta la squadra, che al termine della partita contro il Montedoro sembrava aver ricevuto un brutto colpo. La reazione è giunta pronta e corale andandosi a prendere i 3 punti nel territorio in odor di Sabina e continuando oggi tra le mura amiche del ‘Danilo Vittiglio’. 

La Borgata vuole passare in vantaggio subito: non bastano neanche due giri d’orologio che l’attacco granata (oggi in maglia bianca) insacca un pallone alle spalle del portiere ospite. Il fuorigioco ravveduto dall’arbitro Perotti strozza l’emozione degli undici nel rettangolo verde ma la felicità è solo rimandata. Due minuti dopo, al 4′, è Chiarella ad aprire le danze e a dare l’impronta ad una partita in cui il Football United non ha mai dato da pensare realmente alla Borgata. Dal primo gol del centravanti granata – sui gradoni ci si invola in un paragone con il giallorosso Belotti “Gallo-Chiarella” – e per tutti i minuti che seguiranno, la partita è a senso unico e le uniche occasioni create dalla squadra di mister Ricciotti sono imputabili a distrazioni locali. Poche, come il risultato lascia intuire.
Al 22′ la Borgata cerca il raddoppio: Mascelloni calcia una bordata da fuori area che si stampa sulla recinzione oltre la traversa della porta difesa da Loum. Passano sei minuti e il secondo gol arriva davvero: di nuovo Chiarella, per la gioia sua (come avrà modo di dire nell’intervista post partita) e di tutti, raggiungendo Piccardi, Proietti e Ciamarra nella classifica marcatori interna. L’unica distrazione difensiva della Borgata porta i locali ad accorciare le distanze: è il 41′ e il gol del 2-1 è siglato da Ciotti. Il Football United si rinvigorisce: prova a farsi vedere e ad entrare nelle maglie difensive locali senza troppo successo. Neanche una manciata di minuti dopo il gol che avrebbe potuto sancire la riapertura della partita e La Preziosa viene ammonito per aver trattenuto la maglia di Di Stefano, in procinto di andarsene da metà campo.
La reazione è abbastanza sconsiderata e le proteste nei confronti dell’arbitro, incessanti e vibranti, si protraggono per circa 40 secondi. Ancora un cartellino giallo, poi uno rosso: Perotti espelle La Preziosa e ammonisce un compagno di squadra. L’immaturità ha giocato un peso non indifferente nella partita della squadra ospite e la strada del Football si è posta tutta in salita, mentre quella della Borgata è lastricata verso valle. 

Prima che scadano i 5 minuti di recupero concessi dal Direttore di gara c’è tempo per un gesto tecnico superbo di Mascelloni: la secca staffilata calciata da 30 metri dal difensore granata finisce proprio sotto l’incrocio dei pali.
Loum non la vede neanche partire
: terzo gol della partita. 

Nella ripresa non accade molto: la Borgata amministra e sa chiudersi quando deve. All’inizio della seconda frazione di gioco, ad esempio, quando al 10′ Ranieri tenta un tiro dalla distanza che finisce ben sopra la traversa. C’è da dire che gli ospiti non molleranno mai fino al triplice fischio, ma l’uomo in meno pesa come un macigno.
Al 31′ Chiarella e Di Stefano si producono in un uno-due in area: il centravanti la cede all’ala che tenta il tiro da distanza più che ravvicinata ma Loum nega il potenziale quarto gol mettendoci lo stinco. 

Dieci minuti dopo è Piccardi a calare il poker granata su assist di Proietti. C’è tempo e spazio, addirittura, per il potenziale quinto centro della giornata ma la sorte è beffarda e volta le spalle a Ciamarra.

Il tabellino della ventesima giornata di campionato | Seconda Categoria Laziale | Girone F

BORGATA GORDIANI – FOOTBALL UNITED 4-1

MARCATORI: 4’pt e 28’pt Chiarella (BG), 41’pt Ciotti (FU), 48’pt Mascelloni (BG), 40’st Piccardi (BG)

BORGATA GORDIANI: Capuani, Proietti, Segatori, Mascioli M., Mascelloni, Brigazzi, Di Stefano (41’st Capuzzolo), Cassatella (41’st Martucci), Chiarella (32’st Ciamarra), Cicolò (20’st Alfonsini), Piccardi PANCHINA: Poma, Barsotti, Casavecchia, Ienuso, Neri. ALLENATORE: (Fabrizio Amico, squalificato fino al 31/03/2023).

FOOTBALL UNITED: Loum, Gozzi, Gelodi, De Gregorio (15’st Ranieri), La Preziosa, Pizzelli, Ciotti, Venturini (41’st Zarfati), Lucaioli (30’st Cipriani), Rampulla (24’st Spezzi), Giglio. PANCHINA: Carlo, Botev. ALLENATORE: Andrea Ricciotti.

ARBITRO: Adriano Perotti (Roma2).

NOTE: Espulso per vibranti proteste nei confronti dell’arbitro, nonché per doppia ammonizione, al 44’pt La Preziosa (FU). Ammoniti: 32’pt Venturini (FU), 39’pt Proietti (BG), 43’pt La Preziosa (FU). Angoli: Borgata Gordiani 5 – 6 Football United. Recupero: 5’pt – 5’st. 

Le foto dritte sono quelle che ha scattato Elisa prendendo per un
lasso di tempo – pur breve – la mia macchina fotografica. Le altre
storte sono ovviamente le mie.

Moreno: «Non me fa foto ché oggi c’ho il 4». La sobria reazione di Mascelloni.

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Col cuore in mano: la Borgata si prende tre punti a Moricone

Posted on 2023/03/20 by carmocippinelli

«Vabbè, prof, ma quindi un pronostico su domenica?». Ormai nella III E la Borgata segna l’argomento di conversazione prima che si comincino le lezioni del sabato e del lunedì. Stavolta il pronostico era davvero difficile e gli ho semplicemente detto, mettendo le mani avanti ma scuotendo un po’ la testa: «Vedremo come andrà, ma di una cosa sono certo: il Moricone non regalerà niente».   

Una constatazione piuttosto banale dato che all’andata il Moricone ha superato la Borgata tra le mura amiche del ‘Vittiglio’ per 3 a 1. La gara di andata con la compagine tiburtina ha sancito la prima sconfitta in campionato per i granata: passati in vantaggio su rigore, raggiunti al 39′ della ripresa e poi superati dalla doppietta di Gilardi al 45′ e 46′. In zona Borgata, come sempre. (Per chi volesse rileggere il post di quella partita basta che clicchi qui: https://sostienepiccinelli.blogspot.com/2022/11/stop-dimentica-finisce-1-3-al-vittiglio.html)

Stavolta però è tutta un’altra storia. Certo: ci sono Moreno e il Mister fuori dal rettangolo di gioco e pure qualche defezione tra gli undici scesi in campo, però la Borgata è appena uscita sconfitta col Montedoro e quel 0-2 ancora brucia. C’è poco da stare a discutere: «fare o non fare, non c’è provare».

“Senza spalti né gradoni”

Il grande parcheggio antistante al “Sante Aureli” ha le stesse dimensioni di un campo di calcio. Quando abbiamo notato che il campo vero non prevedeva alcun gradone, tribuna (per quanto piccola) o qualcosa di simile ad un posto presso il quale sostare per una 90ina di minuti per vedere la partita, abbiamo provato ad ipotizzare che quel parcheggio ospitasse il campo. I gradoni, infatti, davano sulle macchine parcheggiate. L'”Aureli” è di terra. E campo di terra significa linee di metà e fine campo tracciate alla bell’e meglio, scarpini che affondano nella terra battuta, durezza e caso. In che senso caso? Nel senso più letterale del termine: capita che il pallone rimbalzi come non avresti previsto o immaginato, succede che l’avversario riesca ad intercettare quel passaggio fondamentale a causa di un avvallamento del terreno e magari riesca a portare  la squadra a ridosso del portiere, il centravanti faccia gol e la partita cambia volto improvvisamente.
C’è chi storce le labbra, abituati ai modernissimi campi sintetici di cui ormai Roma trabocca, eppure anche questo è dilettantismo, agonismo, calcio popolare. 
Nel primo tempo la Borgata soffre l’iniziativa del Moricone: gli undici di Molinari (ma non er sambucone) vogliono imporre il proprio tempo e il proprio spazio alla partita. I ritmi iniziano ad essere alti fin dal primo quarto d’ora, quando cioè la squadra di casa si fa avanti al 16′ con una punizione che impegna Capuani, degno sostituto di Poma per la giornata di domenica 19. Il gioco dei locali è molto duro: la classifica e il campo parlano chiari, c’è voglia di riscatto da entrambe le parti e c’è necessità di tornare a inanellare risultati utili. Al 20′ Piccardi inizia a zoppicare a causa di un intervento di Pietrosanti. L’arbitro non sanziona, ma il nostro ha bisogno di tempo per riprendersi. Qualche istante più tardi è Mascioli iunior a cadere e a non rialzarsi: entra Cassatella, primo cambio della Borgata al 20′ del primo tempo. I biancoverdi provano a sbloccare la partita attorno al 25′: Maggi si fa vedere dalle parti di Capuani ma il tiro è angolato ma si spegne sul fondo; attorno al 30′ un’altra azione corale trafigge la difesa granata ma trova l’opposizione di Capuani. L’occasione per la Borgata potrebbe arrivare su punizione: il tiro di Pompi è troppo debole e il portiere Giacobone non ha problemi nel raccogliere il pallone. Allo scadere della prima frazione, però, la partita si sblocca davvero: Santus calcia una punizione imprendibile per Capuani e le squadre tornano negli spogliatoi con il risultato di 1-0. 

Todo cambia

Le squadre tornano in campo consapevoli di dover dimostrare ancora tutto: niente è scritto, niente è a posto, tutto può ancora essere ribaltato. Nei primi dieci minuti la Borgata si fa vedere prima con una punizione di Mascelloni, su cui ci si accapiglia in un batti e ribatti (ma capire chi ha tirato e chi ha respinto è un’impresa ottica non da poco per un miope che era presente dietro l’altra porta). Di sicuro, l’ultimo tiro che ha impegnato il portiere locale è stato di Piccardi. Al 12′ Di Stefano cade in area e si reclama per un calcio di rigore ma l’arbitro ammonisce il 7 granata, probabilmente per simulazione. Alla mezz’ora l’illusione che da’ la Borgata è quella della stanchezza, ma è solo una ‘fata Morgana’: Proietti esce per fare posto a Chieffo e cinque minuti dopo arriva il pareggio granata. Sofferto, sudato, voluto: Di Stefano trafigge il portiere e riporta la partita in parità.

La Borgata capisce che deve puntare a far allungare – come si dice in queste occasioni – la squadra locale: le ripartenze di Di Stefano sono velenose per la difesa locale e, anzi, al 49′ scapperà di nuovo tra le retrovie tiburtine ‘rischiando’ la doppietta. 

Finale da miocardite acuta

Manca poco. Cinque minuti di recupero. Su ogni pallone si lotta e su ogni iniziativa del Moricone la squadra ragiona: non c’è da perdere la testa, magari si prende qualche cartellino (come quelli di Chimeri e Segatori, pilastri imprescindibili della difesa granata). Gilardi, entrato al 19′ per il Moricone, vorrebbe replicare la doppietta dell’andata ma Chimeri chiude ogni porta: i cinque minuti finali sono pieni d’agonismo, di durezza, di volontà da entrambe le parti. Capuani blinda la porta ospite e salva il risultato in due occasioni. E poi c’è il caso, l’ultima azione. Quella che le maestre delle elementari ti classificavano come ultima occasione della ricreazione per dare un calcio al pallone prima di tornare in classe e spiegare le tabelline. Calcio d’angolo, svetta Chimeri: gol, 1-2. Triplice fischio dell’arbitro. 

La Borgata torna a vincere e si prende la rivincita sulla partita d’andata, così storta e così infausta. I sostenitori locali si dissolvono in un attimo, i nostri si trattengono ancora qualche istante coi giocatori. «Quanto cazzo è bello vince, regà», Cicolò si avvicina alla recinzione ed è raggiante, Mascelloni stringe fortissimo Segatori, Piccardi è radioso. Vincere è facile, ribaltare la partita con questo piglio è granata. Pienamente granata. 

Il tabellino della diciannovesima giornata di campionato | Seconda categoria laziale | Girone F

MORICONE – BORGATA GORDIANI 1-2

MARCATORI: 46’pt Maggi (M), 35’st Di Stefano (BG), 51’st Chimeri (BG)

MORICONE: Giacobone, Peroni, Marroni, Antonelli, Santus (41’st Lucarelli), Tonelli E., Pietrosanti (19’st Gilardi) Tonelli M., Maggi, Pasquarelli, Felli PANCHINA: Zingaretti, Massimi, Benedetti, Pichetti, Cherubini. ALLENATORE: Federico Molinari

BORGATA GORDIANI: Capuani, Proietti (23’st Chieffo), Segatori, Mascelloni, Brigazzi, Chimeri, Di Stefano, Mascioli F. (20’pt Cassatella), Cicolò, Pompi (40’st Chiarella), Piccardi PANCHINA: Franco, Ienuso, Neri, Ciamarra, Martucci, Corciulo. ALLENATORE: (squalificato fino al 31/3/23)

ARBITRO: Francesco De Pascale (Roma 2)

NOTE: Ammoniti: 31’pt Antonelli (M), 12’st Di Stefano (BG), 28’st Mascelloni (BG), 33’st Pompi (BG), 43’st Segatori, 45’st Chimeri (BG), 46’st Lucarelli (M). Recupero 2’pt – 5’st (cinque minuti effettivi, sei realmente giocati). Angoli Moricone 3 – 4 Borgata Gordiani.

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E facci un gol(le)! [Letteralmente uno solo]

Posted on 2023/02/26 by carmocippinelli
Quarta vittoria di fila, prima del girone d’andata. Alla Borgata basta un gol su rigore al 18′ della prima frazione di gioco. Amministra il risultato e non riesce ad andare oltre il gol su rigore. 
Menzione speciale per i sostenitori, oggi a “ranghi ridotti”, senza tamburo e senza troppe voci.
“Scappati di casa” ma col cuore granata.
E guai a saltarne una.
Il primo quarto d’ora scivola via piuttosto velocemente: le due squadre si studiano e si “annusano” cercando di capire chi per prima prenderà l’iniziativa.
Un’occasione per parte si sviluppa subito dopo le prime battute del gioco: al 12′ Poma esce un po’ improvvidamente fuori dall’area raggiungendo il centravanti ospite, Cocco – da parte sua – tenta la beffa rifilando un pallonetto ai danni dell’estremo difensore granata. Chimeri è attento e, raggiunto il pallone, sventa la minaccia. Un minuto dopo è Di Stefano ad andarsene e a cercare Chiarella: il 9 gordiano riesce solo a spizzarla. 

Cinque minuti dopo è già il tempo del rigore che sbloccherà la partita e fisserà il punteggio finale di 1 a 0 per la Borgata Gordiani: Graziani, al fine di evitare il cosiddetto “rigore in movimento” di Chiarella, prende la palla con la mano in area. L’arbitro indica il dischetto del rigore e tira fuori il cartellino rosso in direzione del 5 in maglia bianca: evidentemente ha ritenuto intenzionale il gesto di colpire il pallone con la mano con conseguente interruzione dell’azione. Sempione in 10 e Mascioli che trasforma il rigore.
Al 25′ il tacco di Chiarella invita il tiro di Cassatella: potente ma poco preciso. Si spegne sul fondo. La Borgata prova a sfruttare la superiorità numerica ma il Sempione sa chiudersi e prova a sfruttare le punizioni dai venti metri: al 40′ Stragapede prova ad insidiare Poma ma il tiro viene deviato. 
Nel corso della ripresa la Borgata ‘rischia’ di raddoppiare almeno 4 volte: al 6′ minuto, a seguito dell’estrema scivolosità del pallone, l’estremo difensore ospite non trattiene ma riesce a metterci una pezza nonostante l’iniziativa di Pompi; al 14′ e ancora al 20′ con un tiro di Pompi dalla distanza, dopo la cavalcata eroica di Ciamarra dalla metà campo gordiana. 
Servirebbe chiudere subito la gara, servirebbe un altro gol. Che si fa? Fuori Di Stefano e dentro Cicolò: i granata tengono ma spesso abbassano la guardia. 
Mascioli pecca di manierismo, Cassatella si infervora perché vorrebbe chiudere la partita e gli animi diventano tesi: il Sempione ne approfitta per provare a farsi avanti più di qualche volta con Marini. 
Al 43′ il duo Piccardi-Mascioli imbastisce l’ennesima occasione da gol ma la porta è stregata: Sprizzi è attento e i due possono solo alzare gli occhi al cielo. 
Prima della fine c’è tempo per la possibile beffa: al 45′ su sviluppo di calcio d’angolo il Sempione riesce a cogliere un palo e a impegnare Poma. Belardi sugli spalti ha misurato la pressione ai presenti perché c’è stato il rischio di ipertensione arteriosa e conseguente infarto.
Un gol soltanto, ma a volte basta solo quello.
E il Sempione, quando c’è la Borgata di mezzo, non vince più!

Il tabellino della quindicesima giornata di campionato | Seconda Categoria Laziale | Girone F

BORGATA GORDIANI – SEMPIONE CALCIO 1-0

MARCATORI: (Rig.)19’pt Mascioli M.

BORGATA GORDIANI: Poma, Pompi, Colavecchia, Alfonsini, Mascioli F., Chimeri, Di Stefano (31’st Cicolò), Cassatella, Chiarella (14’st Ciamarra), Mascioli M., Piccardi PANCHINA: Capuani, Zagaria, Brigazzi, Segatori, Proietti, Corciulo, Martucci. ALLENATORE: Fabrizio Amico

SEMPIONE CALCIO: Sprizzi, Boido (43’st Rossi) Paolini (17’st Poliseno), Cundari, Graziani, Camilli, Fossati, Di Sora, Cocco (20’pt Coleti), Marini, Stragapede PANCHINA: Marrocchini, Natalucci, Mele, Rossi, Paolucci ALLENATORE: Luca Ventrelli

ARBITRO: Andrea Maiorino (Roma2)

NOTE: Espulso al 18’pt Graziani (SC). Ammoniti: 23’pt Camilli (SC), 46’pt Di Sora (SC), 13’st Coleti (SC), 24’st Marini (SC), 26’st Di Stefano (BG), 41’st Cassatella (BG), 47’st Cundari (SC), Recupero 2’pt – 6’st Angoli: Borgata Gordiani 5 – 3 Sempione Calcio

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Domenica di sport popolare e antirazzismo con la Liberi Nantes [FOTO]

Posted on 2023/02/19 by carmocippinelli

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Terza vittoria consecutiva e girone di andata concluso: la vetta è a -3 – [Giornata di sport popolare e antirazzismo con la Liberi Nantes]

Posted on 2023/02/19 by carmocippinelli
Si chiude l’andata del girone F di Seconda categoria: la Borgata Gordiani termina questo campionato d’apertura con 29 punti e inanellando la terza vittoria consecutiva. Ciamarra e Di Stefano tornano al gol, Proietti pone la parola “fine” all’incontro con un gran destro dalla distanza.
Come ha imparato a capire il frequentatore di campi dilettantistici e di categorie poste al di sotto della Promozione, spesso le classifiche di Prima, Seconda e Terza Categoria giocano un brutto scherzo “all’occhio non allenato”. La Liberi Nantes non è una squadra da penultimo posto: ha velocità, fisicità, tenacia e tanto cuore. Non da ultimo: ha sconfitto la capolista (Torrenova Fc) per 3 reti a 1 soltanto una settimana fa.
L’avversario c’è e vuole dimostrarlo
 fin da subito, anche se fuori dalle mura amiche del ‘XXV Aprile’ di Pietralata.
Al fischio d’inizio la Borgata subisce l’impatto con la realtà: “chi ha detto che la Liberi Nantes è una squadra ‘cenerentola’?“: velocità e fisicità è tutta ospite. Colavecchia è costretto al doppio lavoro per tenere a bada le fulminee incursioni di Miguel Kevi prima e di Diarra poi.
Siamo all’8′ e Chimeri rischia una sanzione ben più pesante del giallo ricevuto per aver trattenuto per la maglia il centravanti ospite (Nema): se non lo avesse fatto, probabilmente, la partita sarebbe proseguita diversamente. 
Otto minuti dopo e, su sviluppo di calcio d’angolo, a seguito di una mischia poco fortunata per la Liberi Nantes, Poma salva una potenziale situazione di pericolo e fa tirare un sospiro di sollievo a tutti. La Borgata soffre ma costruisce risponde con organizzazione di gioco alla qualità fisica della Liberi Nantes. 
Al 26′ Ciamarra sblocca la partita: si procura un rigore e lo trasforma con decisione, tornando al gol che mancava ormai da troppo tempo. 
La Borgata continua a spingere ma è costretta alla massima attenzione sulle punizioni e sui calci d’angolo: Meiyome sa come procurarsi calci piazzati da posizioni potenzialmente ostili e riesce ad essere un avversario molto valido per Cassatella (anche oggi il centrocampo della Borgata ha fatto gli straordinari).
A partire dalla mezz’ora il gioco è tutto della Borgata: gli undici di mister Amico sono ben messi in campo e proseguono la partita con testa, cuore e gambe, senza scomporsi troppo. 
Piccardi, nuovamente (direi finalmente!) col numero 11, è una gioia per gli occhi: al 35′ è sua l’iniziativa dell’azione corale granata che non termina con il gol per un soffio; due minuti dopo è un suo guizzo che fa rimediare un corner alla Borgata. I gordiani cercano il raddoppio in tutti i modi: al 44′ Mascelloni tira una staffilata che puntava proprio lì, “all’angolino basso” dove Traoré avrebbe fatto molta fatica ad arrivare, ma la palla si spegne sul fondo per un nonnulla. 
Una manciata di secondi dopo arriva il raddoppio con un gran gol di Di Stefano e la Borgata mette al sicuro il 2-0 al termine dei primi 45 minuti. 
La ripresa inizia esattamente come è iniziata la partita: la Liberi Nantes corre e toglie palla ai locali per cercare di livellare il risultato, ma il polmone granata sa chiudersi e riaprirsi, sa contrarsi e riprendere vigore. 
Gli ospiti riescono realmente (e pericolosamente) a farsi sotto alla mezz’ora: tutti gli affondi creati (tanti) non vanno in porto. Al 38′ da segnalare il tocco morbido di Chiarella per Di Stefano: il 7 granata fugge via come solo lui sa fare, lascia sul posto il portiere che si era spinto fino al confine dell’area, tira ma trova Du Castel che spazza via con il piatto destro. Sfuma la possibile  doppietta.
Marraro, Meiyome e Grimaldi danno del lavoro alla difesa granata: ma la retroguardia, coordinata da Chimeri, non teme gli affondi ospiti, sebbene il tiro di Marraro al 39′ lambisca il palo e abbia fatto temere il classico gol in ‘zona Borgata’. 
Ma anche stavolta non c’è zona che tenga: Proietti, che sembrava sfinito, allo scadere della ripresa si inventa un tiro precisissimo su cui Traoré tenta di arrivarci senza successo. 
Terzo sigillo della partita, terzo gol e terza vittoria consecutiva. 
In un mondo che
Non ci vuole più
Il mio canto libero sei tu
E l’immensità
Si apre intorno a noi
Al di là del limite degli occhi tuoi

Il tabellino della quindicesima giornata di campionato | Seconda categoria laziale | Girone F

BORGATA GORDIANI – LIBERI NANTES 3-0

MARCATORI: (Rig) 27’pt Ciamarra, 44’pt Di Stefano, 45’st Proietti.

BORGATA GORDIANI: Poma, Proietti, Colavecchia, Mascioli, Mascelloni, Chimeri, Di Stefano (43’st Pompi), Cassatella (21’st Cicolò), Ciamarra (29’st Chiarella), Alfonsini, Piccardi. PANCHINA: Capuani, Zagaria, Segatori, Chieffo, Schiaroli, Corciulo. ALLENATORE: Fabrizio Amico

LIBERI NANTES: Traoré, Diallo, Djietcheu, Mbouyap, Di Risio, Bevacqua (25’st Du Castel), Palmas (3’st Marraro), Meiyome, Diarra, Nema, Miguel Kevi (25’pt Grimaldi). PANCHINA: Balde, Giove, Haque, Uche ALLENATORE: Jean Bosco Honba
ARBITRO: Gabriele Canali (Roma2)
NOTE: Ammoniti: 8’pt Chimeri (BG), 40’pt Di Stefano (BG), 20’pt Mascelloni (BG), 28’st Colavecchia (BG), 40’st Capuani (BG) dalla panchina, mister Amico dalla panchina al 44’st Angoli: Borgata Gordiani 4, Liberi Nantes 4. Recupero 2’pt – 6’st

Ho addirittura provato a scattare delle foto. Non credo siano venute bene come quelle dell’ormai fotografa ufficiale Elisa, ma spero possano andar bene lo stesso.

Perché la cosa bella di domenica 19 non è stata [solo] la terza vittoria consecutiva della squadra maschile, quanto tutto il pomeriggio granata, aperto dalla squadra femminile di futsal in un’amichevole proprio con la Liberi Nantes. 
Sostegno e calore vanno anche e soprattutto a loro, felicissime di aver ricevuto l’affetto di un manipolo della tifoseria a cantare per loro. Gioia ricambiata quando, terminata l’amichevole, la squadra si è unita al tifo per la partita di Seconda categoria.

“Mister, se pijamo na birra?”
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Quer pasticciaccio brutto de Via Merulana

«Sosteneva, fra l’altro, che le inopinate catastrofi non sono mai la conseguenza o l’effetto che dir si voglia d’un unico motivo, d’una causa al singolare: ma sono come un vortice, un punto di depressione ciclonica nella coscienza del mondo, verso cui hanno cospirato tutta una molteplicità di causali convergenti. Diceva anche nodo o groviglio, o garbuglio, o gnommero, che alla romana vuol dire gomitolo».

Un sogno per la Borgata Gordiani!

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