Skip to content

Camminaredomandando

Para todos la luz. Para todos todo

  • Blog
    • Blog/Post semiseri
  • Polpettoni
  • Borgata Gordiani

Vabbè ma a te piace fa sta roba, no? – Discorsi da bar

Posted on 2018/03/26 by carmocippinelli

 Dice: «Senti c’ho bisogno de ne mano, ce l’hai du minuti?»

Dico: «Dimme»
Dice: «Ho aperto da poco n profilo de facebook pe’ lo studio de commercialista mio, però le persone che ce vanno e vedono quello che scrivo me dicono che n ce possono mette er mipiace, che devo fa?»
Dico: «Ma in realtà n’è successo niente de che: hai solo sbajato a fa n profilo ma dovevi creà na pagina. Tutto qua.»
Dice: «E che differenza c’è?»
Dico: «Col profilo è come se fossi na persona n carne e ossa: c’hai pure messo er nome e er cognome: Studio commerciale via.. come nome e Dottor.. come cognome»
Dice: «Aspè non t’ho capito»
Dico: «Quando te sei collegato su Facebook, no?»
Dice: «Eh»
Dico: «C’era scritto da registratte, no?»
Dice: «Eh, però a me sto fatto della pagina non me l’ha chiesto»
Dico: «E mica è na persona, je lo devi dì te de creà na pagina»
Dice: «Aaah, quindi je lo dovevo dì io»
Dico: «Eh sì»
Dice: «Aaah. Ma moo faresti te? Cioè me faresti na pagina? Che io c’ho tanti de quii cazzi che, come diceva Mandrake “Manco te che sei der mestiere l’hai visti così tanti“»
Dico: «Vabbè»
Dice: «Che tanto a te te fa curriculum sta roba, no?»
Dico: «Non ho afferrato»
Dice: «Eh, ao, io c’ho no studio conosciuto n tutta Roma, se vai a dì n giro che hai fatto a pagina facebook mia, te s’aprono porte inaspettate»
Dico: «Immagino.»
Dice: «Dai, quanto ce metti a fa na pagina, te? Cinque minuti, dai, o so, ce metti cinque minuti»
Dico: «Sì, ma c’ho purealtre cose da fa»
Dice: «Ma io te sto a fa n favore: te sto a dà la possibilità de fatte le ossa e de ‘mpratichitte ‘n po’. A te te piace fa sta roba no?»
Dico: «Eh.»
Dice: «E allora? Dai chiamame quando hai fatto»

Share this post:

Posted in Discorsi da bar

Navigazione articoli

Una vita da Emma Bonino (feat. Lo Stato Sociale)
«Fare il premier», qualsiasi cosa voglia dire

Quer pasticciaccio brutto de Via Merulana

«Sosteneva, fra l’altro, che le inopinate catastrofi non sono mai la conseguenza o l’effetto che dir si voglia d’un unico motivo, d’una causa al singolare: ma sono come un vortice, un punto di depressione ciclonica nella coscienza del mondo, verso cui hanno cospirato tutta una molteplicità di causali convergenti. Diceva anche nodo o groviglio, o garbuglio, o gnommero, che alla romana vuol dire gomitolo».

Un sogno per la Borgata Gordiani!

Proudly powered by WordPress | Theme: micro, developed by DevriX.