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In Groenandia si discute la nuova Costituzione. IA: «Sia inclusiva»

Posted on 2018/02/06 by carmocippinelli
Il gruppo parlamentare dell’organizzazione di sinistra indipendentista Inuit Ataqatigiit (Comunità inuit) ha nominato Debora Kleist come nuovo membro della Commissione Costituzionale. Da tempo, infatti, la Camera groenlandese (Inatsisartut) ha creato un’apposita commissione per redigere una nuova Costituzione e l’IA sta lavorando alacremente affinché essa dia un risultato inclusivo e non esclusivo.

«Non vediamo l’ora di continuare il lavoro in Commissione Costituzionale: un popolo libero è un popolo in cui tutti gli individui hanno una libertà interiore e vivono liberi da pregiudizi, dalla discriminazione e dall’oppressione», si legge in una nota redatta dal partito. «Il fatto che ci debba essere “spazio per tutti” è un principio cardine: l’IA l’ha posto con la massima attenzione e priorità nell’agenda dei lavori della Commissione» che lavorerà alla stesura della nuova Costituzione. La Carta fondamentale «deve includere i diritti civili e politici di tutti i cittadini».

«Per noi – continua la nota – è fondamentale che tutti quelli che si identificano come groenlandesi siano riconosciuti come tali, tuttavia allo tesso tempo dobbiamo essere all’altezza dei nostri obblighi verso le minoranze. In altre parole: dobbiamo essere inclusivi e non esclusivi e questo vale per quel che riguarda ogni identità culturale (lingua, etnia etc), abbiamo bisogno di tutti».

Il logo dell’Inuit Ataqatigiit 
(Comunità Inuit)

L’Inuit Ataqatigiit continuerà a lavorare intensamente in Commissione Costituzionale affinché si portino avanti questi valori: «il lavoro per la redazione della Carta Fondamentale deve unire il Paese e il popolo, non dividerlo».

L’Inuit Ataqatigiit e le elezioni: «Non promettiamo nulla, valuteremo a urne chiuse» 

L’IA è un’organizzazione politica di sinistra radicale, indipendentista,  che ha visto crescere i propri consensi strappandoli ai socialdemocratici di Siumut (partito affiliato alla socialdemocrazia danese) e con cui recentemente ha stipulato un accordo di Governo: alle elezioni parlamentari del 2014 ha ottenuto il 33,3% dei voti, mantenendosi sulle stesse cifre della precedente tornata elettorale. Nell’autunno del 2018, con tutta probabilità, si terranno le elezioni parlamentari in Groenlandia e la presidente dell’IA Sara Olsvig ha smentito le voci di una coalizione elettorale con i socialdemocratici di Siumut: «Non voglio rifiutare o promettere nulla a riguardo. Vediamo quel che esce dalle urne e quali opportunità si presenteranno successivamente», ha dichiarato a riguardo la Olsvig all’agenzia KNR, spiegando che per l’IA è importante mantenere la stabilità e la leadership nel Paese affermando come il partito abbia «contribuito a garantire una direzione chiara nella guida della Groenlandia».

Articolo tratto da Pressenza
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«Sosteneva, fra l’altro, che le inopinate catastrofi non sono mai la conseguenza o l’effetto che dir si voglia d’un unico motivo, d’una causa al singolare: ma sono come un vortice, un punto di depressione ciclonica nella coscienza del mondo, verso cui hanno cospirato tutta una molteplicità di causali convergenti. Diceva anche nodo o groviglio, o garbuglio, o gnommero, che alla romana vuol dire gomitolo».

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