Lui, che aveva fatto i gavettoni tutto l’anno, era costretto ad apprendere l’intero programma in manco 48 ore. Il discorso che faceva, più o meno, era: «Vabbè, io a chimica faccio schifo, e vabbè me pijo er debito; matematica manco la tocco, e vabbè me pijo er debito; greco e latino insieme non le posso tené sinò me bocciano. A una de ste due devo pijà 6».
Autore: carmocippinelli
Qualcuno ha davvero chiesto a Pochesci cosa pensasse riguardo la Nazionale?
Mi sfugge, tuttavia, un piccolo particolare: qualcuno ha chiesto davvero un’opinione a Pochesci riguardo la Nazionale? Si sentiva il bisogno del suo sfogo?
[La domanda è retorica, obviously. La risposta sarebbe un secco no].
Dissidenza
Poche righe, più avanti scriverò qualcosa in più sul contro 4 novembre.
Venezuela: l'opposizione brucia le persone in piazza, l'UE la premia
![]() |
| Il rogo del ragazzo sospettato di essere ‘chavista’. Questa è la democrazia e quel che si dice ‘opposizione democratica’ per l’UE |
Perché la DDR cadde "per la cioccolata e per i jeans" | Revisionismo for dummies
Il 'Rosatellum'
Mi era venuto in mente di riportare integralmente l’articolo, ma siccome è un po’ lungo e la gente oltre le quattro righe non legge più, mi limito a mettere il link qui sotto.
«Non è antidemocrazia, è solo il Rosatellum, bellezza» – https://www.pressenza.com/it/2017/10/non-anti-democrazia-solo-rosatellum-bellezza/
«Ballata di un amore italiano» di Daniele Longo. Nostalgia agrodolce di un paese oggi smarrito ma che ha conosciuto tempi migliori
«La Ballata di un amore italiano non nasce libro – spiega l’autore – ma testo teatrale per uno spettacolo che scrissi qualche tempo fa». (Ballata di un amore italiano, Davide Longo, Feltrinelli, pp. 111, euro 12). Longo, infatti, prima di romanziere, nasce come sceneggiatore di teatro e di programmi radiofonici. La sua ballata prende forma durante la frequentazione della scuola di scrittura Holden di Torino. Doveva essere portata in teatro, ma poi è diventata «radiodramma in cinque puntate» con tanto di voce di Natalino Balasso. Ma poi, lavorando e meditando più e più volte sul testo, tagliando e cucendo varie parti, ne è uscito fuori un rommanzo con l’ambizione di essere innovativo, perché alterna prosa e versi.
«Un buffo del varietà nella parte di un sergente»
![]() |
| Elsa Morante |
«[…] Nell’aula dove essa insegnava, proprio al di sopra della sua cattedra in centro alla parete, stavano appese, vicino al Crocifisso, le fotografie ingrandite e incorniciate del Fondatore dell’Impero e del Re Imperatore. Il primo portava in testa un fez dalla ricca frangia ricadente, con in fronte lo stemma dell’aquila. E sotto un tale copricapo, la sua faccia, in una esibizione perfino ingenua tanto era procace, voleva ricalcare la maschera classica del Condottiero. Ma in realtà, con l’esagerata protrusione del mento, la tensione forzosa delle mandibole, e il meccanismo dilatatorio delle orbite e delle pupille, essa imitava piuttosto un buffo del varietà nella parte di un sergente o un caporale che mette paura alle reclute […]».
(*) spiz-zà-re: v.tr. nell’uso corrente, voce verbale che si usa nell’ambito di un determinato uso dei social network. Tale uso sta ad indicare l’azione dello spiare profili o pagine per i più disparati fini
Plaza de Cibeles. Futuro prossimo. *
La piazza si è riempita già dalla sera precedente.
La Spagna è libera.










