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In Groenlandia si gioca [solo] a ferragosto

Posted on 2018/08/25 by carmocippinelli
Un momento della finale fra B-67 e N-48.
Foto di Dida Heilmann

Il campionato groenlandese, iniziato il 12 agosto e terminato il 19 dello stesso mese, verrà ricordato certamente per la sua brevità, ma il GM2018 (così si chiama) ha incoronato vincitrice la squadra di Nuuk che detiene più vittorie delle altre: il B-67. I biancazzurri della capitale groenlandese, infatti, hanno all’attivo ben 13 vittorie stagionali. Nella scorsa edizione il B-67 ha visto sfumare il titolo in finale contro l’IT-79, squadra anch’essa di Nuuk, la quale ha soffiato la vittoria alla Juventus del calcio groenlandese – si parva licet – solo ai rigori.


L’ultima frontiera del football
Il campionato di calcio è strutturato in tre fasi: locale, regionale e “nazionale” (ma è più corretto chiamarla “finale”), quest’ultima divide le squadre in due gruppi (A, B), solitamente non più di 12. Le fasi locali si svolgono prima della settimana di ferragosto, momento clou del GM. La fase finale si gioca su un campo solo, quello di Nuuk, recentemente rimesso a nuovo e in erba sintetica, fino a qualche anno fa in terra battuta. Ma che nessuno t(r)emi: il romanticismo del campionato più “a nord” del Pianeta Terra non è stato affatto minato dalla colonizzazione del verde artificiale: gli spalti sono sempre i soliti, ovvero, la partita la si guarda dalle rocce, liberamente, senza pagare nulla.

Foto di Dida G. Heilmann

Lo stesso campo fotografato da Dida Heilmann nella finale, qualche anno fa nella partita fra G-44 e FCM si presentava così:

Per comprendere pienamente quel che significa il calcio groenlandese bisogna saper astrarsi dalla quotidianità del calcio milionario, degli stadi vuoti, di pay-tv, dei giocatori considerati vecchi alle soglie dei trent’anni: i limiti di età in Groenlandia, semplicemente, non esistono. Quest’anno infatti, in una partita fra K-45 e N-48 si sono affrontati il più vecchio e il più giovane calciatore del campionato: Jonas ‘Kidi’ Hansen e Nemo Thomsen, segnando l’uno il gol della bandiera gol e l’altro una tripletta, in una partita che ha avuto ben pco da dire, terminando 1-13 per il N-48 (Nagdlunguak della città di Ilulissat), compagine arrivata in finale e sconfitta per 2 a 0 dal B-67.
A sinistra Jonas Hansen (47 anni), a destra Nemo Thomsen (14)
fonte foto: NBU – Nuuk Boldspil Union
Jonas Hansen, il più vecchio, ha 47 anni e 357 giorni mentre Nemo Thomsen, il più giovane ne ha da poco compiuti 14: due mondi a confronto, sebbene provenienti dallo stesso Paese, dato che Hansen gioca per la polisportiva del suo paese da sempre (Qasigiannguit, insediamento della Baia di Disko che conta poco più di mille anime) e, nonostante il blasone del Nagdlunguaq, per il Kugsak-45 l’importante era essere presente alla fase finale. Il titolo torna al B-67 e l’allenatore vola in Svezia La vittoria finale del campionato è tornata alla squadra biancazzurra di Nuuk, che ha sconfitto il Nagdlunguaq di Ilulissat in finale, relegando al terzo posto l’IT-79, vincitrice lo scorso anno. 
Il calcio groenlandese vola in Svezia!
La notorietà della squadra groenlandese, per la prima volta, ha suscitato interesse all’estero, tanto che l’allenatore volerà in Svezia: «Tekle Ghebrelul, lascia il club e si trasferisce in Svezia», lo assicura «Sermitsiaq», quotidiano groenlandese/danese, «nelle prossime due stagioni sarà in prima linea all’Örebro futsal club, squara della Serie A svedese. “Non è stata una decisione facile lasciare il B-67, ma il tempo è maturo per provare qualcosa di nuovo: sono stato in Svezia a vedere le strutture [dell’ Örebro ndt] e sono rimasto molto soddisfatto di quello che ho visto. Forse è anche buono per il B-67, che avrà possibilità di provare qualche nuovo percorso”, ha detto Tekle Ghebrelul».
A questo link https://www.youtube.com/watch?v=402S5t0WYZY&list=PLFC2546CC82E9E93F potrete rivedere le partite della fase finale trasmesse dall’emittente locale KNR e riprese da OtherFootball, canale che raccomando di seguire ai nicchisti come il sottoscritto. 

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Posted in b67, calcio, calciogroenlandese, fissazioni, groenlandiaTagged b67, calcio, calciogroenlandese, fissazioni, groenlandia

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«Sosteneva, fra l’altro, che le inopinate catastrofi non sono mai la conseguenza o l’effetto che dir si voglia d’un unico motivo, d’una causa al singolare: ma sono come un vortice, un punto di depressione ciclonica nella coscienza del mondo, verso cui hanno cospirato tutta una molteplicità di causali convergenti. Diceva anche nodo o groviglio, o garbuglio, o gnommero, che alla romana vuol dire gomitolo».

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