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«La metro l’aprono a settembre»

Posted on 2017/05/07 by carmocippinelli

Settembre è ‘r mese in cui tutti se svejano, se cerca de fa cose e se programmano buoni propositi.

Però poi ariva ottobre e te sei reso conto che nun gliel’hai fatta, mentre te giri e te rigiri ariva Natale, e allora pensi «vabbè, co l’anno nuovo vedo de risolve sta cosa».

Però poi ariva gennaio ma sei stanco perché sei stato a magnà pe ‘n mese e te voi rilassa, giustamente.

Però ariva carnevale. «E che fai nu li lanci du coriandoli, nun te la magni na frappa?». E poi passa pure carnevale.

Poi, determinato, piji er toro pe le corna e dici: «vabbè basta, oh, so passati sei mesi, famola qualcosa»
e invece stai sotto botta pe l’allergia.

Tra no starnuto e n’altro s’è fatta Pasqua.

Pasqua, Liberazione, Primo Maggio: tra du mesi ce sta ‘a prova costume e ‘n cazzo, manco stavolta l’avemo aperta.

«Dai mo viè settembre. Ce ripensamo».

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Posted in casilina, Discorsi da bar, metro, metroc, prenestina, RomaTagged casilina, Discorsi da bar, metro, metroc, prenestina, Roma

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«Sosteneva, fra l’altro, che le inopinate catastrofi non sono mai la conseguenza o l’effetto che dir si voglia d’un unico motivo, d’una causa al singolare: ma sono come un vortice, un punto di depressione ciclonica nella coscienza del mondo, verso cui hanno cospirato tutta una molteplicità di causali convergenti. Diceva anche nodo o groviglio, o garbuglio, o gnommero, che alla romana vuol dire gomitolo».

Un sogno per la Borgata Gordiani!

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